"Nell'estate di trent'anni fa, a poche centinaia di chilometri dai confini italiani, il genocidio di Srebrenica trafigge la storia.”  Oggi  la memoria di Srebrenica è più globale che mai. Infatti in un mondo sempre più aggressivo, con conflitti in corso e disseminati nel mondo, le ferite della guerra in Bosnia del 1992 - 1995, sembrano riaprirsi di nuovo. Da questa premessa nascono le considerazioni sul modo in cui le “terre contese” siano, ancora oggi, terreno di scontro tra opposti principi, soprattutto tra universalismo e nazionalismo. Srebrenica, Sarajevo, Kiev, Gaza dimostrano come di fronte al riemergere aggressivo di nazionalismi, le forze di pace, che sono espressione di principi universalistici, sovranazionali, democratici, pluralistici siano costantemente messe alla prova.

L’edizione 2025_2026 del Festival F9 nasce dall’urgenza storica di riflettere sulle situazioni in cui i diritti umani vengono violati, dando voce ad una pluralità di punti di vista: storico, letterario, filosofico, sociale, artistico… quella pluralità che fonda la complessità umana.