Siamo ragazzi della scuola secondaria di I grado Giovanni Falcone, e questo è il nostro spazio per raccontare un'avventura che ci ha cambiato il modo di guardare il mondo.
Con EcoMakers: Message in the Bottle abbiamo lanciato il nostro messaggio al futuro: la sostenibilità non è solo una parola, è una scelta concreta che si può fare ogni giorno, a qualsiasi età.
Stiamo provando a mettere le mani in pasta lavorando sul riciclo di cartone e plastica, trasformando materiali di scarto in nuove risorse e scoprendo quanto valore si nasconde in ciò che di solito buttiamo via. Abbiamo imparato a usare la tecnologia come strumento di cambiamento, scoprendo che l'intelligenza artificiale può diventare un alleato potente quando la metti al servizio di un'idea buona.
Ma la cosa più importante? Nessuno di noi avrebbe potuto farcela da solo: è stata la collaborazione tra di noi, con i nostri insegnanti, con la comunità a trasformare piccole idee in progetti reali.
Qui trovi tutto quello che abbiamo costruito (e costruiremo), progettato e immaginato insieme.
Guardalo, leggilo, e magari lasciati ispirare
perché il futuro lo stiamo già scrivendo noi.
Il nostro progetto ha anche un volto: la nostra mascotte, nata dalle mani e dalle idee di una di noi: Erika Tatani di 3A.
Non è stata una scelta casuale: ogni elemento che la compone è stato pensato per rappresentare i valori e i temi del nostro progetto, trasformando parole astratte in immagini concrete. Il verde e le foglie parlano di natura, di qualcosa che vale la pena proteggere. Le lampadine evocano la tecnologia, la creatività, le idee che si accendono. Il logo della raccolta differenziata stampato sulla zampa è un promemoria silenzioso ma chiaro: i rifiuti hanno un posto, e non è per terra. E poi c'è il robot, che rappresenta l'intelligenza artificiale: non una minaccia, ma un alleato — uno strumento potente che, se usato con consapevolezza, può diventare uno dei migliori amici della sostenibilità, aiutandoci a trovare soluzioni più intelligenti per il pianeta. E poi ci sono gli elementi che più di tutti raccontano chi siamo: una scatola di cartone abbracciata da un cuore di foglie e una coda formata da bottiglie di plastica, scelti non a caso ma perché cartone e plastica sono il fulcro del nostro progetto, i materiali attorno a cui abbiamo ragionato, lavorato e immaginato un futuro diverso. Il risultato finale ha sorpreso anche chi l'ha disegnata, diverso da come se lo aspettava, ma forse è proprio questo il bello: a volte le cose più belle nascono quando lasci che l'idea ti porti dove vuole.
Dopo il sondaggio svolto in questo mese, siamo felici di annunciare che la mascotte del progetto ha finalmente un nome: SAIKA!
Il nome nasce dalla fusione di SA di Santena, AI di Intelligenza Artificiale, ma anche SAI e KA che in giapponese significano talento e fiore.
SAIKA come il fiore che sboccia quando talento e tecnologia si incontrano per prendersi cura del pianeta, un nome che rispecchia perfettamente lo spirito del progetto!
SAIKA ci accompagnerà in tutto il percorso EcoMakers come simbolo di creatività, sostenibilità e innovazione.
Il nostro logo racconta in un'immagine tutto quello che siamo. Al centro c'è una foglia — simbolo di natura e vita — ma non una foglia qualsiasi: al suo interno scorrono circuiti elettronici, in un tuttuno tra tecnologia e ambiente Attorno, altre foglie verdi e blu riportano all'acqua, l'aria, la Terra. Il cerchio che racchiude tutto porta in alto la scritta ECOMAKERS, a fare da cornice a un'idea che è anche un impegno.
Questo logo non è nato dal nulla: gli alunni di diverse classi dell'istituto hanno partecipato alla sfida, ciascuno con la propria proposta. Tra tutte, una commissione di docenti appositamente costituita, ha selezionato questo come il più rappresentativo dei valori del progetto, un riconoscimento che ha reso ancora più speciale il lavoro Gallo Matilde di 2B, creatrice di quello scelto.
A realizzarlo è stata l'intelligenza artificiale, ma dietro c'è stato tanto lavoro. Matilde raccolta che, dopo aver ragionato in classe su cosa voleva comunicare, ha costruito dei prompt precisi, chiedendo all'AI di fondere i temi della tecnologia e dell'ambiente in un'immagine unica. Ad esempio ha scritto "Crea un logo circolare per un progetto scolastico che si chiama EcoMakers. Deve contenere una foglia con dei circuiti elettronici sopra, per unire natura e tecnologia. Usa colori verdi e blu " e poi prompt dopo prompt ha mighliorato il risultato fino ad arrivare al risultatop finale.
Un logo nato dalla collaborazione tra mente umana e intelligenza artificiale, esattamente come il nostro progetto.