Qui vedremo alcune donne famose che si sono dedicate alla scienza:
Quando si parla di donne nella scienza, non si può non pensare a lei: Marie Curie. Scienziata due volte premio Nobel e prima donna ad ottenere una cattedra alla Sorbona, ha scoperto il radio e il polonio insieme a suo marito Pierre Curie, compagno di lavoro e di ricerca. I suoi studi sulla radioattività sono stati la base fondamentale per tutti quelli che sarebbero venuti negli anni successivi. Nel 1903 fu la prima donna insignita del premio Nobel. Ricevette il premio Nobel per la fisica, insieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel, per i suoi studi sulle radiazioni. Nel 1911 ricevette un altro premio Nobel, questa volta per la chimica[2] per aver scoperto il radio e il polonio, il cui nome è stato scelto proprio in onore della sua terra natale. È stata una dei cinque vincitori del Nobel ad averne ricevuti due ed è la sola ad aver vinto il premio in due distinti campi scientifici.
Marie Curie crebbe nella Polonia russa; poiché qui le donne non potevano essere ammesse agli studi superiori, si trasferì a Parigi e nel 1891 iniziò a frequentare la Sorbona, dove si laureò in fisica e matematica. Nel dicembre del 1897 iniziò a compiere gli studi sulle sostanze radioattive, che da allora rimarranno al centro dei suoi interessi. Nel 1906, dopo la morte del marito Pierre Curie, investito da una carrozza, le fu concesso di insegnare alla Sorbona. Due anni più tardi le venne assegnata la cattedra di fisica generale, divenendo così la prima donna ad insegnare alla Sorbona. Morì in Francia nel 1934 per un'anemia aplastica, causata dalle radiazioni a cui il suo corpo era stato per lungo tempo esposto e di cui aveva sempre negato la pericolosità.
Orgoglio ed eccellenza dell'Italia, Rita Levi Montalcini ha dedicato tutta la sua vita allo studio del cervello umano.
Negli anni cinquanta con le sue ricerche ha scoperto e identificato l'NGF, ovvero il fattore di accrescimento della fibra nervosa, che le ha valso nel 1986 il premio Nobel per la medicina. È stata la prima donna a essere ammessa alla Pontificia accademia delle scienze. Negli anni cinquanta, con le sue ricerche, scoprì e illustrò il fattore di accrescimento della fibra nervosa NGF (nella fattispecie della struttura assonale), e per tale scoperta è stata insignita nel 1986 del premio Nobel per la medicina. Insignita anche di altri premi, è stata la prima donna a essere ammessa alla Pontificia accademia delle scienze. Il 1º agosto 2001 è stata nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi "per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale". È stata socia nazionale dell'Accademia dei Lincei per la classe delle scienze fisiche e socia-fondatrice della Fondazione Idis-Città della Scienza.
Educatrice, pedagogista, filosofa, medico, neuropsichiatra infantile e scienziata italiana, ha rivoluzionato il mondo dell'educazione e della pedagogia elaborando il metodo che ancora oggi porta il suo nome, e che parte dall'osservazione scientifica dei comportamenti del bambino e sul presupposto che egli debba sentirsi libero di muoversi e agire spontaneamente nello spazio per conoscerlo e avere controllo di sé.
Maria Montessori fu tra le prime donne a laurearsi in Medicina in Italia. Fin dai primi anni di studio, la ragazza manifestò interesse per le materie scientifiche, soprattutto matematica e biologia, una circostanza che le causerà contrasti con il padre, il quale avrebbe voluto avviarla alla carriera d'insegnante; la madre, invece, non smise mai di sostenerla.Maria Montessori non poté inizialmente iscriversi alla facoltà di Medicina, come era sua ferma intenzione, per la mancanza del diploma di maturità classica. Per superare la difficoltà all'iscrizione, s'iscrisse alla Facoltà di Scienze e, dopo due anni, poté trasferirsi presso la Facoltà di Medicina dell'Università "La Sapienza" di Roma, sostenuta dal ministro Baccelli e anche da papa Leone XIII, che dichiarò: Tra tutte le professioni, quella più adatta per una donna è proprio quella di medico
Chimica e cristallografa a raggi x, ha dato un contributo fondamentali per la comprensione della struttura molecolare di DNA, RNA, virus, carbone e grafite.Rosalind Elsie Franklin (Londra, 25 luglio 1920 – Londra, 16 aprile 1958) è stata una chimica, biochimica e cristallografa britannica, il cui lavoro è stato fondamentale per la comprensione delle strutture molecolari del DNA e dell'RNA. Grazie alla Foto 51, scattata da Raymond Gosling, uno specializzando che lavorava sotto la sua supervisione, Watson e Crick poterono elaborare il modello chimico della molecola del DNA. Questi ultimi, tuttavia, sfruttarono il lavoro scientifico della Franklin senza attribuirle il dovuto riconoscimento. La sua pubblicazione, infatti, anziché essere considerata pioneristica per la scoperta della struttura del DNA, venne accreditata come ancillare a quella dei due scienziati.
Austriaca naturalizzata statunitense, Hedy Lamarr (all'anagrafe Hedwig Eva Maria Kiesler) è stata una star del cinema hollywoodiano. Quello che non molti sanno è che Hedy fosse laureata in ingegneria a Vienna, e che volendo dare il suo contributo alla guerra contro il nazismo, abbia sviluppato insieme al compositore George Antheil un sistema di guida a distanza per siluri. Il brevetto che si basa sulla codifica di informazioni su frequenze radio è stato ignorato durante la seconda guerra mondiale dalla Marina statunitense, ma ripreso negli anni successivi: è infatti alla base della tecnologia di trasmissione del segnale spread spectrum. In pratica, la moderna telefonia e i sistemi Wi-Fi sono nati grazie alla tecnologia sviluppata da Hedy Lamarr.
Matematica inglese, è conosciuta soprattutto per il suo lavoro alla macchina analitica ideata da Charles Babbage. Tra i suoi appunti c'è anche un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli, ovvero il primo algoritmo pensato per essere elaborato da una macchina. Per questa ragione Ada Lovelace è spesso ricordata come la prima programmatrice di computer del mondo. Augusta Ada Byron, contessa di Lovelace, meglio nota come Ada Lovelace (Londra, 10 dicembre 1815 – Londra, 27 novembre 1852), è stata una nobildonna e matematica britannica, nota soprattutto per il suo contributo alla macchina analitica ideata da Charles Babbage. Tra i suoi appunti sulla macchina di Babbage si rintraccia anche un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli, considerato come il primo algoritmo espressamente inteso per essere elaborato da una macchina, tanto che Ada Lovelace è spesso ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo, benché alcuni contestino tale affermazione.
Si narra che durante una passeggiata nei boschi della Svezia Meridionale, Lise Meitner abbia discusso l'idea della fissione nucleare con il nipote Otto Frisch, giovane fisico nucleare esule da Vienna e attivo nell'Istituto di Niels Bohr a Copenaghen. Lise utilizzò gli studi di Einstein per calcolare l'energia liberata durante la fissione, ponendo così le basi per i successivi studi sul nucleare. Rifiutandosi categoricamente di entrare a far parte delle ricerche per la creazione delle armi atomiche, lasciò campo libero ai suoi colleghi. Otto Hahn perfezionò le ricerche, vincendo il premio Nobel nel 1945, senza menzionare il lavoro della collega. Successivamente Lise vinse diversi premi fino alla sua morte, ma la sua ricerca venne spesso limitata alla scoperta della fissione. In realtà, furono molto avanzati anche i suoi studi sulla radioattività.È conosciuta per i suoi lavori sulla radioattività e la fisica nucleare. I suoi lavori furono decisivi per la spiegazione teorica della fissione nucleare e la scoperta del protoattinio.[1] Albert Einstein la definì la Marie Curie tedesca.[2] È ricordata anche per essere una delle scienziate più famose a essere stata vittima dell'effetto Matilda. Nonostante il ruolo essenziale da lei svolto nella scoperta della fissione nucleare, il premio Nobel per la chimica fu attribuito esclusivamente ad Otto Hahn nel 1944.[3][4]
I suoi studi di cristallografia a raggi X la portarono a determinare la struttura atomica di sali e composti organici. Tra le molecole oggetto dei suoi studi si ritrovano l'insulina e l'emoglobina. Fu la prima scienziata ad eseguire delle analisi basate su calcoli tridimensionali per definire la struttura molecolare. Determinò la struttura di alcune biomolecole: il colesterolo (1937), la penicillina (1945), la vitamina B12 (1954), l'insulina (1969), la lattoglobulina, la ferritina e il virus del mosaico del tabacco. Dorothy Hodgkin (Cairo, 12 maggio 1910 – Shipston-on-Stour, 29 luglio 1994) è stata una biochimica e cristallografa britannica, pioniera nella tecnica di diffrazione dei raggi X e vincitrice del premio Nobel per la chimica nel 1964, «per la determinazione delle strutture di importanti sostanze biochimiche tramite l'uso di tecniche legate ai raggi X».
Scienziata italiana recentemente scomparsa, Margherita Hack lavorò tutta la sua vita nel campo dell'astrofisica, ed è nota per i suoi studi sugli spettri stellari. È stata per lungo tempo membro dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA e ha ottenuto un alto livello di rinomanza internazionale per i gruppi di lavoro italiani sui satelliti.La madre, Maria Luisa Poggesi (1887-1960), toscana, era di religione cattolica; diplomata all'Accademia di Belle Arti, era miniaturista alla Galleria degli Uffizi. Il padre, Roberto Hack (1889-1971), era fiorentino di lontane origini svizzere di religione protestante impiegato alla Fondiaria come contabile, licenziato nel 1927 per motivi politici. Entrambi i genitori avevano abbandonato la loro religione d'origine per aderire alla Società Teosofica Italiana, per la quale Roberto Hack fu per un certo periodo segretario generale sotto la presidenza della contessa Gamberini-Cavallini e poi presidente dal 1962 al 1971.
In ultimo, non possiamo non riportare tra i nominativi quello dell'attuale direttrice generale del CERN di Ginevra. Gianotti ha partecipato all'esperimento ATLAS, che vede impegnati 3000 studiosi, in gran parte fisici provenienti da 38 paesi di tutto il mondo, ed è considerato il più grande esperimento scientifico mai realizzato. Il 4 luglio 2012 ha annunciato presso l'auditorium del CERN, insieme a Joseph Incandela la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs. Figlia di un geologo astigiano e di una letterata siciliana, a sette anni si trasferì con la famiglia da Roma a Milano, dove frequentò la scuola media Tommaseo e il liceo classico delle Orsoline. La lettura della biografia di Marie Curie e la spiegazione di Einstein dell'effetto fotoelettrico la avvicinarono alle materie scientifiche e in particolare alla fisica, nella quale si laureò con indirizzo fisica sub-nucleare nel 1984 presso l'Università Statale di Milano. Nello stesso anno fu ispirata a intraprendere un dottorato di ricerca sulle particelle elementari dall'attribuzione del Premio Nobel a Carlo Rubbia. La tesi di dottorato riguardò l'analisi dei dati dell'esperimento UA2.
...... E TANTE ALTRE...!