INCREDULITA' DI TOMMASO 

analisi critica a cura di Roberto Baserga

Il Salvatore e Tommaso sono la chiave di lettura del dipinto.Le carte citano la tela e altre opere (la cortigiana Fillide,una Maddalena ).Calvesi suggerisce la 'croce' nella collocazione percettibile delle figure.Bellori ricorda quell 'inventario citando anche il marchese Giustiniani ,profondo estimatore del pittore.Marangoni sostiene il dipinto degli Uffizi come autografia del Caravaggio.

Per il Longhi non e' un originale ma una copia probabile ,di un discepolo o seguace.Sebbene la tela di Firenze ha dettagli condivisi con lo stile pittorico.La smorfia del Cristo ,il dito che affonda nella ferita ,lo staccato macchiato come le prime opere romane.Scabro scenario non molto diverso anche nella tela della Bildergalerie (Pinacoteca di Sansoucci ,Potsdam. Potrebbe  essere l'autografia del Merisi ,e probabilmente le carte e le osservazioni della critica moderna portano a individuare lo staccato ,meno adombrato e non dissimile dai dipinti ultimi (Messina,Resurrezione di Lazzaro).In quest'ultima il Cristo e' a sinistra con la luce che trapassa figure ,e il personaggio chiave del dipinto,Lazzaro.Compostezza obbligata anche nella replica oggettivamente ritenuta per il Longhi .Cristo e anche i discepoli colpiti da colori terrosi e poco aperti alla luce.E' insistito in tutte e due le tele ,il particolare dimostrante gli  incarnati e il 'dito' che tocca il costato impavidamente.

La posizione di Cristo ,apparentemente mobile e in attesa di confronto con la prospettiva delle figure.Monumentali e ripetute anche in altri dipinti.La collocazione ,come e' confermata nelle carte -1600,1601.Ma non molto piu' tardi ,probabilmente risale alle opere delle grandi tele -Decollazione del Battista,San Gerolamo ,ritratto del cavaliere di Malta).Potrebbe essere la data giusta ,per le ripetute e i colori del fondale.Lo staccato buio e freddo della tela degli Uffizi ,potrebbe aprire altre convinzioni .Sebbene l'opera ,qualora fosse autentica potrebbe certificare la data non distante dalle tele in San Luigi dei Francesi e Cerasi.

La copia ,presente in questo sito e' un orizzontale di 100 x140 cm.Compostezza seria e trattenuta nelle espressioni di Cristo e Tommaso-riconducono riflessioni sulla tecnica ,percettibile e sulle pieghe nelle ripetute di quella tunica 'illuminata'.

E' stato possibile rispettare la 'smorfia' ,i capelli del Cristo e lo stacco delle figure ,che sembrano attentamente muoversi a fianco di colpi di luce e tonalita' .


analisi critica a cura di Roberto Baserga


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