La basilica di San Vitale è uno dei più famosi ed importanti luoghi di culto cattolici di Ravenna, la cui costruzione iniziò nel 532 d.C. e terminò nel 547 d.C. Esemplare capolavoro dell'arte paleocristiana e bizantina, venne elevata a basilica minore nel 1960, e a partire dal 1996, è patrimonio dell' UNESCO
Dati preliminari:
Datazione: 530-549;
Luogo: Ravenna;
Pianta: Ottagonale;
Materiali: struttura in LATERIZIO, cupola con TUBI TITILI
FUNZIONE: religiosa, celebrativa.
Spazio interno organizzato in:
otto grandi pilastri a sezione trapezoidale;
esedre con arcate a doppio ordine delimitate da:
deambulatorio (livello inferiore)
matroneo (livello superiore)
ardica a forcipe, posta in maniera asimmetrica rispetto al presbiterio
--> materiali dall'oriente
--> prevalenza linea curva
--> spazialità ampia:
effetto rotatorio
spazio dinamico
effetto di smarrimento
Elementi Occidentali:
tiburio
contrafforti e paraste
cornici marcapiano
arcate cieche
torri scalari
Elementi Orientali:
pianta ottagonale
cupola con tubi fittili
abside semicircolare interno e poligonale all'esterno
pastaforia
Spazio esterno:
Tiburio esterno;
vano presbiterale;
imponenti contrafforti e paraste;
abside;
pastoforia;
MOSAICI: evidente passaggio al raffinato decorativismo dell'arte simbolica bizantina
Caratteristiche:
linea continua che contorna le figure
soggetti senza peso, privi di fisicità
simboli appiattiti su fondo oro
ritmo compositivo
TRIBUNA: motivi biblici
ARCO TRIONFALE: 2 angeli tra le città celesti di Betlemme e Gerusalemme
CONCA ABSIDALE: telefonia (manifestazione di Cristo)
PARETI LATERALI DELL'ABSIDE: rappresentazione dell'imperatrice Teodolinda e imperatore Giustiniano
L'imperatore porta in mano il pane per la celebrazione della messa
Volti tipizzati per affermare l'uguaglianza al cospetto di Dio
Solo imperatore caratterizzato fisionomicamente ciò attesta la storicità dell'evento
Mosaico dal significato politico
nicchia, porta e fontana sono gli unici elementi di architettura bidimensionali e schematici
Teodora porta in mano il calice per la celebrazione della messa
GIUSTINIANO E TEODORA
sono diretti verso l'altare, ma la posizione dei loro piedi li fa li apparire immobili
sono al centro della scena
si distinguono per il mantello purpureo e la corona ricca di pietre preziose
hanno AUREOLA che sta a indicare il potere degli imperatori è legittimato da Dio
DATAZIONE: 538-545 d.C.
LUOGO: a 5 km a sud-est della città di Ravenna nell’ex porto romano di Classe
DIMENSIONI: 60 x 30m
COMMITTENTE: per volere del vescovo Ursicino, che la dedica a Sant’Apollinare, primo vescovo di Ravenna
FUNZIONE: racchiudere i sepolcri dei vescovi
pianta rettangolare a tre navate luminose
nartece affiancato da due torri quadrate
all'interno sequenza di colonne e finestre lungo le pareti
proporzioni armoniche ➾ SOLENNITA' CLASSICA
Presenta alcuni elementi bizantini:
pastoforia
atrio fiancheggiato da torrette
24 colonne con plinti in marmo greco venato + capitelli con foglie d'acanto
Grande croce gemmata al centro, in un cielo con 99 stelle.
➾ alle estremità dei bracci lettere α e Ω (Cristo è inizio e fine)
➾ Mosè ed Elia
➾ tre agnelli (=apostoli)
indicano l'episodio della TRASFIGURAZIONE;
Alla base, Apollinare prega per il gregge dei Cristiani (12 pecore) ➾ posa maestosa e ieratica, veste CAPSULA
SIMBOLISMO AI MASSIMI LIVELLI