Scuole 4.0: scuole innovative e laboratori
L’investimento prevede aule innovative che favoriscano l’apprendimento attivo e collaborativo, con strumenti tecnologici e arredi che integrano metodologie e pedagogie innovative e facilitano lo studio di materie STEM, intelligenza artificiale, realtà aumentata e robotica; i laboratori per le professioni digitali del futuro permettono di fornire competenze digitali orientate al lavoro.
Per superare la distinzione tra lezione teorica (funzionale allo sviluppo di conoscenze) e attività laboratoriale (funzionale allo sviluppo di competenze).
Per rendere naturale e facile il lavoro sull’esperienza diretta o mediata dalle tecnologie digitali.
Per creare occasioni di apprendimento che facilitano il confronto tra gli studenti sullo sviluppo e l’esito di esperimenti concreti.
Per condividere asset/risorse ottenute attraverso uno studio mirato alla produzione di ‘oggetti’.
Per produrre esperienze di studio e ricerca vicine a quelle esistenti in ambiti professionali.
Perché nello studente aumenta la motivazione verso la disciplina di studio e in generale per tutte le attività svolte a scuola; migliora il senso di autostima e auto- efficacia e si favoriscono atteggiamenti emozionali positivi verso l’attività scolastica.
Lo SPAZIO diventa parte integrante e inscindibile dell’azione didattica
La CONDIVISIONE diventa una regola essenziale dell’interazione
L’APPRENDIMENTO risulta più facilmente attivo
Sono facilitati la COOPERAZIONE ma anche la PERSONALIZZAZIONE
Il docente sviluppa un approccio più CREATIVO alla didattica
La didattica in movimento è un'iniziativa nata "dal basso" ed ha radici lontane e deve far tesoro delle esperienze di innovazione condotte da don Lorenzo Milani, del metodo montessoriano e dell'attivismo pedagogico che hanno introdotto il concetto che l'ambiente scolastico possa interagire attivamente nel processo educativo.
Le intuizioni di questi autori sono oggi confermate dalle ricerche sulle neuroscienze.
Ad ogni aula laboratorio disciplinare sono assegnati da uno a due docenti a seconda delle disponibilità di spazi
Le aule laboratorio disciplinari vengono allestite ed arredate secondo il gusto e il profilo professionale e culturale dell’insegnante e in base alla materia di insegnamento: ciascun docente può “personalizzare” lo spazio-aula in modo più funzionale alla propria didattica (es. spazi per attività individuali, spazi per attività in gruppo, biblioteca di classe, cartellonistica, regole d’uso, ICT…).
Gli ambienti didattici innovativi permettono l'allestimento di setting didattici diversificati e funzionali ad attività differenziate.
Lavorare per gruppi e in modo individuale
Presentare elaborati
Realizzare prodotti multimediali
Svolgere attività di tutoraggio tra studenti
L’aula è intesa come laboratorio polivalente in cui gli studenti, attraverso l’uso della tecnologia, i momenti di input frontale, i lavori di gruppo e individuali possono esprimere al meglio le proprie capacità in un ambiente accogliente e costituito da un’identità forte e percepibile: lo spazio diventa parte integrante del setting di insegnamento-apprendimento.
In un contesto naturalmente impostato per momenti e setting “a geometria variabile” con l’utilizzo contemporaneo di strumenti diversificati, anche le azioni volte all’inclusione di alunni con BES o DSA risultano perfettamente in sintonia e meno percepite come “speciali”. In tale nuova modalità anche l’insegnante di sostegno può ripensare in modo diverso il proprio ruolo come risorsa per il gruppo oltre che per lo studente/i assegnato/i.
Sì, la classe come entità amministrativa rimane; non ci sarà più l’unità classe-spazio aula. I ragazzi, quindi, avranno sempre gli stessi compagni. Non avranno più un’aula in cui trascorrere tutte le ore di lezione.
Gli studenti si muovono da un’aula all’altra in base all’orario delle lezioni e raggiungono i docenti nelle aule disciplinari identificabili anche in maniera creativa con nomi ispirati alla materia e con i colori che identificano i dipartimenti.
Negli spostamenti tra le varie aule didattiche i ragazzi, fortemente responsabilizzati, si dimostrano attivi e indipendenti. Gli spostamenti degli studenti sono una buona occasione per l’ottimizzazione dei tempi morti, nei cambi d’ora, e stimolo “energizzante” per il recupero della capacità di concentrazione come testimoniato da accreditati studi neuroscientifici.
L’orario delle lezioni viene impostato per favorire la didattica laboratoriale. Verrà costituita una commissione oraria