Viaggiare è una delle cose più belle della vita, scoprire nuovi luoghi, conoscere nuove persone ed in generale vivere nuove sensazioni arricchiscono l'essere umano. VIAGGIARE CON I COMPAGNI E I DOCENTI E' ANCORA DI PIU' UN'ESPERIENZA UNICA.
"Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina."
S. Agostino
E noi di libri al Liceo Classico ce ne intendiamo..
Davvero questo viaggio è stato una "biblioteca": un tuffo nel passato, una ricerca e scoperta del presenta, un piede nel futuro, perchè lo sappiamo in Campania ci ritorneremo...abbiamo ancora molto da vedere e rivedere.
ECCOCI...SI PARTE!!!
All'alba...sono solo le 05:20...
Ma siamo già vispissime!!!
Campania...stiamo arrivando !!!
UN VIAGGIO RICCO DI ATTESE..
Lunedì 20 Marzo
VERCELLI - NAPOLI
Campania terra di colori. Siamo arrivati alla meta del nostro viaggio in questa stupenda regione dell’Italia del sud.
La Campania si è rivelata fino da subito una terra bellissima, dove convivono assieme luoghi naturali stupendi e città e architetture bellissime, in un mix di natura e cultura straordinario.
Abbiamo iniziato da Napoli, capoluogo della regione, una città veramente unica, l’atmosfera di Napoli è qualcosa di speciale, e subito siamo stati coinvolti (abbiamo comperato tutti la maglia della squadra di calcio), il clima che si respira è davvero diverso da qualsiasi altra città, è caratteristica e affascinante, colori, profumi, sapori (ci siamo subito "gettati" sulle specialità e prodotti tipici), vivacità si mescolano a storia e cultura in un’unione di tradizioni, storia e cultura interessantissima.
Abbiamo fatto un giro guidato con il supporto della guida turistica autorizzata della città, che ci ha accompagnato, ed è stato bellissimo vedere lo stupendo centro storico, il Museo Archeologico, dove abbiamo apprezzato le bellezze artistiche, quelle che abbiamo ammirato sui nostri testi scolastici, ed ora era lì sotto i nostri occhi. La collezione della Magna Grecia ci incanta, la reinterpretazione del mondo romano ci aiuta a capire la nostra storia, le nostre radici, la nostra cultura.
San Gregorio Armeno coi suoi presepi artigianali, bellissimi, Spaccanapoli, la più lunga via della città, che la divide come un taglio netto, da qui il nome con i suoi vicoli stretti e le bellissime chiese di San Gregorio Armeno, San Domenico, Gesù Nuovo e Santa Chiara .
Non potevano non andare ad ammirare il dipinto di Caravaggio presso il Pio Monte della Misericordia, un capolavoro di un "pezzo di Napoli" riprodotto con maestria e bellezza, per farci ammirare le sette opere di Misericordia corporale, Caravaggio ci dipinge forse un vicolo della Napoli seicentesca, e riesce in modo superlativo, a farci comprendere il "dare da mangiare agli assetati e visitare i carcerati", il' "ospitare i pellegrini" e "seppellire i morti": siamo incantati difronte a tanto realismo!
ARRIVATI...NAPOLI E' MERAVIGLIOSA!!!
CHE ALLEGRIA! CHE COLORI! CHE VITA!
Una meraviglia di suoni, colori, sapori..
Stanchi ma soddisfatti
Martedì 21 Marzo
SECONDO GIORNO
La mattinata inizia con la Visita del Castello Aragonese, oggi museo archeologico dei campi.
Il Castello di Baia, edificato tra il 1490 e il 1493 dagli Aragonesi e ingrandito tra ‘500 e ‘700 durante il Viceregno spagnolo, è lì davanti a noi e domina la vetta del promontorio del golfo di Baia. Ci apprestiamo a visitare, con la guida che ci accompagna, il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, con i suoi ricchi manufatti. Ci sorprende ciò che troviamo nelle mura, una realtà più antica, i resti di una villa romana, un eccezionale esempio di impianto residenziale marittimo che dal mare risale per quasi cento metri sino alla cima del promontorio. Il maschio del castello, ci sorprende con i pavimenti romani in signino decorato e in mosaico bianconero. Forse la villa, apparteneva a Cesare, sorge già nel II sec. a.C. e viene poi ristrutturata in due fasi successive nel secondo quarto del I sec. a.C. e poi in età neroniana, quando la proprietà viene acquisita al demanio imperiale. Quando in viaggio ammiriamo le bellezze e le storie che abbiamo studiato in storia, le vicende diventano "reali", ci aiutano a comprendere e davvero facciamo un "tuffo nel passato".
Per noi che a scuola studiamo i classici greci e romani, gli spunti sono davvero tanti : l’esposizione dela città di Cuma, la prima e più avanzata colonia greca d’Occidente, e sede della celebre Sibilla a cui si ricorreva nell’estremo pericolo per interpellare il Fato, ci fa ammirare l' esposizione di alcuni frammenti dei calchi in gesso di epoca romana che testimoniano l’attività di un’officina scultorea di Baia che era impegnata nella riproduzione di copie di celebri capolavori greci, la ricostruzione del portico del foro della città, con il monumentale fregio con armi e le singolari lastre a rilievo con mascheroni.
I reperti ci raccontano i cambiamenti della città nella piena età imperiale e l’edificazione delle nuove grandi opere pubbliche, tra le quali l’Anfiteatro Flavio, attraverso le statue e gli arredi marmorei risalenti a quel periodo e poi i ritrovamenti delle necropoli, i vasellami, le statuette votive...il passato è lì con noi e ci parla!
La giornata ci regala un cielo azzurro, certo l'aria è fresca, ma il panorama mozzafiato rapisce la nostra vista...la terrazza panoramica ci fa ammirare il golfo circostante. Vorremmo restare qui...ma le cose da visitare e conoscere di questa meravigliosa Regione sono davvero tante.
Insieme alla guida si procede con la visita di Pozzuoli e del Tempio di Serapide
Il Tempio di Serapide è uno dei monumenti più noti e rappresentativi dei Campi Flegrei: si trova nella zona del centro di Pozzuoli, a pochi passi dalle banchine del porto. La nostra guida ci illustra i ritrovamenti ed ammiriamo il luogo pensando a quella statua del dio Serapide che ieri abbiamo visto esposta al Museo Archeologico di Napoli
Napoli - proseguimento visita alla città
Anche il secondo giorno ci ha visti camminare sul lungomare, con vista meravigliosa sul golfo, sempre con il Vesuvio a fare da sfondo.
Dal lungomare Margellina, verso Castel dell'Ovo, e la storia di quell' antico Isolotto di Megaride ci ha affascinati, con i suoi fantasiosi racconti napoletani illustrati dalla nostra guida, che ci dice, la leggenda, farebbe risalire il suo nome all'uovo che Virgilio avrebbe nascosto all'interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l'uovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché da "quell'ovo pendevano tutti li facti e la fortuna di Castel Marino". Da quel momento il destino del Castello, unitamente a quello dell'intera città di Napoli, è stato legato a quello dell'uovo. Le cronache riportano che, al tempo della regina Giovanna I, il castello subì ingenti danni a causa del crollo dell'arcone che unisce i due scogli sul quale esso è costruito e la Regina fu costretta a dichiarare solennemente di aver provveduto a sostituire l'uovo per evitare che in città si diffondesse il panico per timore di nuove e più gravi sciagure.
Proseguiamo la passeggiata per il Castel Nuovo, ossia il Maschio Angioino. Uno spettacolo di ariosità incredibile, e poi siamo andati verso la bellissima galleria Umberto I.
La galleria ha al centro un mosaico coi segni dello zodiaco…e naturalmente abbiamo fotografato i nostri. Siamo andati poi in Piazza del Plebiscito, bellissima, ed ancora il Teatro San Carlo, Palazzo Reale…ovunque si posavano i nostri occhi era una magnificenza.
E non poteva mancare la sosta pranzo presso la pizzeria sul mare...una Margherita come solo a Napoli si può mangiare...e dolci, dolci in quantità...squisiti Babà, la frolla e la riccia, il fiocco di neve...abbiamo assaggiato davvero tutto!
Dalla terrazza del castello
Mercoledì 22 Marzo
TERZO GIORNO
Per la mattinata vedi la sezione del sito dedicata ciak... si gita!
Paestum - I templi di Paestum con il loro aspetto maestoso, immersi nella natura, sono quanto non ci aspettavamo...neppure dopo averli studiati. Sono lì davanti a noi e noi stiamo per "calpestare" millenni di storia.
In questa cornice il regalo immenso di poter girare il nostro cortometraggio proprio qui, al cospetto di queste pietre secolari, di questi templi che hanno visto scorrere le storie di uomini, di potenti, di turisti, di viaggiatori... e ora "guardano" noi.
Al termine delle "riprese", con la nostra guida turistica, ci immergiamo nella storia della città e del sito archeologico: 600 a.C un tempo lontano eppure così vicino...siamo qui a conoscere che cosa la storia ci racconta. Colonia di Greci, prima Poesidonia, poi qualche secolo dopo arrivano i romani che mutano il nome in Paestum. Millenni di storia in una "location" che ci regala brividi, passeggiare tra i templi greci è davvero come tuffarsi un un capitolo di storia dell’arte, osservarne stili e proporzioni, camminare sul selciato...e i racconti della nostra guida, seppur stanchi ed emozionati per la nostra giornata da "attori" e "registi", non ci impediscono di ascoltare con interesse ed apprezzare teatro, strade, mura..
Così come visitare il Museo Archeologico ci offre l'opportunità di ammirare circa 3000 anni di storia ottimamente ricostruiti e splendidamente archiviati.
La tomba del giovane, chiamata “tomba del tuffatore”, ci rapisce per la sua bellezza.
Siamo davvero stanchi, ma anche questa sera la cucina campana non ci delude e con i suoi sapori , profumi e prelibatezze, risveglia i nostri sensi.
Giovedì 23 Marzo
QUARTO GIORNO
Oggi è stata invece la volta di uno dei gioiello più importanti del nostro paese, uno dei luoghi più famosi in tutto il mondo: Pompei. La visita alle rovine di Pompei è una di quelle visite da fare almeno una volta nella vita; è una testimonianza antica unica, meravigliosa, incredibilmente conservata, che permette di fare un vero e proprio tuffo nel passato in epoca Romana e immaginarsi come fosse tutto allora. La guida è stata bravissima e ci ha arricchito questa esperienza con tantissime informazioni e curiosità interessantissime.
79 d.C. il tempo si è fermato...un po' come fare un "tuffo nel passato: il Foro, con il Vesuvio sullo sfondo. Ma molto interessanti anche gli edifici della vita quotidiana, la lavanderia, le terme, il tribunale, le ville, le case, le botteghe...la vita quotidiana, il teatro, i Templi...ci porteremo tutto nei ricordi..
"Con la sua piccolezza e angustia di spazio, Pompei è una sorpresa per qualunque visitatore: strade strette ma diritte e fiancheggiate da marciapiedi, cassette senza finestre, stanze riceventi luce dai cortili e dai loggiati attraverso le porte che vi si aprono; gli stessi pubblici edifici, la panchina presso la porta della città, il tempio e una villa nelle vicinanze, simili più a modellini e a case di bambola che a vere case. Ma tutto, stanze, corridoi, loggiati, è dipinto nei più vivaci colori: le pareti sono monocrome e hanno al centro una pittura eseguita alla perfezione, oggi però quasi sempre asportata; agli angoli e alle estremità, lievi e leggiadri arabeschi, da cui si svolgono graziose figure di bimbi e di ninfe, mentre in altri punti degli animali domestici sbucano da grandi viluppi di fiori.
(Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia)
Proseguiamo per Villa Oplontis, una delle località archeologiche vesuviane, seppellite a seguito della drammatica eruzione del 79 d.C., Oplontis è probabilmente quella che offre le più significative testimonianze monumentali del suburbio pompeiano.
FOTOGALLERY - Il nostro viaggio
"Quello che conta è il percorso del viaggio e non l'arrivo."
Thomas Stearne Eliot