Piikkiö è una città a est di Kaarina. Non si può definire densamente abitata, o particolarmente trafficata, ma è accogliente e ben organizzata. Il sistema di trasporto pubblico locale è funzionante in ogni suo aspetto.
I negozi di alimentari, come i ristoranti, hanno degli orari di apertura diversi rispetto ai nostri: tendono ad aprire più tardi e a chiudere prima rispetto all’Italia.
La differenza di prezzo tra i prodotti venduti qui e quelli venduti in Italia è di circa due o tre euro in più.
La maggior parte delle persone, come degli studenti della nostra scuola, sono lo stereotipo vivente del finlandese: sono molto riservati e non iniziano alcun tipo di interazione, né con noi né fra loro.
Aspettando l’autobus alla fermata, per esempio, le persone sono lontane almeno tre o quattro metri l’una dall'altra, mai di meno, se non si conoscono.
Qualche alunno ti tira occhiatacce quando gli passi vicino, a detta di Aaro e delle ragazze nella nostra classe di PE, è una cosa tipica.
In questi giorni io e Sofia abbiamo conosciuto meno di una decina di persone. Ci siamo accorte che la barriera linguistica è più rilevante del previsto: la conoscenza dell’inglese, intesa come numero di persone capaci di almeno capire l’argomento di un discorso, è elevata, ma pochi sono capaci di intrattenere una conversazione per più di dieci minuti (compresi i nostri coetanei, non solo le persone in età più avanzata). Per questo motivo probabilmente, non molti ci rivolgono la parola per primi.
Abbiamo la fortuna di poter dire però, di aver sempre incontrato persone disponibili e accoglienti, ci stiamo sinceramente divertendo a scuola con loro.
Non c'è il concetto di “rispetto per l’ambiente scolastico” come lo intendiamo in Italia: molti indossano cappelli e berretti, con sopra il cappuccio, durante le lezioni, altri si truccano e pettinano anche mentre parlano con i professori; ci sono studenti e docenti che camminano per la scuola in calzini.
La mia famiglia ospitante è molto disponibile: essendo volontari a una caserma dei pompieri e parte di un'organizzazione, sempre di volontari, per ritrovare le persone scomparse, però, non hanno degli orari di lavoro definiti; quindi è difficile organizzare con certezza delle attività pomeridiane senza largo preavviso.
Il livello di inglese della madre è significativamente inferiore a quello del padre, ma questo non le ha impedito di farmi sentire accolta come a casa.
Io e Sofia stiamo imparando ogni giorno nuove parole in Finlandese. Non vedo l'ora di iniziare il corso extracurricolare, la prossima settimana, anche se si tiene tardi alla sera.
A scuola non si parla di attualità, l’unico modo in cui viene affrontato l’argomento politica è spiegando come funzionano le elezioni del presidente e del parlamento finlandese, e le istituzioni e organi europei.
Questa non presa di posizione della scuola mi lascia un po' stranita: se uno degli obiettivi della scuola è simulare situazioni di vita quotidiana, perché si esclude il dibattito sulle tematiche di attualità?
I corsi di inglese sono i miei preferiti: per come sono costruiti li trovo molto utili e interessanti.
Il cibo servito in mensa non è molto gradito dagli studenti (a detta loro), gli alimenti non sono di ottima qualità, ma non si possono definire nemmeno scadenti: il problema, secondo la famiglia di Sofia, è che non sono investiti molti fondi nel comprare cibo più apprezzabile da tutti.
Nonostante tutto sono veramente felice di aver avuto la possibilità di vivere questa esperienza, e c'è da ricordare che siamo ancora all’inizio dell'avventura.
La Finlandia è famosa per la sua natura e il suo stile di vita, infatti, è impossibile parlare delle mie prime impressioni senza prima spendere due parole su ciò. Basta guardarsi intorno per notare come gli alberi, le piante e i prati siano ovunque, perfino in casa e in classe! Sicuramente il modo migliore per cogliere il vero animo finlandese è fare una passeggiata nella foresta, ammirare la cura dei prati e respirare l’aria pulita e la pace che trasmette.
Vivo in una casa piccolina e cute con un giardino davanti e uno stabilimento a parte con il garage e la sauna. Ho avuto modo di provare questa pratica finlandese già due volte, il mio host-brother mi ha spiegato che loro di solito stanno in sauna 10/15 minuti, poi escono al freddo, e dopo poco rientrano. Per loro la sauna è un momento di ritrovo con amici e parenti, con cui condividere due parole e qualcosa da bere (Coca cola o birra, in base all’età).
Sono rimasta stupita dal loro stile di apprendimento: parlando con Aaro ho scoperto che non è mai stato più di mezz’ora a studiare di seguito. Ad esempio oggi deve fare un esame di finlandese e quando gli ho chiesto come si sarebbe preparato mi ha risposto che avrebbe letto qualcosa un’ora a scuola stamattina. In generale gli studenti finlandesi sono molto lazy (commento di Aaro).
Gli orari di apertura di negozi, supermercati e palestre sono stati una sorpresa in positivo: quasi tutti sono aperti 24/7 e i prezzi sono leggermente più alti, ma meno di quanto mi aspettassi (solo 2 € circa in più rispetto all’Italia). L’abbonamento mensile per della palestra per studenti costa solamente 30€!!
I bus sono puntuali, frequenti, puliti e tecnologicamente avanzati; infatti, dall’app si può vedere la posizione del bus).
Parlando dell’approccio alle materie e degli argomenti trattati, devo dire che è completamente diverso e a tratti più utile e interessante. Nonostante circa 3⁄4 delle lezioni siano in Finnish, siamo comunque riuscite a trovare il modo per affrontare gli argomenti in lingua inglese.
I due corsi che mi hanno colpito maggiormente sono fisica e spoken English. Nel primo gli argomenti vengono affrontati per la loro utilità nella vita quotidiana (esempio: l’energia, la potenza e il potere calorifero vengono introdotti parlando di emissioni e rinnovabile, i problemi possono essere se comprare una macchina elettrica o a biogas, andando a calcolare i consumi di entrambe). Nei corsi di inglese stiamo trattando della scena del crimine e vocaboli annessi (cose per noi nuove, anche nel significato in italiano, es: differenza tra robbery, burglary ed embezzlement) e di pronuncia, scioglilingua e intonazione, infatti nell’esame di questo corso è possibile cercare le parole su internet e lavorare in coppia con un/una compagno/a in quanto il fine è rendere lo studente più sciolto nell’uso della lingua.
I ragazzi finlandesi non sono molto socievoli, talkative o espansivi, tendono ad apparire riservati, timidi, non particolarmente inclusivi e introversi. Parlando con Aaro e con la consulente scolastica, Lina, ho capito che per loro noi appariamo quasi come alieni. Per come ho avuto modo di conoscere gli adolescenti finlandesi, sono persone che tendono a non uscire molto dalla comfort zone e non molto aperte a nuove culture (tanto è vero che Aaro è stato l’unico a voler venire in Italia.
Nonostante ciò siamo solo al quarto giorno e abbiamo già avuto modo di conoscere alcune ragazze, sono state proprio loro a spiegarci queste cose e a rassicurarci; alla fine quando ci parli sono ragazze proprio come noi, con cui scambiare due chiacchiere, due risate e condividere due culture!
I pasti sono gestiti in maniera completamente differente: colazione alle 7:30, pranzo alle 11:00, merenda alle 16:00 e un’altra merenda alle 21, nella mia famiglia i primi tre pasti sono salati, mentre l’ultimo è dolce. In generale il cibo me lo aspettavo peggio, invece è abbastanza semplice e buono, per lo meno tutto quello che ho provato finora, sono solitamente piatti a base di formaggio, patate e carne. Contrariamente alle mie aspettative mangiano molte verdure ad ogni pasto, anche a colazione nel toast! Unici due punti a sfavore, riguardo a questo argomento, che posso affermare finora sono: l’uso dei condimenti, tendono a usare moltissime salse, anche speziate, e non hanno la tendenza a mettere il sale (l’olio non è pervenuto); il cibo della mensa spesso non è molto buono e di scarsa qualità (a detta degli stessi studenti finlandesi).
Un’ultima cosa: non ho mai avuto cani in vita mia e non pensavo potesse essere una cosa così significativa, ma Hilla e Kertu, i due cani che abitano con noi, di 5 anni e 8 mesi, mi hanno stravolto il pensiero. Sono meravigliose e educatissime, capaci di farsi fare le coccole e creare un momento di tranquillità, quanto allo stesso tempo di gioco e risate. Ora capisco perché le amano così tanto!!
Un saluto da Kaarina