In generale, come cyberbullismo viene considerato qualsiasi azione che ha lo scopo di danneggiare una persona e lo fa usando mezzi telematici.
Con quali mezzi avviene il Cyberbullismo?
Le azioni di cyberbullismo vengono effettuate utilizzando mezzi telematici come manipolazione di dati o immagini con il solo scopo di danneggiare o deridere una persona, molestie di qualsiasi tipo, umiliazione e/o minacce.
I mezzi coi quali vengono effettuate tali azioni sono molteplici: chat, messaggi instantanei, Smartphone, blog, email, reti sociali, forum, etc. e, come abbiamo specificato anteriormente, le persone colpite possono avere qualsiasi età, genere o condizione.
TIpologie di cyberbullismo
Flamming: l'invio di messaggi violenti e volgari, allo scopo di suscitare conflitti verbali all'interno della rete fra due o più utenti.
Harassment: Molestie, azioni, parole e comportamenti persistenti persistenti indirizzati verso una singola persona, che causanp disagio emotivo e psichico.
Denigration: divulgazione nella rete di notizie false o dispregiative, allo scopo di danneggiare la reputazione di colui che viene preso di mira.
Impersonation: Il persecutore si appropria dell'identità virtuale della vittima e compie una serie di azioni che la porranno in difficoltà relazionali e imbarazzo.
Outing: inganno, ottenere la fiducia di qualcuno e poi diffondere materiale personale col fine di danneggiarne la reputazione sociale.
Exclusion: escludere una persona da un gruppo online, chat o giochi.
Happing shapping: schiaffo allegro: postare video, dove la vittima è ripresa mentre subisce violenza psichica e fisica.
Conseguenze sulla vittima
Per comprendere in maniera più completa le conseguenze che questo fenomeno cause sulle vittime, ecco di seguito un video registrato sulla storia di una ragazza vittima di Cyberbullismo, Amanda Todd.
Come fermare il Cyberbullismo
Mettere al sicuro meteriali che fungano da prove.
Raccontarlo a un adulto (spesso non si fa per paura o imbarazzo).
Riconoscere i vari segnali del proprio figlio (Es. perdita di interesse nelle attività).
Segnalare/Bloccare il presunto cyberbullo.
Cosa dice la legge?
L’ITALIA E’ STATA LA PRIMA IN EUROPA AD AVERE UNA LEGGE SUL CYBERBULLISMO
In Francia, una legge del 2018, vieta ai ragazzi fino ai 15 anni di portare lo smartphone a scuola per poter limitare i rischi di cyberbullismo in classe.
Il 18 novembre è approdata in Aula alla Camera la Proposta di Legge n. 1524, contenente “Modifiche al codice penale, alla legge 29 maggio 2017, n. 71, e al regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e di misure rieducative dei minori”.
In Italia la normativa scolastica ha cominciato ad affrontare il problema del bullismo e del cyberbullismo nel 2007 e nel 2017 il parlamento ha approvato la legge n71 che attribuisce una definizione del cyberbullismo come qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, diffamazione e furto di identità.
L’aggiornamento 2021 delle Linee Guida per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo (Decreto ministeriale 18 del 13 gennaio 2021 emanato con nota 482 del 18 febbraio 2021) consente a dirigenti, docenti e operatori scolastici di comprendere, ridurre e contrastare i fenomeni negativi che colpiscono bambine e bambini, ragazze e ragazzi, con nuovi strumenti.
WeWorld è un'organizzazione non governativa italiana indipendente che lavora in 27 Paesi, tra cui l’Italia, per promuovere e garantire, attraverso progetti di Cooperazione allo Sviluppo e Aiuto Umanitario, i diritti di donne, bambini, bambine e comunità locali. Ma ecco le cinque regole di WeWorld:
1. Se vedi un video o foto in cui è presente un caso di cyberbullismo, non condividerli, anche se per commentarli negativamente, alimenteresti il fenomeno;
2. Segnala il video e le foto al social network e richiedine la rimozione;
3. Se conosci la vittima, mandale un messaggio di sostegno;
4. Invita i tuoi amici a non diffondere il contenuto e a segnalarlo, proprio come hai fatto tu;
5. Anche solo fare uno screenshot a un video o alla foto per commentarle è un modo per condividerle. Evita.
I programmi europei conosciuti con il nome di “Daphne” (iniziati con il Daphne 2000- 2003 e proseguiti con Daphne II 2004-2008 e Daphne III 2009-2013) sono stati pensati con lo scopo di promuovere e finanziare progetti tesi a sostenere la protezione attiva di bambini, giovani e donne contro tutte le forme di violenza, adottando misure preventive per fornire sostegno e protezione alle vittime e ai gruppi a rischio e raggiungere un più elevato livello di protezione della salute, del benessere e della coesione sociale di queste categorie di cittadini. Obiettivo specifico dei programmi Daphne dunque è quello di contribuire alla prevenzione e alla lotta contro tutte le forme di violenza che si verificano nella sfera pubblica o privata, compreso, quindi, il fenomeno del bullismo giovanile, sempre più declinato nella variante cyber, resa più complessa e appetibile per i bulli grazie a servizi online interattivi (e-mail, chat, instant messaging) e telefoni cellulari.
All'interno dei programmi Daphne (dal 2000 al 2013) sono stati finanziati alcuni progetti relativi alla prevenzione del fenomeno del bullismo e cyberbullismo. Si tratta di progetti che hanno una dimensione europea e sono stati presentati e realizzati negli anni (tra il 2000 al 2013).
Documentari, film, canzoni inerenti al Cyberbullismo
FILM:
Cyberbully. Pettegolezzi online , 2011, regia di Charles Binamè.
The Duff, 2015, regia di Ari Sandel.
Odd girl out, 2011, regia di Tom McLoughlin.
Disconnect , 2014, Henry, Alex Rubin.
Gli ultimi della classe , 2008, regia di Luca Biglione.
CANZONI:
Malelingue, 2018, di Emma Marrone
La musica batte i bulli, 2018, di Cosimo Fiotta
Guerriero, 2015, di Marco Mengoni
Di seguito sono stati riportati alcuni APP e siti utili affinché si possa navigare in Internet in maniera sicura e tutelata :
1) APP: CYBERBULLISMO -- https://play.google.com/store/apps/details?id=de.apisservices.cybermob
Troverai anche tutorial su come segnalare, bloccare o eliminare commenti offensivi sulle piattaforme di social media, oltre alle informazioni legali di base sul cyberbullismo e ai collegamenti ai centri di consulenza.
2) APP: KAITIAKI -- https://www.kaitiaki.it/ -- app per genitori finalizzata al controllo dei social dei propri figli
3) APP: KEEPERS -- https://play.google.com/store/apps/details?id=com.keepers -- app finalizzata ai genitori
4) SITO CONSULENZA LEGALE -- https://anticyberbullismo.it/
5) APP: BODYGUARD -- https://play.google.com/store/apps/details?id=clash.charles.hgh -- app in grado di rilevare i commenti offensivi sui social, allertando inoltre anche i genitori
6) APP: YOUPOL -- permette all’utente di interagire con la polizia di stato