Il percorso espositivo all’interno del Museo è strutturato seguendo un ordine cronologico che mette in risalto le diverse fasi che hanno caratterizzato l’iter formativo e le conoscenze didattiche trasmesse agli allievi. La prima parte dei pannelli è dedicata ai lavori di intaglio più tradizionali che riprendono lo stile in voga a Cantù negli ultimi anni dell’Ottocento fino ai primi decenni del Novecento. In questa prima parte sono presenti anche numerose copie famose in diversi stili, realizzati dagli allievi della Scuola d’Arte. Una seconda parte è invece dedicata a quello che può essere definito il rinnovamento degli anni Trenta quando nel 1931 Alfonso Orombelli propose al Ministero, l’architetto di Rovereto Giorgio Wenter Marini come direttore della scuola. A queste due parti che espongono opere lignee, si aggiunge un terzo spazio in cui sono mostrati i calchi in gesso. L’ultima sezione è invece dedicata all’arredamento con mobili che spaziano dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, quando il direttore divenne Norberto Marchi. A questo bisogna aggiungere una piccola selezione di sculture bronzee, opere di importanti artisti del Novecento italiano.