Di cosa si tratta
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Nome e classificazione
Il marimo è un alga verde appartenente alla famiglia delle Cladophoraceae, diffusa nell'emisfero boreale. Viene chiamata spesso anche alga palla o alga sasso in virtù della sua buffa forma e della sua superficie soffice e vellutata. Il suo nome è giapponese: se dividessimo la parola in due otterremo Mari, che significa pallina, e Mo, che indica in maniera generica le piante che crescono in acqua.
Il genere Aegagropila venne stabilito da Kützing, classificando la formazione sferica come specie, chiamata Aegagropila linnaei. Sei anni più tardi, lo stesso Kützing trasferì le specie dal genere Aegagropila al genere Cladophora. Venne successivamente inserita nel genere Cladophora, con il nome di Cladophora aegagropila. In seguito, nel 2002, venne effettuato un approfondito studio, rendendo l'alga non assimilabile nel genere Cladophora.
Non solo Giappone
Le colonie si possono trovare in Giappone, ma anche in Islanda, Siberia e Estonia. L'alga è stata introdotta dall'uomo in Australia.
L'alga Marimo è legata ad una leggenda giapponese, che ha contribuito a diffondere la sua esistenza. La leggenda narra la storia di Menabe e Senato, due giovani di una tribù Ainu che non vedendosi riconoscere la possibilità di vivere la propria unione da parte del capo tribù decisero di fuggire assieme. Qui le varie fonti differiscono sulla sorte dei due, sostenendo alternativamente che i ragazzi in fuga caddero o si gettarono nel lago Alkan, o che si stanziarono semplicemente a vivere sulle sue sponde.Il finale della leggenda è comunque concorde sul fatto che, grazie all'intervento degli spiriti, le anime dei due continuarono a vivere sotto forma di Marimo, in modo da poter sopravvivere nelle acque fredde del lago.Questa leggenda fa sì che l'Aegagropila linnaei sia considerata in Giappone come un regalo da scambiarsi tra innamorati o tra famigliari.