Imago Rerum

Imago Rerum
Teoria e storia delle forme di rappresentazione


il progetto

L’unità di ricerca intende approfondire lo stretto legame che intercorre tra le discipline della Rappresentazione e due parole-chiave, che hanno caratterizzato l’attività speculativa di Imago rerum in questi ultimi anni: quella di patrimonio e quella di immaginario, entrambe declinate in questa sede secondo una prospettiva comparativistica tra saperi e tecniche. Il tema del patrimonio infatti assume, per chi si occupa di un territorio al confine tra arte e scienza, come appunto quello della Rappresentazione, i contorni di uno sterminato bacino di risorse, materiali e immateriali: da un lato le testimonianze ‘fisiche’ che l’arte e l’architettura del passato (ma anche quelle prodotte dalla contemporaneità) ci hanno lasciato in eredità, quali ‘testimoni’ di antropologie da indagare e comprendere, nelle loro più intime micro-strutture semantiche e iconografiche; ma anche le ‘teorie’ ad esse connesse che squadernano una complessità altrettanto ricca di connessioni con i mondi astratti del pensiero e della prefigurazione. Così architetture stereotomiche, prospettive architettoniche e trattatistica scientifica trovano un loro comune orizzonte di senso, intrecciandosi alla nozione di immaginario, intesa come forma di esperienza dell’opera, in termini sia tradizionali che innovativi, grazie alle nuove tecnologie di comunicazione e fruizione. Le diverse discipline che convergono verso l’individuazione di questo comune esperanto interpretativo, eserciteranno la propria attività critica su ‘oggetti di confine’, caratterizzati da un alto tasso espressivo e scientifico, invitandoci a riflettere sul nostro passato e a immaginare il nostro futuro. Si tratta di un orizzonte composto di ‘oggetti’ di studio, fisici e ben determinati come si diceva (senza trascurane la caratura teorica), verso cui in questi anni si sono rivolti gli sforzi esegetici dei componenti dell’Unità di Ricerca Imago rerum, le cui attività come gruppo erano già state introdotte nel Quaderno Rosso del DCP intitolato “Immagini, Rappresentazioni. Metamorfosi Migrazioni Ombre” (a cura di Malvina Borgherini, Aracne, Roma 2014) e successivamente in “RAPPRESENTARE I CONFINI. PERCORSI DI RICERCA TRA SCIENZA E ARTE” (a cura di Alessio Bortot, Mimesis 2016). Imago rerum ha stretto forti alleanze con alcuni campi specialistici di indagine, per corroborare la sua attitudine 'meticcia', pur all'interno di uno statuto fortemente caratterizzato in termini scientifico-disciplinari.

Le topics affrontate dall’Unità sono:

la storia dei metodi e delle forme di rappresentazione, attraverso studi specialistici e monografici sui protagonisti della disciplina, sottolineando i forti legami intercorrenti tra l'esperienza artistica e l'elaborazione scientifica del problema. Le ricerche (svolte e in intinere) si allineano con le attuali tendenze speculative orientate verso un approccio multi-disciplinare. Si veda in merito l’edizione critica dell’opera del padre Minimo Jean-Francois Nicéron (1613-1646), e segnatamente dei suoi due trattati - La perspective curieuse (Parigi 1638) e il Thaumaturgus opticus (Parigi 1646) – e il rilievo digitale e l’interpretazione proiettiva degli apparati anamorfici da lui ideati, insieme a Padre Emmanuel Maignan (1601-1676), presso il Convento di Trinità dei Monti (Roma), all’interno di una convenzione-quadro tra Università Iuav di Venezia, Ambasciata di Francia presso la Santa Sede (Francia) e Museo di Storia delle Scienze (Firenze); o ancora la partecipazione alla ricerca intitolata Daniele Barbaro (1514-70): In and Beyond the Text (coordinatrice internazionale: prof.ssa Laura Moretti, University of St Andrews) col patrocinio del Leverhulme Trust e con la partnership del Centre d’Études Supérieures de la Renaissance (Tours) e della Biblioteca Nazionale Marciana (Venezia).Infine, la più recente ricerca intitolata “Francisco d’Hollanda and designology” (coordinatore internazionale: prof. Eduardo Corte-Real, IADE´s Design School), finanziata dalla Science agency FCT. Negli ultimi mesi (2021-in corso) il gruppo è stato coinvolto nella produzione dei materiali espositivi per la mostra Virtual Realities: Ways of Seeing in Italy, China, and in the Future, curata da Jay A. Levenson, Director of International Program at The Museum of Modern Art (New York), che si terrà inizialmente presso il National Museum of China (metà ottobre 2021), per poi migrare nel Museo Galileo (2022), nel nuovissimo Hong Kong Palace Museum (2023), atterrando infine a Washington (2024).


i fondamenti e le applicazioni della Geometria Descrittiva, attraverso progetti di ricerca rivolti all’attualizzazione della disciplina e all’innesto virtuoso delle nuove tecnologie digitali con gli antichi ‘saperi’ e i metodi tradizionali di rappresentazione geometrica dello spazio. Si veda in questo senso la partecipazione al PRIN 2008, con il sottoscritto in qualità di responsabile scientifico dell’unità veneziana, dal titolo: Geometria descrittiva e rappresentazione digitale: interfacce naturali per la genesi e lo sviluppo della forma nel progetto degli artefatti (Coordinatore nazionale: prof. Riccardo Migliari, Sapienza-Università di Roma);

i rapporti tra arte e scienza, con particolare attenzione ai legami rilevabili tra l’immaginario scientifico e la produzione artistica, storica e contemporanea. Significativo in questo senso è il coordinamento scientifico del progetto di ricerca incentrato sull’artista statunitense James Turrell (1946) per la costruzione di un clone digitale del Roden Crater project, e la realizzazione di simulazioni digitali degli eventi astronomici attesi nel progetto nei prossimi 12000 anni, realizzato in collaborazione con la Skystone Foundation (Flagstaff, USA) e la DIA Foundation (New York, USA). Altrettanto attinente a questo ambito di studi, è la ricerca internazionale, dedicata all’opera di John Luther Adams (1953) per la realizzazione di un’installazione acustica e cromo-luministica ‘intonata’ alla laguna veneziana, parte del progetto internazionale SILA. The Breath of the wolrd (in collaborazione tra Università Iuav di Venezia e Museum of the North, Fairbanks, Fondazione Thetis, Fabrica/Benetton, Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti e CNR Venezia). Nello stesso ambito di studi, si segnalano rispettivamente: la partecipazione al PRIN (2010-2011) intitolato “Prospettive Architettoniche: conservazione digitale, divulgazione e studio” con il sottoscritto in qualità di responsabile scientifico dell’unità veneziana (Coordinatore nazionale: prof. Riccardo Migliari, Sapienza-Università di Roma); al Marie Curie project (2011-in corso) sul tema della Desertification con la School of English, Communication and Philosophy, Cardiff University (England);

gli studi sulla stereotomia, segnatamente orientati verso il rilievo di selezionate architetture litiche presenti nell’Europa occidentale, e la loro interpretazione alla luce della trattatistica coeva e delle moderne tecnologie digitali. Questo ambito di studi è stato esplorato attraverso numerose tesi di laurea, tesi di dottorato e assegni di ricerca. In particolare, i membri dell’unità di ricerca sono impegnati nel programma di ricerca internazionale, finanziato dalla Fundación Séneca (2019-in corso) e coordinato dal prof. José Calvo-López (Universidad Politecnica de Cartagena Spagna), dal titolo Documentación gráfica y análisis geonétrico y estereotómico de piezas de cantería romana singulares del ámbito mediterráneo, incentrato sulle origini latine della stereotomia occidentale.

L’opera di divulgazione scientifica sarà presto sostenuta dalla pubblicazione di una rivista specialistica online (basata su piattaforma Iuav), intitolata Imago rerum, da inserire nel circuito internazionale di settore, e con l’aspirazione di divenire organo editoriale di riferimento per gli studi critici specialistici.


Per approfondire le tematiche di ricerca dell'unità, si rimanda a:


  • Giuseppe D’Acunto; Carmelo Marabello, a cura di, Mappe. Architettura, cinema, cartiografie, immagini del presente, Mimesis 2020, ISBN: 9788857575346

  • Massimo Bulgarelli; Agostino De Rosa; Carmelo Marabello, a cura di, Utilità e danno della storia, Mimesis 2018, ISBN: 9788857554488

  • Alessio Bortot, a cura di, Rappresentare I confini. Percorsi di ricerca tra scienza e arte: alcuni casi studio , Mimesis 2016, ISBN: 978-88-5753-776-4

  • Malvina Borgherini, a cura di, Immagini, Rappresentazioni, Metamorfosi, Migrazioni, Ombre, Aracne, 2014, ISBN: 8854868698



Collana Imago rerum, edita da Il Poligrafo, Padova: