"Timeo hominem unius libri" Tommaso d'Aquino
Questa frase, riportata sul retro delle tessere della biblioteca nell'anno scolastico 2002-2003, ci rammenta l'importanza del pluralismo culturale che ogni biblioteca intrinsecamente rappresenta. Ci ricorda inoltre che questa biblioteca è frutto del lavoro di tante persone che hanno voluto far giungere fino a noi un vasto sapere. Ne siamo custodi riconoscenti.
Nel 2014, a causa della scomparsa a soli 55 anni della prof.ssa Giusi Bergami, ex vice preside e docente di lettere del Ferraris, questo luogo è stato intitolato alla sua memoria. Una donna di pace per un luogo di pace, custode del tempo di tutti coloro che lavorano e studiano in questa scuola.
Entrando nei locali della biblioteca del Ferraris, si ha l'impressione di trovarsi nel cuore stesso dell'edificio: le ampie vetrate sul terrazzo di ingresso degli studenti, le scale a chiocciola con le ringhiere rosse, che conducono alle sale del piano superiore con il tetto spiovente, fanno tornare un po' bambini e stimolano la voglia di esplorare.
Nonostante ciò i troppi armadi presenti nella aule e le condizioni trascurate delle murature rovinano la magia e rendono i locali angusti e utilizzabili solo come deposito di libri.
L'idea che abbiamo avuto con il DS Marco Zago, è quella di trasformare ogni stanza della biblioteca in una sala di lettura, con tavoli che consentano di utilizzarla anche come aula e con un pc che permetta agli utenti di fare ricerca nel patrimonio librario e oltre. Solo così la biblioteca cesserà di essere un semplice deposito di libri per divenire invece un presidio di cultura e un luogo da abitare per gli studenti e il personale della scuola.
Grazie ai turni di apertura dal lunedì al venerdì, molti studenti hanno scoperto l'esistenza della biblioteca che di frequente visitano durante gli intervalli. Circa cento persone hanno già utilizzato il servizio di prestito e sono venuti a studiare in sala lettura con i loro docenti.
Strada facendo stiamo scoprendo le grandi potenzialità di questo progetto, che riteniamo possa avere una ricaduta importante su tutta la comunità scolastica.
Il progetto #ioleggoperchè ha riacceso l'attenzione della comunità scolastica sulla risorsa biblioteca e ci ha consentito di aggiornare il patrimonio librario, che è stato implementato anche grazie ad ulteriori donazioni pervenute al Liceo.
Il project work per la biblioteca, diviso in due fasi, ha coinvolto 12 studenti di differenti classi. Nella I fase gli studenti coinvolti hanno smaltito la catalogazione dell'arretrato e prodotto idee per la risistemazione dei locali; nella II fase stanno procedendo alla riorganizzazione della catalogazione e dei testi secondo il sistema Dewey e progettando idee per le attività future della biblioteca.
In attesa che vengano sistemate le murature e cambiati gli arredi per rendere gli spazi fruibili in maniera diversa, ci siamo dedicati a:
garantire l'apertura 5 giorni a settimana
gestire il servizio di iscrizione e prestiti
fare formazione interna fra docenti e studenti in project work
riattivare gli abbonamenti alle riviste scientifiche di maggiore interesse su richiesta dei dipartimenti disciplinari
scegliere la rete bibliotecaria a cui associarsi per rilanciare al meglio la nostra attività e offrire un servizio completo agli utenti
selezionare e catalogare, quasi interamente, i testi della sala C
ripensare gli spazi della biblioteca
iniziare a svuotare e spostare alcuni armadi per consentire la riorganizzazione dei testi
selezionare i testi da tenere, quelli da spostare, quelli da riporre in archivio e quelli da collocare in altre sale
curare la pagina Instagram e il sito dedicato della biblioteca
immaginare un possibile calendario di eventi da realizzare a lavori finiti
realizzare il nuovo numero di Prismi
riscoprire e valorizzare le risorse dimenticate della nostra biblioteca, facendo una selezione dei materiali custoditi nella sala riviste
Ciò che sta prendendo la maggior parte del nostro tempo e che ci impegnerà ancora almeno per tutto il prossimo a.s. è l'attività di catalogazione del patrimonio librario che, nel passaggio dal sistema gestionale precedente all'attuale, è stato in gran parte stravolto. Molti libri non risultano più nel database, altri risultano collocati in posti differenti, spesso i numeri di inventario non corrispondono. Inoltre i bibliotecari che nel corso degli anni hanno operato nella biblioteca del Ferraris hanno adottato criteri di catalogazione differenti e non sempre efficaci con il risultato che l'attuale catalogo risulta disomogeneo e di difficile consultazione..
Con il crescente aiuto da parte di tutta la comunità scolastica, tuttavia, confidiamo di consegnare nuovi spazi di lavoro, ricchi di potenzialità per studenti e docenti, entro la fine dell'a.s 2023-2024.