Il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) è il documento di indirizzo del MIUR per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale.
È un pilastro fondamentale de La Buona Scuola (legge 107/2015), una sfida di innovazione dell’intero sistema di istruzione ed una opportunità di realizzazione dell’educazione digitale. Il documento ha una funzione di indirizzo; punta a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di life-long learning (apprendimento permanente) ed ampliare il concetto di scuola dal luogo fisico verso spazi di apprendimento virtuali.
A partire dal 2016 tutte le scuole devono inserire nei Piani Triennali dell’Offerta Formativa azioni coerenti con il PNSD ed attivarsi per sviluppare le competenze digitali degli studenti, potenziare gli strumenti didattici laboratoriali e formare i docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale.
Si tratta di un’opportunità di innovare la scuola, adeguando non solo gli strumenti tecnologici a disposizione dei docenti, ma soprattutto le metodologie didattiche e le strategie usate con i discenti per creare soluzioni innovative a supporto del processo di insegnamento/apprendimento.
Questo anche in un’ottica di adeguamento della scuola a quella che è l’innovazione che sta interessando tutta la nostra società ed in particolar modo il mondo del lavoro. Per tale motivo il nostro istituto sta migrando da un modello basato sulla creazione di oggetti materiali ad un altro basato sulla creazione di oggetti software da utilizzare soprattutto nella pratica della didattica.
Lo sviluppo delle competenze digitali, soprattutto con l’introduzione nei curricola di coding e pensiero computazionale, richiederà un profondo cambiamento della didattica da trasmissiva a laboratoriale, strutturata per progetti che incentivino la collaborazione e la condivisione tra noi docenti.
Stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative.
Conoscere le Google Apps for Education.
Creare degli incontri formativi destinati ai docenti per stimolare l’utilizzo delle applicazioni Google a supporto della didattica;
Supporto ai docenti per l’utilizzo del Registro Elettronico;
Formazione di base rivolta ai docenti per l’uso di strumenti di condivisione, di repository di documenti, forum e blog, aule virtuali;
Favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa;
Creazione di uno spazio web sul sito istituzionale della scuola dove inserire le attività svolte e da svolgere in seno al PNSD al fine di pubblicizzarle e di informare sia i docenti, che gli allievi e i genitori;
Stimolare i docenti a creare versioni digitali, magari in formato integrabili su piattaforme e-learning, dei lavori svolti in classe per favorirne la diffusione mediante la pubblicazione sul sito web;
Creazione di questionari web da somministrare agli allievi e alle famiglie al termine dell’anno scolastico per ricavare utili informazioni per un miglioramento del piano dell’offerta formativa e anche nell’ ottica dell’autovalutazione;
Coordinamento con lo staff di direzione e le altre figure di sistema;
Incentivare sia i docenti che i discenti ad un uso sempre più consapevole delle risorse online;
Promozione di percorsi formativi per gli studenti e le famiglie sulla cittadinanza digitale;
Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali anche attraverso accordi di rete con altre istituzioni scolastiche / Enti / Associazioni / Università. Creazione di Soluzioni Innovative: Individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola;
Ricognizione delle dotazioni tecnologiche dell’istituto e stima su eventuali interventi di incremento delle stesse;
Diffusione della sperimentazione di nuove metodologie nella didattica.