Questo progetto nasce nell’anno scolastico 2016/2017 e originariamente si chiamava “Maestri di coding” col medesimo scopo: offrire ai miei studenti l’opportunità di diventare tutor scolastici e insegnare le STEAM ai ragazzi delle scuole primarie.
Il vero punto di forza del progetto è coinvolgere gli studenti – in luogo del docente – in veste divulgatori scientifici: i bambini li percepiscono quasi come fratelli maggiori, molto più vicini a loro, al loro modo di vedere, pensare e studiare.
Gli obiettivi sono essenzialmente due:
rispondere alle domande dei bambini, mostrando un problema sotto diverse angolazioni e sfaccettature. Pertanto, il progetto non si rivolge solo a chi desidera intraprendere un percorso scientifico, ma a chiunque desideri utilizzare il problem solving come metodologia didattica e di lavoro;
per gli studenti del Liceo – invece – affermare che l’obiettivo è assistere i bambini mentre muovono i primi passi nel mondo della robotica è oltremodo riduttivo. Il nostro scopo è sviluppare la loro empatia e capacità di dialogo, oltre a una corretta esposizione di concetti a loro noti.
Ogni intervento risponde a questi sei obiettivi:
lo studente al centro: materiali, strumenti e processi tengono conto dello studente, così da farlo lavorare in totale sicurezza, senza sacrificarne la creatività;
disponibilità delle risorse: i materiali sono economici e facili da reperire;
rispetto dell’ambiente: la maggior parte dei materiali è biodegradabile, riutilizzabile o, per lo meno, riusato;
limite di tempo: ogni attività è mostrata e realizzata in quaranta minuti;
breve e semplice: i progetti sono facili da costruire e riparare. Se un pezzo si rompe è facile da sostituire, così da prolungare la durata del prodotto;
effetto wow: progetti fantastici e divertenti aumentano la fiducia e l’interesse degli studenti (ma – soprattutto – delle studentesse) verso l’ingegneria e la tecnologia.
È stato molto gratificante sapere che le insegnanti di scuola primaria e secondaria di primo grado “litigavano” per decidere chi meritasse più lezioni.
Il prossimo anno inizieremo prima, utilizzeremo le ore del PCTO, creando così una maggior offerta, per tutte le età.
Dopo l'Istituto Comprensivo Pirandello, anche la primaria dell'Istituto Leopardi ha chiesto una degustazione del nostro progetto.
Questa volta è stata la montagna ad andare da Maometto. Siamo stati lieti di ospitare i giovani studenti nel nostro laboratorio di robotica educativa “Isaac Asimov”.
Naturalmente, la storia è proseguita. Quest'anno con una classe della primaria Mondaini, dietro richiesta di una maestra, dove i bimbi piccoli hanno adottato i bimbi grandi, mentre le altre maestre chiedevano: “Potete venire anche da noi il prossimo anno?”