L’avventura fiorentina al TNG è cominciata, dal mio punto di vista, molto prima dell’inaugurazione del Telescopio vero e proprio. Il gruppetto di Arcetri, assieme ad amici di Torino e Padova fu incaricato di preparare uno strumento infrarosso per il quasi completato nuovo osservatorio nazionale. E questo è il mio primo ricordo legato al TNG: l’entusiasmo per una nuova avventura strumentale per un telescopio nuovo assieme a colleghi capaci ed altrettanto motivati. Allora gli strumenti potevano essere progettati e costruiti da uno-due gruppi locali e la costruzione di NICS ne è stato un esempio. Il fatto che lo staff del telescopio lo abbia mantenuto in funzione fino ad oggi è prova della capacità dei progettisti e della pazienza e ingegnosità dei manutentori!
Il secondo bel ricordo è l’accoglienza che gli amici dello staff del TNG ci mostravano nelle varie missioni di installazione o di supporto, talvolta ansiosa, talvolta rilassata. Ma i giorni non sono tutti uguali e l’importante è trovare insieme una soluzione!
Il terzo bel ricordo è la soddisfazione di installare l’ultimo strumento che abbiamo portato al TNG, Giano. Strumento che come quasi tutti gli strumenti ha avuto una gestazione lunga e tortuosa, costellata di difficoltà e imprevisti, ma anche di buoni risultati. La soddisfazione si prolunga andando a guardare la produzione scientifica di questi strumenti e ricevendo, di quando in quando, avvisi di brillanti risultati ottenuti dai colleghi usando il frutto dei nostri sforzi.
NICS parte: gran soddisfazione! (2004)
Un clima veramente favorevole! (2007)
Giano è installato grande soddisfazione! (2012)
Di ritorno dall’installazione: stanchi ma contenti. (2004)