“Luoghi di una memoria condivisa per costruire l’identità europea” è il titolo del progetto Erasmus+ per il quale il “Marinelli” ha ottenuto un importante finanziamento europeo. Il percorso è inserito nell’ambito dell’azione KA229 “Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche” e, per la call 2020, il nostro è stato l’unico liceo della Regione a ottenere un così lusinghiero risultato.
Il progetto avrà una durata di due anni (che saranno molto probabilmente dilatati a causa della pandemia) e si regge su una rete di scuole molto estesa e qualificata, coordinata proprio dal “Marinelli”: di essa fanno parte infatti il liceo Palissy di Agen (località della Francia sud-occidentale), il Ginnasio di Koper-Capodistria (nella vicina Slovenia), l’istituto superiore Cavaleri di Siviglia (in Andalusia, Spagna) e il Ginnasio di Narva (città estone al confine con la Russia).
Il fine del progetto è di condurre gli allievi ad appropriarsi dell’idea d’una memoria comune su cui costruire l’identità europea. Per perseguire l’obiettivo si seguirà un percorso di crescente complessità che porterà lo studente a riflettere sulla memoria partendo dalla sua condizione individuale, per poi allargare gradualmente gli orizzonti identitari attraverso diverse tappe, dal livello locale e regionale a quello nazionale a quello, infine, europeo. Questo viaggio di scoperta è articolato in quattro unità didattiche, che rappresentano altrettanti cruciali passaggi di un processo sistematico di costruzione della conoscenza. La prima («Dalla Memoria ai luoghi della memoria») si propone di definire la nozione di luogo della memoria e le funzioni della memoria nella costruzione dell’identità personale. La seconda («I luoghi della memoria condivisi dalla comunità locale») prospetta la transizione tra l’universo domestico e familiare ed una più vasta comunità, quella del paese, della città, della regione. La terza («I luoghi della memoria che hanno una storia») si propone, poi, di garantire il passaggio tra un ambito territoriale limitato e lo Stato, invitando gli studenti a riconoscere i valori ed i simboli che sono intimamente associati ai luoghi della memoria nazionale. L’ultima unità didattica («Costruire i luoghi della memoria Europei”) vuole, infine, condurre gli allievi a prendere coscienza che ci sono dei luoghi che, al di là delle frontiere e delle divisioni nazionali, incarnano valori comuni a una più vasta comunità, quella europea.
Ogni unità didattica prevede delle attività e delle mobilità all’estero che porteranno all’elaborazione di prodotti e risultati concreti che troveranno accoglienza in questa sezione del sito internet. Gli elaborati migliori troveranno poi posto nel sito internet ufficiale del progetto (https://memeurope.eu) che raccoglierà col tempo la documentazione proveniente da tutte le scuole partner.
Il video di presentazione del "Marinelli"