Maria Teresa Braga
Obiettivo 2: Innovazione didattica
Obiettivo 2: Innovazione didattica
"... il cielo d’Irlanda è dentro di te, si muove con te...” – Fiorella Mannoia
La vista si perde e si confonde all’orizzonte, tra cielo e terra, e pur avendo toccato quel suolo soltanto da poche ore, mi sentivo già parte di esso. L’Irlanda lascia il segno.
Sono stata a Dublino lo scorso luglio per una settimana al fine di frequentare un corso di “Methodology and English Language Development” presso il C.E.S. (nell’ambito di un progetto Erasmus). Ho partecipato anche a delle interessanti e piacevoli lezioni di Cultura Irlandese e Hiberno English: il nostro teacher mi disse, con mia somma soddisfazione, che sembravo nata per parlarlo!
Ho conosciuto colleghi provenienti da vari paesi europei ed oltre, avendo così la possibilità di scambiarci opinioni ed esperienze: un momento di confronto utilissimo.
Essendo una città a misura d’uomo, con alcuni colleghi del corso e del nostro Liceo Galilei, sgambettando tra migliaia di studenti e turisti l’abbiamo girata per bene, respirandone l’aria dotta ( Trinity College).
Four seasons in a day: Dublino è anche questo ma niente ci fermava infatti nel cuore della città vi sono magnifici polmoni verdi: posti ideali per rilassarsi: dal Saint Stephen’s Green Park al Phoenix Park.
Una dei simboli “forti” della città è la birra Guinness, che viene prodotta nello storico stabilimento di St. James Gate Brewery dal 1759.
Ma la parte più caratteristica ed autentica di Dublino è senz’altro quella dei pub allietati da musica celtica e cantautori che si esibiscono dal vivo.
Ci siamo immersi poi nella zona denominata Temple Bar, una volta area abbandonata a sé stessa ed in seguito rifiorita grazie agli artisti che vi risiedevano e che ne hanno saputo esaltare il potenziale con mostre e gallerie d’arte.
Lo stile Georgiano è inconfondibile, porte colorate si susseguono allegramente nelle vie, lasciando un piacevole ricordo di esse.
Last but not least: le cattedrali di Saint Christ’s Church e Saint Patrick’s Church si stagliano fiere nell’aria, cariche di mistero e misticismo.
Terra fiera, non degna di essere considerata terra di conquista dagli antichi Romani, riflesso poi in una popolazione che ha dato numeri altissimi ai fenomeni migratori e soldati alle guerre mondiali.
Il cielo d’Irlanda accoglie anche moltissime persone ai margini ...il ricordo dei tanti giovani e non, dormienti sui gradini sono lo specchio di una Nazione la cui identità è sempre stata travagliata ma l’Epic Museum ci ha testimoniato essere sempre volenterosa di riscatto continuo... Hibernia people shall go on!