Diapason piccolo
Misure: h: 230 mm l: 180 mm
Materiali: Legno, ferro e ottone
Inscrizioni: LA3 technomasio Milano LA3=435 V.C. T.I.
Rif. Inventario scolastico: 46
Collocazione vetrina/ripiano: 1/4
Il diapason ha forma di parallelepipedo cavo. Su uno dei lati corti regge un diapason, che consiste in una forcella di acciaio piegata a U, tenuta da un manico anch’esso di acciaio. Quando viene percosso uno dei due bracci (rebbi), produce un suono molto puro, cioè privo di frequenze armoniche. Di solito, viene usato come strumento che produce la frequenza corrispondente alla nota “la”, sulla quale si accordano gli strumenti musicali oppure le voci dei cori.
I greci utilizzavano il termine “diapason” per indicare quella che oggi è detta ottava, ovvero l’intervallo compreso tra una nota e un’altra di frequenza doppia.
L'etimologia del termine infatti deriva dal greco διά πασῶν (“diá pasôn”) col significato di “attraverso tutte” (le note).
L’invenzione del diapason come strumento è stata attribuita al musicista John Shore nel 1711.