Siamo gli studenti della classe 3A PROF dell’Istituto G. Parini di Lecco. La nostra avventura nel concorso "Piccola Impresa" non è stata un percorso lineare, ma un’evoluzione fatta di studio, analisi di mercato e una forte dose di realtà.
All'inizio, la nostra idea era grande: volevamo avviare un'impresa per fare e costruire Bubble Room. Volevamo fare da soli le strutture, seguendo bene la loro creazione tecnica. Però, vedendo come vanno gli affari, abbiamo capito che sarebbe stato difficile. I prezzi per fare i materiali erano molto alti e abbiamo ammesso che, ora che stiamo ancora studiando, non siamo ancora capaci tecnicamente e come ingegneri per fare un prodotto che possa vendere bene.
Anziché arrenderci, abbiamo scelto di cambiare tale difficoltà in un’occasione. Abbiamo osservato fuori dalle vetrate del nostro istituto, verso la zona di Lecco, e abbiamo compreso dove si trovava la vera ricchezza.
Tra le sponde del nostro lago e le cime delle Grigne e del Resegone, abbiamo un tesoro naturale raro al mondo. Perché cercare di creare prodotti, quando potevamo creare attività? Abbiamo perciò scelto di cambiare il nostro obiettivo dalla fabbricazione all'offerta di servizi turistici di alta qualità.
Oggi, come 3A PROF, ci presentiamo con un progetto solido, consapevole e profondamente legato alle nostre radici. Non vendiamo solo un soggiorno, ma il racconto del nostro territorio visto da una prospettiva nuova: quella delle stelle.
Nel 2006 il designer francese Pierre Dumas ebbe un’idea geniale: quella di inventarsi delle case sugli alberi che non danneggiasse le piante. Nacquero così le Bubble room. I primi modelli di questa originale soluzione
furono realizzati prendendo spunto dal glamping, ovvero il campeggio glamour.
La proposta riscosse un immediato successo: il pubblico rimase affascinato a queste innovative sfere in pvc trasparente, che permettevano di assaporare i suggestivi scorci naturali nelle quali le Bubble erano state collocate dal celebre designer transalpina.
Dumas nel suo sito Bubletree.fr afferma: "Il desiderio è quello di creare spazi privilegiati di fascia alta in modo sostenibile con il minor impatto ambientale possibile nei luoghi e nei momenti in cui ha senso"1.
Le Bubble room sono delle grandi sfere trasparenti, nelle quali si può dormire usando le stesse comodità di cui si potrebbe godere stando in albergo.Sono tipicamente realizzate in Pvc trasparente, acciaio e alluminio. Si tratta di materiali selezionati per assicurare la durata e la resistenza delle Bubble e rendere queste strutture adatte per essere collocate in mezzo alla natura. Il risultato finale è una bolla trasparente che offre una vista panoramica del paesaggio circostante. In questo modo, le Bubble possono dare vita a una esperienza unica per tutti coloro che decideranno di trascorrere una notte in queste strutture dal design assolutamente indimenticabile.
Tra i tanti personaggi famosi che hanno provato l’esperienza di dormire dentro una bolla possiamo annoverare Bruno Barbieri, noto chef e presentatore televisivo. Durante una puntata del suo celebre programma 4 Hotel ha infatti avuto l’occasione di vivere questo tipo di soggiorno, fuori dal comune. Dormire in una bolla, come ha potuto constatare il grande chef, significa stare a contatto diretto con la natura, osservare il paesaggio e il cielo stellato restando comunque in un ambiente comodo e protetto. Un’esperienza che ha saputo colpire Barbieri proprio per la sua originalità e per l’atmosfera suggestiva, mostrando come questo tipo di alloggio sia una scelta diversa dal solito ma molto affascinante.