Angela Zuccarello
Obiettivo 2: innovazione didattica
Obiettivo 2: innovazione didattica
Sono stata in job shadowing a Santander dal 6 al 10 marzo 2023. Il centro educativo che mi ha ospitato, denominato La Albericia, ospita al suo interno studenti di scuola media (età 12-16 anni) e di scuola superiore (età 16-18). Considerando la durata breve del progetto, ho preferito privilegiare l’osservazione delle lezioni di inglese e lingua e letteratura spagnola, discipline nelle quali sapevo che avrei seguito agevolmente le attività didattiche e che mi avrebbero permesso di fare un raffronto ponderato con la realtà italiana. Ho assistito, comunque, anche a lezioni di storia, economia, storia dell’arte, filosofia, tecnologia in inglese e biologia in inglese. I docenti e il dirigente scolastico sono stati molto gentili e disponibili nel fornirmi delucidazioni e chiarimenti.
Ho potuto notare che i rapporti tra studenti e insegnanti (preside compreso) sono molto informali. Per esempio, nessun alunno usa il lei per rivolgersi ai docenti, nemmeno per il dirigente. Anche l’abbigliamento è mediamente più informale rispetto alle consuetudini degli studenti e dei professori italiani. Nel complesso la burocrazia mi è sembrata meno pressante rispetto alla scuola italiana. Gli alunni sono tendenzialmente più rumorosi e che l’atmosfera generale è più caotica e dispersiva rispetto a quanto avviene durante le nostre lezioni, a prescindere dalle differenze legate alle modalità di lavoro. Il livello di tolleranza alla confusione dei docenti mi è sembrato molto elevato. Ho riscontrato inoltre diversi punti morti. In più occasioni è capitato che il docente che stavo affiancando avesse terminato con diversi minuti di anticipo l’argomento che intendeva spiegare e che i minuti residui siano trascorsi senza essere sfruttati appieno.
Una delle esperienze più interessanti del job shadowing è stata l’osservazione di alcune lezioni di materie non linguistiche erogate con modalità CLIL, nonché di ore di potenziamento di inglese, attività che in Spagna rientrano nell’ambito del cosiddetto programa bilingüe (programma bilingue).
Per quanto riguarda i programmi di inglese dei vari indirizzi del bachillerato (l’equivalente del triennio del nostro liceo), essi non prevedono né la spiegazione della letteratura né del panorama storico-letterario. A questo proposito i colleghi spagnoli di inglese stentavano a credere che nei licei italiani potessimo insegnare anche la letteratura e la storia, senza proporre brani adattati / semplificati delle opere originali.
Grazie a questa esperienza ho potuto prendere atto di come la realtà italiano non sia sufficientemente flessibile per attuare progetti di potenziamento di questo calibro. Al tempo stesso ho potuto apprezzare maggiormente il sistema scolastico italiano tanto vituperato, che, pur presentando molti limiti, eroga una formazione più ampia e solida di quella che ho notato durante il job shadowing. È pur vero, tuttavia, che a noi manca un po’ della pragmaticità dei nostri cugini spagnoli, i quali hanno deciso di lasciare fuori dai programmi la letteratura inglese, per perseguire l’acquisizione della competenza attiva in lingua straniera.