Il deumidificatore SCRKAE500 si avvale della migliore tecnologia disponibile per quanto riguarda la
componentistica e le soluzioni costruttive.
Pensato per applicazioni interne a controsoffitto, dispone di due ventilatori Brushless DC con elettronica di
gestione automatica della portata che viene impostata sia da tastiera sia da potenziometri posti sul retro del
quadro elettrico e viene mantenuta costante qualunque sia la rete di distribuzione o a fronte di un naturale
aumento delle perdite di carico che avviene nei filtri nel caso di cattura di particelle in sospensione nell’aria
aspirata: la scelta di due ventilatori centrifughi a singola aspirazione capaci di portare il doppio della portata
massima trattata dalla macchina è stata fatta in funzione del ridottissimo rumore generato a parità di portata
d’aria tipico delle macchine normalmente in commercio e che risulta essere di tre volte inferiore ai ventilatori
PlugFan che alle origini venivano erroneamente utilizzati accoppiati al recuperatore ad alta efficienza.
Particolare cura è stata posta nella sezione deumidificante e di raccolta condensa: una vernice
speciale obbliga le gocce d’umidità catturata a cadere nella vaschetta di raccolta interamente realizzata
in acciaio INOX. Questa soluzione azzera problematiche legate alla formazione di muffe e colonie di
batteri impedendo di fatto il ristagno di zone umide; anche alla vaschetta di raccolta è stata data una
forte pendenza verso il tubetto di evacuazione per il medesimo motivo.
La sezione filtrante è inglobata nella macchina e l’accessibilità all’estrazione del filtro è su più lati in funzione
dell’applicazione del gruppo di rinnovo e/o deumidificazione.
Il quadro elettrico si trova all’interno ed è raggiungibile rimuovendo il pannello laterale: per facilitare il cablaggio
lo stesso quadro è estraibile senza la necessità di rimuovere viti di fissaggio.
Il collegamento idraulico è caratterizzato da 2 bocchettoni in ottone da 1/2", l’ingresso dell’acqua è in basso
vicino allo scarico della condensa, mentre l’uscita si trova in alto per facilitare l’evacuazione dell’aria anche
mediante lo sfiato posto a lato.
In funzione della portata e della temperatura dell’acqua si può regolare la temperatura d’uscita dell’aria: in
condizioni nominali la temperatura dell’aria in mandata in deumidificazione è di circa 2°C inferiore alla
temperatura ambiente per garantire la neutralità nell’apporto di calore sensibile, attivando l’integrazione
assieme alla deumidificazione in estate si ottiene un in mandata un’aria fresca con la riduzione del calore
riproposto dal post-trattamento all’aria deumidificata.
Il circuito idraulico è caratterizzato da uno scambiatore di calore a batteria alettata che opera un pre-
trattamento abbattendo il calore sensibile dell’aria da trattare facilitando il lavoro di deumidificazione
dell’evaporatore. Una valvola modulante regola il passaggio dell’acqua in modo da mantenere costante la
temperatura in mandata ad un valore impostabile e considerato neutro per l’impianto: tipicamente attorno ai
24°C d’estate e 22°C d’inverno. Se al sistema viene chiesta un’energia termica sensibile d’integrazione il target
della temperatura di mandata cambia passando dalla neutralità ad un valore più basso d’estate(tipico 16°C)
oppure più alto d’inverno (40°C).
Quattro sono le modalità di funzionamento previste:
• deumidificazione
• integrazione
• ventilazione
• rinnovo
• freecooling
Nel primo caso viene attivato subito il ventilatore e dopo due minuti parte il compressore: questi è il motore del
circuito frigorifero dedicato alla deumidificazione vera e propria.
Se oltre alla deumidificazione viene richiesta anche l’integrazione si apre una seconda valvola sul circuito
idraulico che consente di evacuare parte del calore di condensazione nell’acqua d’impianto consentendo il
raggiungimento della temperatura desiderata all’aria in mandata. Manuale Uso Installazione SCRKAE500 Agg. 05/04/2016
pag. 3
Nel terzo caso è solo il ventilatore ad essere alimentato consentendo un ricircolo dell’aria ambiente ed
un’eventuale integrazione con l’apertura della sola valvola modulante posta sul pretrattamento se la
temperatura dell’aria non è quella desiderata: neutra o integrazione.
Con la richiesta di rinnovo invece la macchina attiva il secondo ventilatore ed estrae l’aria dai locali meno nobili
e con l’ausilio di un recuperatore passivo a flussi incrociati ad alta efficienza viene tolto il calore sensibile a
favore dell’aria di rinnovo che viene richiamata dalla combinazione dell’apertura della serranda di
commutazione rinnovo/ricircolo e dall’attivazione del ventilatore di mandata. Generalmente le portate di
rinnovo richieste sono la metà rispetto a quelle ottimali per il controllo dei parametri termo igrometrici dei locali
serviti: con i ventilatori maggiorati è comunque possibile forzare anche dei rinnovi a portate anche doppie
rispetto a quelle di progetto consentendo dei veri e propri lavaggi dei locali caratteristica non possibile con le
macchine di pari categoria presenti sul mercato. Comunque viene mantenuta attiva la regolazione sulla
temperatura dell’aria in mandata con l’ausilio della batteria idronica.
Freecooling
La logica del Freecooling si basa sull’analisi delle temperature in funzione della stagione in cui ci si trova.
Estate - attivo se tutte le seguenti condizioni sono verificate:
- la temperatura esterna è inferiore al Set impostato meno un differenziale(2.0°C)
- la temperatura esterna è inferiore alla temperatura interna meno un differenziale(2.0°C)
- la temperatura esterna è superiore ad un valore minimo calcolato in base al Set meno un delta
(10.0°C) meno un differenziale(2.0°C).
Inverno - attivo se tutte le seguenti condizioni sono verificate:
- la temperatura esterna è superiore al Set impostato più un differenziale(2.0°C)
- la temperatura esterna è superiore alla temperatura interna più un differenziale(2.0°C)
- la temperatura esterna è inferiore ad un valore massimo calcolato in base al Set più un delta (10.0°C)
più un differenziale(2.0°C).