Luca Carraro
Obiettivo 1: CLIL
Obiettivo 1: CLIL
Ho partecipato all’esperienza Erasmus per una settimana, dal 29 luglio al 5 agosto a Dublino, con l’obiettivo di mettere alla prova e migliorare il mio inglese, sia per interesse personale ma anche e soprattutto per poter ampliare le mie competenze di insegnante e poter svolgere lezioni in inglese secondo la metodologia CLIL.
Il corso (advanced english) ha avuto una durata totale di 26 ore: le 20 ore del mattino sono state dedicate ad aspetti grammaticali e al lessico specifico (segnali discorsivi, lessico legato a guerre e conflitti, relazioni interpersonali e familiari, superstizioni, modi di dire). Queste lezioni sono comunque state sempre molto dialogate e c’è stata la possibilità di interagire con gli insegnanti e i compagni di corso. Particolare attenzione è stata data anche ad alcuni accorgimenti/suggerimenti che gli insegnanti hanno dato per capire i native english-speakers (abbiamo ascoltato estratti di podcast e interviste). Le 6 ore del pomeriggio sono state dedicate alla conversazione/ascolto: la classe più numerosa non ha consentito un pieno e costante esercizio, ma certamente anche queste ore sono state utili per sviluppare le necessarie competenze di ascolto/comprensione e produzione orale.
Certamente il mio bagaglio lessicale è aumentato, anche se il corso ha avuto una durata troppo breve per dirsi realmente incisivo sul lungo termine: tuttavia l’esperienza è stata utile sia nel darmi la fiducia necessaria per parlare in inglese sia per avere consigli e strumenti validi per una pratica personale costante della lingua. Già da quest’anno scolastico è mia intenzione svolgere alcune lezioni di fisica in inglese, anche in vista dei molti corsi universitari (anche di ambito scientifico) erogati in inglese e delle richieste del mondo del lavoro.
Da ultimo, sarebbe ingiusto dimenticare la città che mi ha ospitato, Dublino: dopo le lezioni, nei pomeriggi e nonostante la frequente pioggia, ho potuto visitare varie attrazioni (chiese, musei, l’orto botanico) e le serate sono passate all’insegna dei tipici pub irlandesi. E questi ultimi sono stati la “prova del nove”: se sono riuscito a comunicare con successo con i locali, con la musica in sottofondo e con una (e loro più di una… ) Guinness addosso, il corso è stato certamente efficace!