Docenti responsabili:
Ins. Zingaro Maria Sabina
Prof.ssa Cassetta Maria Apollonia
Anno scolastico 2025/2026
Docenti responsabili:
Ins. Zingaro Maria Sabina
Prof.ssa Cassetta Maria Apollonia
Anno scolastico 2025/2026
IL PIANETA DEI BAMBINI
PRIMO POSTO:UN’EMOZIONE INCONTENIBILE!!!
A cura di Francesco Porcelli 3B Scuola Secondaria di Igrado
🏆 ABBIAMO VINTO! Siamo i campioni del contest "Jannuzzi 4 robot"!
Ragazzi, che bomba! Il nostro Istituto Comprensivo si è aggiudicato il primo posto assoluto nella quarta edizione del contest di robotica "Jannuzzi 4 robot"! 🥇🤖
Quest'anno il tema era davvero speciale: le Paralimpiadi. Ci siamo messi in gioco per inventare e programmare dei robot capaci di aiutare gli atleti e superare ogni barriera. È stato faticoso, ma alla fine abbiamo dimostrato che la tecnologia serve soprattutto a includere tutti e a fare del bene.
Ovviamente non abbiamo fatto tutto da soli. Dobbiamo dire un grazie gigantesco alla nostra Preside, che fa sempre il tifo per i nostri progetti pazzi e innovativi, e soprattutto ai professori Pietro Matteo Di Venere e Giorgia Giachetti, che ci hanno preparato in modo pazzesco, supportandoci e guidandoci passo dopo passo fino alla vittoria.
Siamo super fieri di questo traguardo, questa coppa è di tutta la scuola! 🌟👏
LA SCUOLA INCONTRA L’ECONOMIA
A cura della 2 C e 3 B Scuola Secondaria di I grado
Quest’anno io ed alcuni miei compagni abbiamo partecipato al concorso “Inventiamo una banconota. La Banca d’Italia, con il progetto “Premio per la Scuola 2025/2026”, propone il tema “La nuova faccia dell’euro: identità, natura e cultura per il futuro” con l’obiettivo di insegnare ai ragazzi il valore del denaro, creando una banconota immaginaria, capace di comunicare importanti messaggi. Avevamo due idee da sviluppare:
la cultura europea, con monumenti, personaggi storici e tradizioni;
la natura, con fiumi e uccelli.
A guidare le classi 2C e 3B sono state le professoresse Funicelli e Cassetta. A lavorare in gruppo, siamo stati io (Roberta Sanguedolce), Martina Chinni, Gianluca Notarpietro, Francesca Tortora, per la mia classe e Antonio Agresti, Arianna Lomuscio, Gabriele Massaro e Delia Mosca per la terza B. Per realizzare questo lavoro abbiamo consultato siti online per conoscere meglio il nostro territorio. Abbiamo lavorato molto sulla piattaforma Canva e altri siti, sperimentando anche l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Infine abbiamo dato un titolo rappresentativo e inventato una frase accattivante. Ovviamente il simbolo predominante che abbiamo scelto il Castel Del Monte, essendo Patrimonio dell’Umanità, ma anche un monumento del nostro territorio. Secondo me questo concorso è stato importante perché io e i miei compagni abbiamo compreso meglio il valore del denaro, come strumento di acquisto e come mezzo per costruire il nostro futuro. Abbiamo lavorato come una squadra, uniti nel nostro obiettivo e aperti al confronto di idee; ci siamo sentiti importanti per la responsabilità di rappresentare la nostra scuola.
NESSUNO FERMA LA 4^G: I RE DEI GIOCHI SIAMO NOI!
a cura di Sara Cannone e Giulia Spiriticchio - 4^G Scuola primaria
Martedì 19 Maggio 2026, la nostra classe 4^G ha partecipato ai Giochi Della Gioventù 2026, rappresentando il nostro istituto “G. Verdi”, con la classe 5^E.
La giornata si è svolta allo stadio Sant’Angelo dei Ricchi, dalle ore 8:15 alle ore 13:15. Appena arrivati, lo staff ci ha fatto sedere in tribuna e dopo qualche minuto hanno iniziato ad elencare i vari istituti presenti. Poco dopo hanno invitato tutte le squadre nel campo e abbiamo sfilato intorno ad esso, dietro ai rispettivi striscioni delle varie scuole partecipanti.
Successivamente abbiamo assistito ad un breve balletto a cura di alcuni studenti del Liceo ‘’Carlo Troya’’ e finalmente siamo giunti alla nostra postazione dove ci hanno spiegato il primo gioco: PICKLEBALL. Abbiamo giocato con racchette e palline bucherellate con gli alunni della 5^E; dopo abbiamo cambiato posizione e giocato alla staffetta, gioco in cui abbiamo corso nel campo e ci siamo divertiti molto.
Consumata la nostra merenda, ci siamo recati in un altro punto dello stadio dove abbiamo giocato prima a Basket Junior e subito dopo a Basket.
Dopo un’altra merenda offertaci da coloro che hanno organizzato questi giochi, abbiamo giocato in coppia a Pallavolo, contro le altre squadre: è stato davvero molto divertente. Infine abbiamo concluso con l’Atletica Leggera svolgendo un circuito con vari esercizi.
Tutte le attività sportive che abbiamo fatto sono state per noi molto divertenti.
Terminato il tempo per i vari giochi, c’è stata la premiazione partendo dal terzo posto tra le classi quarte; con grandissima gioia abbiamo scoperto che noi della 4^G ci siamo classificati primi! Abbiamo cominciato ad urlare e a saltare per la felicità.
Il nostro maestro di motoria Rizzi Salvatore è stato davvero molto fiero di noi e anche le altre nostre maestre, che ci hanno accompagnato e che hanno aderito a questo progetto promosso dal Comune di Andria, sono state molto contente e si sono tutti congratulati con noi.
Appena avuta la coppa l’abbiamo alzata con gioia tutti insieme, ripetendo il gesto varie volte e abbiamo fatto delle foto ricordo di questa bellissima vittoria.
E’ stata davvero una meravigliosa esperienza e ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno permesso a noi alunni di viverla.
LINEE, FORME E TANTO CUORE:
LO ZENTANGLE
a cura della 4^C - Scuola primaria
Nelle ultime settimane, noi alunni della classe 4^C abbiamo scoperto una tecnica artistica davvero speciale che si chiama Zentangle. Si tratta di un metodo di disegno astratto in cui si ripetono forme geometriche, linee e motivi grafici all'interno di piccoli spazi. La cosa più bella è che non serve essere dei disegnatori perfetti: questa tecnica aiuta a concentrarsi e a rilassare la mente, infatti basta solo seguire il ritmo della penna… un tratto alla volta!
Abbiamo deciso di sfruttare questa bellissima tecnica per preparare una sorpresa in occasione della Festa della Mamma. È stato un lavoro divertente e stimolante, che ci ha permesso di esprimere la nostra creatività in modo del tutto nuovo.
Una volta completati i disegni, li abbiamo incorniciati per trasformarli in veri e propri quadretti. Speriamo che questo dono unico e geometrico, nato da tutta la nostra precisione, dal nostro affetto e perché no, anche dalla nostra pazienza, possa portare un grande sorriso alle nostre mamme!
IO E TE MAMMA…
a cura di Gioia Larosa – 2^B Scuola Primaria
La mia mamma si chiama Sabrina, ha occhi color marrone scuro, sembra il colore del cioccolato fondente e quando li guardo vedo tutto quello che pensa.
Ha una fantastica bocca rosa e ha orecchini bellissimi e super sbrilluccicosi, indossa gli occhiali di colore nero e i suoi capelli sono molto simili ai miei: leggermente mossi e il colore assomiglia a quello del legno chiaro.
Lei è come il capo della banda dei pirati: bada perfettamente a tutta la famiglia facendoci rigare dritto in ogni occasione.
Sembra la regina delle nuvole perché quando la stringo è morbida e accogliente e tra le sue braccia mi sento al sicuro.
Lei è la mia prima amica ed è anche la più fedele tra tutte.
Per me è come una stella che brilla ogni secondo di più ed è grazie a lei che ora sono qui.
Il nostro rapporto è speciale, siamo affettuose e fatte per vivere insieme; anche se a volte litighiamo come cane e gatto poi subito facciamo pace.
Quando esco da scuola corro ad abbracciarla e ringraziarla, perché studiando con me, mi ha aiutata a prendere un bel voto.
Alla fine, posso confermare, che ho davvero una super mamma!!!
UN ORTO PER AMICO: un mondo immerso nella natura
a cura di Maria Vittoria Coratella, Aurora Porro e Claudia Policastro Prodon
4^A scuola primaria
Durante questo anno scolastico noi alunni delle 4^ A e B abbiamo intrapreso un percorso educativo durante il quale l'argomento principale è stato “La storia del Grano Saraceno”.
Il Molino Filippini è specializzato nella produzione e lavorazione di farine biologiche ottenute dalla macinazione del Grano Saraceno, della famiglia delle Poligonacee, per la realizzazione di alimenti come: cous cous, pane, pasta e dolci. I gentili proprietari di questa azienda sostengono e valorizzano anche progetti educativi sulla coltivazione del Grano Saraceno a cui noi bambini abbiamo partecipato, vivendo un'esperienza formativa ed educativa, a dir poco unica, dove noi bambini abbiamo avuto l'occasione di apprendere l'importanza della coltivazione di: carciofi, lattuga e Grano Saraceno.
Questa iniziativa, fortemente incentivata dalla maestra Anna Colasuonno, è stata molto apprezzata da noi alunni, essendo stata anche un’attivita’ divertente: come dei piccoli giardinieri, abbiamo fatto il nostro lavoro seriamente, ma con un pizzico di allegria e di divertimento.
A conclusione di questo progetto per ben comprendere l'importanza della natura e della bio-diversità abbiamo fatto una merenda a base dei prodotti raccolti da noi, condivisa con la classe 3^G (che ci ha accompagnato nella coltivazione dei nostri favolosi raccolti)😊🥦🥬🫛🌽🥒 nella pinetina della scuola Giuseppe Verdi, distesi su un telo con piatti/ciotole riutilizzabili, nel rispetto dell’ambiente.
Dopo aver colto i nostri prodotti, ci siamo rivolti all’azienda “Calì” per trasformare il Grano Saraceno in un ottimo cous cous, i carciofi in un patè e un dolce che è stato impastato e infornato dalla pasticceria "Il cucchiaio segreto" . In un'altra giornata abbiamo consumato dell'ottima lattuga, la cui coltivazione è stata portata avanti senza prodotti chimici o pesticidi, infatti abbiamo trovato dei piccoli fori elaborati da insetti come: bruchi e chiocciole.
Ringraziamo fortemente la Dirigente Grazia Suriano che ci ha permesso di intraprendere questa nuova ed eccitante avventura.
INCONTRO CON LA SCRITTRICE VIVIANA HUTTER
A cura di Chiara Capozza classe II B Scuola Secondaria di I grado
La nostra scuola ha avuto l’onore di incontrare la scrittrice Viviana Hutter il giorno 24 Aprile per discutere con noi del libro “Tutti per terra”.
La scrittrice ha saputo incantare tutti noi con le sue parole e con il suo carisma. Il titolo, che richiama un semplice gioco infantile, è diventato il punto di partenza per discutere di empatia, ecologia, adolescenza e problemi di tutti i giorni. Viviana Hutter ha spiegato come la scrittura possa essere uno strumento potente per restare "con i piedi per terra", mantenendo però la testa libera di sognare e progettare il futuro.
Durante la conversazione, curiosi, abbiamo rivolto numerose domande sul processo della nascita, stesura, e idee che hanno ispirato il libro, sull'importanza di tutelare il pianeta o semplici domande soggettive. L'incontro ha evidenziato come la lettura per ragazzi oggi non debba solo intrattenere, ma anche seminare in noi coscienza. Tra momenti di riflessione profonda, e momenti ironici, Viviana Hutter ha ricordato che "stare per terra" significa anche prendersi cura delle radici della nostra comunità, e che la nuova generazione ha bisogno di sperimentare e crescere libera per avere cura e rispetto dell’ambiente.
L'evento si è concluso con un laboratorio di scrittura, in cui abbiamo scritto una breve storia con un giochino di lettere, che ha lasciato tutti i partecipanti con una certezza: la lettura è il primo passo per cambiare, insieme, il mondo che ci circonda.
Insieme a Viviana Hutter ci siamo divertiti a fare domande, a scrivere, a conversare, e per tutti è stata un’ esperienza indimenticabile, viste le cose che abbiamo imparato e scoperto grazie a lei. Concludiamo col dire che la scrittrice Viviana Hutter, ci ha fatto aprire gli occhi sulla situazione ambientale, e parlare con lei è stato molto efficace per comprendere, cosa possiamo fare noi ,nel nostro piccolo per il pianeta.
Alla fine dell’incontro abbiamo letto una lettera di ringraziamento molto apprezzata dalla scrittrice e le abbiamo regalato dei manufatti creati per lei. Insomma questa esperienza è stata indimenticabile e molto interessante.
“L’ORA LEGALE”: DIALOGANDO CON DANIELA MARCONE
A cura del Consiglio d’Istituto degli Alunni
Scuola Secondaria di I grado
Il progetto Consiglio d’Istituto degli Alunni si è concluso in bellezza con un incontro speciale, quello con Daniela Marcone. Ma chi è Daniela Marcone? Suo padre Franco è stato ucciso dalla mafia il 31 marzo 1995, per essere stato onesto e aver denunciato la corruzione. Da allora Daniela si è impegnata per far conoscere la sua storia dolorosa e mantenere viva la memoria di suo padre. Attualmente Daniela è vicepresidente dell’Associazione Libera, fondata nel 1995 da Don Luigi Ciotti con l'obiettivo promuovere la cultura della legalità.
Il momento più intenso è stata l’intervista fatta da noi Consiglieri. Daniela ha risposto con grande sincerità alle nostre domande e ha dimostrato di avere un animo molto sensibile. Il messaggio di Daniela è arrivato forte e chiaro: non siamo soli; intorno a noi vi è una rete di salvataggio, che si regge sul sostegno delle Istituzioni e delle associazioni come Libera.
Il Consiglio d’Istituto degli Alunni ringrazia la Dirigente, per aver dato modo ai noi ragazzi di sperimentare la democrazia. È stata un’esperienza molto formativa, che porteremo per sempre nella nostra memoria.
Per ora è tutto dalla Cafaro. Ci rivediamo alle prossime elezioni!
PROGETTO IRIS
Le tre Erre dell’ecologia
a cura di Gaia Di Leo, Bianca Zagaria e Chiara Di Vincenzo – 4^G Scuola primaria
Giovedì 23 Aprile 2026 la nostra classe 4^G si è recata nell’aula Stem del nostro edificio per partecipare al progetto di educazione ambientale “IRIS”.
L’esperta Marinella ci ha prima spiegato in cosa consiste questo progetto e ci ha parlato del Parco Nazionale Alta Murgia. In seguito ha mostrato alla Lim i diversi luoghi, tutti bellissimi, del Parco, insegnandoci anche il nome di diverse piante che ci crescono e raccontandoci alcuni aneddoti su alcuni animali, come il cinghiale, che hanno trovato il modo di sopravvivere ai pericoli e a procurarsi il cibo senza l’aiuto dell’uomo.
Infine ci ha spiegato il significato delle 3 ERRE che rappresentano gli obiettivi di questo progetto, RIDUCO-RIUSO-RICICLO, e subito dopo abbiamo svolto un divertentissimo laboratorio sul Riuso. Infatti, avvisati dalla maestra Enza qualche giorno prima, abbiamo portato a scuola del materiale che avevamo a casa: un calzino spaiato, dei bottoni colorati, nastrini piccoli e grandi, sticker e cose pesanti come sassi, sabbia, legumi. Aiutati dalle maestre, abbiamo prima riempito il calzino con materiale pesante, poi abbiamo creato una testa ed un corpo con dei nastrini e infine lo abbiamo decorato con bottoni e altre piccole decorazioni ottenendo così un originale ometto fermaporta, che ognuno di noi ha portato a casa.
Così, grazie alla maestra Enza che ha aderito a questo progetto gratuito per gli alunni, abbiamo fatto una bellissima lezione di Scienze ed Educazione Civica in modo alternativo e divertente.
❣️CI È PIACIUTO MOLTO QUESTO PROGETTO E SPERIAMO DI POTER FARE ANCORA ATTIVITA’ BELLE COME QUESTE.❣️
I PICCOLI SCIENZIATI DELLA 4^G
a cura di Sara Cannone e Giulia Spiriticchio – 4^G Scuola primaria
Durante questo anno scolastico, noi alunni della 4^G con la nostra insegnante Enza Di Corato siamo andati spesso nel laboratorio scientifico della nostra scuola e, a seconda degli argomenti studiati, abbiamo fatto vari esperimenti, come ad esempio:
-un esperimento sulla capillarità;
-quello sui fiori di carta che sbocciano;
-quelli sull’aria;
-quello sulla muffa;
-quello delle cellule al microscopio;
E tanti altri…
Inoltre la maestra ci ha fatto anche costruire un modello in 3D sull’atmosfera che ci ha aiutato a capire quanti strati ci sono e cosa avviene in ognuno di essi.
Questo modo di conoscere i vari argomenti di Scienze ha attirato molto la nostra curiosità e di seguito la nostra attenzione, rendendo più bello e facile lo studio.
In particolare, l’esperimento che ci è piaciuto molto è stato dello dei “Fiori di carta sbocciano” in cui abbiamo osservato come i fiori di carta si aprivano immersi nell’acqua, grazie alla capillarità.
Altrettanto sorprendente è stato anche l’esperimento sulla trasformazione chimica della materia.
Abbiamo prima versato dell’aceto nella bottiglia; poi con un cucchiaino abbiamo versato nel palloncino un po' di bicarbonato, abbiamo agganciato il palloncino al “collo” della bottiglia; infine abbiamo sollevato il palloncino, così da far scivolare il bicarbonato nell’aceto.
Abbiamo osservato che si è venuta a formare la schiuma effervescente per una decina di secondi e poi man mano si è si è gonfiato il palloncino. La maestra ci ha spiegato che la schiuma e il gas che ha gonfiato il palloncino sono il risultato di una reazione chimica.
Fare questi esperimenti è stato bellissimo e ci ha aiutato a comprendere meglio gli argomenti, invece che solo studiandoli.
GRAZIE, MAESTRA ENZA, PER AVERCI FATTO AMARE LA SCIENZA!!
UNA GIORNATA BELLISSIMA
a cura di Adriana Lorusso – 2^A Scuola primaria
Il 15 Aprile 2026 è stata una giornata bellissima perché noi alunni delle classi 2A e 2B abbiamo partecipato ad un’uscita didattica davvero speciale.
Mi sono svegliata presto e con tanta energia, sono stata accompagnata in via Paganini dove ho incontrato i miei compagni e le mie maestre. E così verso le ore 8:00, tutti contenti, siamo partiti da scuola, accompagnati dai nostri insegnanti a bordo di un pullman confortevole e spazioso, diretti presso la Masseria Chinunno di Altamura.
Lungo il tragitto, abbiamo ammirato colline verdeggianti e tanta vegetazione. Al nostro arrivo, siamo stati accolti dalla signora Rosanna, responsabile della masseria, che ci ha mostrato le principali attività svolte nella struttura. Dopo un po’ abbiamo visitato le stalle e abbiamo dato da mangiare agli animali: mucche, cavalli, asini, struzzi, capre, pecore, vitelli, cani e agnelli che ci hanno ringraziato con loro versi, tutti diversi.
Anche se siamo stati poco tempo ci siamo sentiti travolti da una valanga di emozioni. Infatti subito dopo abbiamo raggiunto il laboratorio dedicato alla panificazione. L’esperta signora Rosanna ci ha spiegato le varie fasi della preparazione del pane, dal chicco di grano alla farina. E dopo tutta la spiegazione, abbiamo cominciato ad immergere le mani nell’impasto e abbiamo fatto un buon pane che abbiamo portato a casa, poi siamo ripartiti col pullman e siamo tornati ad Andria.
E anche se la giornata è stata grigia e piovosa è stata illuminata dai nostri sorrisi.
I BAMBINI DI GAZA: riflettere sull'assurdità e l'atrocità della guerra nella magia del cinema!
a cura di Stefania Lorusso IB Scuola secondaria di I grado.
Martedì 14 aprile con la mia classe (1B), insieme a tutte le altre classi prime e i prof. Di venere e la prof.ssa Cassetta, ci siamo recati al cinema multisala Roma nel centro storico di Andria.
Appena partiti, eravamo emozionati per la nostra prima uscita oltre la gita, nell’ orario scolastico. Abbiamo fatto un piccolo tratto a piedi e poi siamo arrivati al Cinema dove tutti abbiamo preso posto pieni di eccitazione e curiosi per ciò che avremmo visto.
Le luci si sono spente ed è calato il silenzio in sala. Appena il film è iniziato, tutti abbiamo capito che sarebbe stato molto triste. Il film offre uno sguardo intimo e struggente sulla vita quotidiana dei bambini che vivono a Gaza, teatro di continui conflitti. Attraverso la voce dei protagonisti esso racconta le difficoltà, la paura e le speranze di chi vive in un contesto di guerra. L’ambientazione riesce a trasmettere la fragilità dell’infanzia e si manifesta anche nel desiderio di normalità e nel sogno di un futuro migliore. Il film denuncia la violenza e la devastazione del conflitto ma mette in luce anche l’umanità e la resilienza di chi, in età così giovane, è costretto a sopportare tutto il male altrui. E’ un film che ci fa riflettere sulla vita e l’importanza della pace. Non solo a Gaza, ma in tutto il mondo.
La situazione a Gaza, in questo momento, è veramente drammatica: tutto l’amore sta svanendo e lì è come se non ci fosse più vita!
Per me il film è solo un piccolo esempio di ciò che sta accadendo, e che serve a farci riflettere ed agire in modo che i fiori a Gaza fioriscano ancora. “Gli umani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio.”
IL SISTEMA SOLARE…SULLA TERRA
a cura delle 5e G/H – Scuola primaria
Il nostro sistema solare è grande e dista migliaia e migliaia di anni luce, ma noi, come piccoli scienziati, siamo riusciti a riportarlo sulla Terra, anzi ora è a “portata di mano”.
Grazie a qualche “strumentopolo” e agli aiuti dei genitori (che ancora si devono riprendere dallo stress dei brillantini sparsi dappertutto), siamo riusciti a creare dei modellini con caratteristiche e tecniche innovative utilizzando fantasia e creatività.
Come adulti, nonostante la nostra età, ci siamo organizzati dividendoci in gruppi e ognuno ha svolto un compito diverso per realizzare il DIORAMA del sistema solare.
Grazie ai consigli della maestra Francesca, nostra insegnante di scienze, ci siamo procurati il materiale necessario: otto sfere di polistirolo di varia grandezza e poi, rovistando anche in casa, abbiamo recuperato stecchini di legno, fili, colori a tempera, glitter, cartoncini, scatole di scarpe e molto altro materiale.
L’elemento fondamentale, oltre a quanto elencato… FANTASIA, CREATIVITA’ e… tanta BUONA VOLONTA’!!!
Ora, cari lettori, preparate i pop-corn, mettetevi comodi, leggete con attenzione e seguite attentamente le istruzioni per realizzare anche voi un bellissimo SISTEMA SOLARE PORTATILE!!!
· Prima di tutto recuperate una scatola di scarpe, preferibilmente di stivali, rivestitela con del cartoncino blu e incollate lucine a led e stelle adesive;
· Dipingete le otto sfere imitando i colori dei pianeti del sistema solare, poi legatele con un filo o degli stecchini alla scatola in modo che siano sospese dall’alto. Attenzione a tener conto dell’ordine dei pianeti rispetto al sole (la Terra, pianeta azzurro, è al terzo posto, non sbagliate!)
· Tagliate una sfera a metà, dipingetela con il colore del Sole (arancione o giallo?!?!?) e poi i pianeti … non li confondete, mi raccomando!
Anche l’esterno della scatola dev’essere dipinto con i colori che più piacciono, nulla deve essere tralasciato se vuoi un risultato assicurato!
Ebbene, ora il vostro sistema solare portatile è pronto!
Amici, non è stato solo un semplice lavoro di scienze, un compito da svolgere ma… una bellissima opportunità per trascorrere un pomeriggio insieme ai compagni di classe.
Sapete cosa abbiamo notato? Non abbiamo pensato né ai tik tok, né ai video giochi e neppure ai like!!
DALLA STORIA AL PALCO: LE DONNE CAMBIANO IL MONDO!
A cura di Emanuele Porta II A Scuola Secondaria di I grado
Giovedì 9 aprile, tutte le classi hanno avuto il piacere di partecipare alla visione dello spettacolo “Pari o dispari?”, presentato come evento conclusivo del progetto pomeridiano di teatro della nostra scuola. La notizia di questo appuntamento mi aveva entusiasmato perché sapevo che avrei rivisto sul palco alcune delle mie amiche più care...questa volta con trucco e abiti d’epoca! Sul contenuto nessuna aveva voluto svelarmi anticipazioni. Arriva la data: le luci dei riflettori sono puntate su 26 attori, 21 ragazze e 5 ragazzi; questi ultimi, proprio perché in minoranza, hanno dovuto vestire i panni di personaggi diversi, alternando ingressi e uscite veloci sullo stesso palco, come ha spiegato la prof.ssa Festa, autrice della sceneggiatura. Lo spettacolo ha messo in scena, in maniera simpatica e giocosa, storie straordinarie di donne altrettanto straordinarie che hanno lasciato un segno nel corso dei secoli. La figura femminile che più mi ha colpito è stata quella di Malala Yousafzai che ha vinto un premio Nobel a soli 17 anni, per aver trasformato la sua passione per il sapere e per la scuola in una missione di pace e di libertà, in un paese in cui il diritto allo studio non è garantito a tutti. Tra battute comiche e colonne sonore note e coinvolgenti, non sono mancate riflessioni sulla grandezza delle personalità di tutti i personaggi storici offerti dalla trama dello spettacolo. Da 1 a 10? Voto 10!
MA È PARI O DISPARI?
a cura di Piacenza Victoria 3^B Scuola Secondaria di I grado
Anche quest’anno la mia esperienza scolastica non si è ridotta allo stare in classe e studiare solo ciò che era “nel programma”. Ho nuovamente deciso di partecipare al Pon di Teatro diretto dalla Prof.ssa Festa e da dalla Prof.ssa Petruzzelli. Anche quest’anno è stato tutto nuovo per me, nuovi compagni, nuovo tema, nuovo ruolo. Come sempre la suspence si è fatta avanti e la possibilità di scoprire l’argomento del nuovo spettacolo non è arrivata subito. Ma non appena saputo che ciò di cui dovevamo parlare eravamo noi, noi donne bhe… il mio cuore ha fatto una, due, tre, infinite capriole. È stato un onore il poter parlare di GRANDI figure della storia che sono state ognuna una guida per noi donne di oggi. Donne come Cleopatra, Maria Montessori, Rosa Parks, Maria Callas e le sue eroine… Bhe io ho avuto l’onore di interpretare una di queste. Ero Madame Btterfly, una donna che viene ingannata e a cui viene portato via il figlio, proprio dal marito. Lei era una farfalla e quando venne ferita scelse l’onore. Personalmente se fossi stata in lei avrei combattuto e avrei sfidato quel marito tanto atteso, ma che l’ha solo portata alla rovina. Perché quello che ho capito da questa esperienza è che tra uomini e donne vincono TUTTI E NESSUNO.
Incontro sul bullismo, cyberbullismo e sicurezza on line
A cura dell’alunna Todisco Francesca di 2^ B-Scuola Secondaria
Nella giornata di venerdì 20 marzo noi alunni di classi prime e seconde ci siamo recati presso l'auditorium per un incontro con alcuni membri della Polizia di Stato sul tema del bullismo e cyber-bullismo.
L' incontro è iniziato con le presentazioni dei poliziotti presenti: un ispettore della Questura della Provincia BAT ed un ispettore e l'assistente capo del COSC (Centro Operativo Sicurezza Cibernetica di Bari
Abbiamo visto alcuni video raffiguranti le attività svolte dalla Polizia, per poi passare a parlare di bullismo e cyber-bullismo nel concreto.
Ci hanno spiegato come riconoscere le figure in una vicenda di bullismo, ossia il bullo, la vittima e i testimoni, cosa fare in momenti come questi, a chi rivolgerci e ciò che può accadere ad un bullo o cyber-bullo. Inoltre, ci hanno informato che alcune azioni se eseguite ininterrottamente possono essere considerate una forma di bullismo, che c'è una differenza tra scherzare e bullizzare, che le parole hanno un peso e possono far più male della violenza fisica; infine, ci hanno spiegato che non dobbiamo fidarci facilmente delle persone conosciute online, perché non possiamo mai conoscere chi ci sia veramente dietro lo schermo.
Alla fine dell'incontro gli ispettori e l'assistente capo hanno lasciato spazio a noi alunni per chiarire le nostre perplessità ed esprimere i nostri pensieri. Le loro risposte hanno sciolto ogni tipo di dubbio, facendoci comprendere che i social devono essere utilizzati in maniera consapevole, che se siamo in difficoltà ne dobbiamo parlare con i docenti, con i genitori e con la Polizia, contattando il numero di emergenza 112 o utilizzando l'applicazione YouPol. L'incontro ci è servito a capire che se viviamo in una situazione di bullismo non dobbiamo mai abbatterci, ma dobbiamo denunciare l'accaduto e che la scuola deve essere un ambiente tranquillo e affidabile, in cui noi ragazzi ritroviamo conforto e sicurezza.
ALLA SCOPERTA DELL'ARTE LIBERTY A BARI
di Chiara Contessa 3C Scuola Secondaria di I grado
Vi siete mai fermati a osservare i dettagli dei palazzi mentre camminate? Il 12 marzo, noi alunni delle classi 3^B e 3^C abbiamo partecipato a un’uscita didattica a Bari per scoprire i principali esempi di architettura Liberty, un affascinante stile tra Ottocento e Novecento.
La preparazione è iniziata a gennaio, guidati dalla professoressa Funicelli, abbiamo svolto ricerche su edifici iconici come il Teatro Petruzzelli, Palazzo Marroccoli e il Teatro Margherita.
Questa consapevolezza ci ha permesso, durante la visita, di trasformarci in "piccoli professori", spiegando i palazzi ai nostri compagni e rendendo la passeggiata molto più coinvolgente.
Per rendere l’esperienza dinamica, abbiamo partecipato a una caccia al tesoro fotografica. Armati di smartphone e di una lista di elementi da scovare, abbiamo immortalato dettagli preziosi che sono poi diventati dei video, premiati nei giorni successivi.
Oltre alle tappe Liberty, siamo rimasti a bocca aperta visitando la Pinacoteca Giaquinto e lo splendore dorato di Palazzo Fizzarotti.
Questa esperienza ci ha insegnato che spesso la bellezza passa inosservata nella fretta quotidiana, eppure basta alzare lo sguardo per scoprire che linee curve, decorazioni floreali e colori delicati trasformano i palazzi in vere opere d’arte, dove estetica e funzionalità si fondono in perfetta armonia.
LO GNOMO E LA VOLPE
a cura di Lombardi Emanuele – 2^B Scuola primaria
C’era una volta, in un piccolo villaggio ai piedi di un grande bosco, un castello incantato dove viveva un piccolo gnomo. Lo gnomo si chiamava Jonny ed era basso e grasso ed aveva una barba lunga e bianca.
Dopo aver vissuto tanti anni nel suo castello incantato, aveva sviluppato dei poteri magici: far cambiare il tempo, far volare le cose e, infine, trasformare la natura in gemme preziose grazie ad una corona speciale.
La corona si trovava in uno scrigno nascosto in una zona del castello dove nessuno poteva arrivarci.
Nel bosco del castello, però, si aggirava un drago, che essendo geloso della ricchezza dello gnomo, escogitava un modo per rubare la corona magica, impossessandosi cosi dei suoi poteri. Il drago ebbe un’idea: sputare potentissime fiamme dalla sua bocca per bruciare la porta del castello incantato e raggiungere lo scrigno della corona magica.
Il drago, però, ignorava che lo gnomo non era l’unica persona ad abitare nel castello, ma ci viveva una piccola volpe che lo gnomo aveva addomesticato fin da cucciola.
Anche la volpe aveva dei poteri magici, così quando il drago attaccò il castello, approfittando dell’assenza dello gnomo, si trovò di fronte la volpe, che grazie ai suoi poteri fece piovere cosi tanto da spegnere le potenti fiamme, allontanando così il drago e mettendo in salvo la corona
Quando lo gnomo tornò al castello, vide la porta del castello bruciata e tutto il castello bagnato. La volpe gli spiegò che il drago aveva attaccato il castello e lui, con il potere della pioggia, aveva protetto la corona magica.
Lo gnomo, orgoglioso del coraggio dimostrato dalla volpe, decise di regalargli la corona magica facendolo diventare l’animale più potente del castello.
LA VALIGIA DELLE STORIE: PICCOLI SCRITTORI, GRANDI AVVENTURE! a cura di Simone Sgaramella – 2^ A Scuola primaria
Appassionati di draghi, maghi e colpi di scena, aprite bene le orecchie! Nella nostra classe sta succedendo qualcosa di davvero straordinario. Abbiamo iniziato un viaggio nel mondo magico delle fiabe e abbiamo scoperto che queste storie nascondono segreti incredibili.
Tutto è cominciato quando la nostra meravigliosa maestra, Maria Giulia, ha appoggiato sulla cattedra una misteriosa valigia delle storie. Dentro non c’erano vestiti, ma dadi magici pronti a far scattare la scintilla della fantasia!
Come funzionano i dadi? È facilissimo: su ogni faccia ci sono disegni di maghi, draghi e castelli. Si lanciano sul banco e, in base all’immagine che compare, si compone un’avventura. Sono loro a fornire gli ingredienti per iniziare a scrivere!
Abbiamo letto tante storie, scoperto i “trucchi” dei grandi scrittori e capito che ogni fiaba è un po’ come una ricetta speciale: servono un eroe coraggioso (il protagonista), un nemico birbante (l’antagonista), un aiutante fedele, un pizzico di magia e un luogo incantato.
Dopo aver imparato la struttura della fiaba — inizio, complicazione, sviluppo e conclusione — abbiamo avviato un vero e proprio laboratorio di scrittura. Ognuno di noi ha inventato la sua storia, proprio come fanno i veri scrittori!
Anch’io ho provato a mescolare i miei ingredienti e così è nata una storia fatta di mistero, magia e amicizia: un furto improvviso, una corona perduta e una volpe coraggiosa disposta ad aiutare.
Siete pronti a viaggiare con me fino alle torri dorate di un castello lontano?
Allora tenetevi forte… la magia sta per cominciare!
IL MAGO GENTILE E LA CORONA MAGICA
C’era una volta, in un castello dalle alte torri dorate, un mago gentile di nome Giovanni.
Era un mago speciale, perché possedeva una corona magica che gli permetteva di capire il linguaggio di tutti gli animali del bosco e di parlare con loro.
Un giorno, un drago invidioso volò sopra il castello. Con un colpo d’artiglio rubò la corona e scappò via verso la grotta buia.
All’improvviso, il mago Giovanni non capì più nulla: sentiva solo versi confusi e privi di senso, come: “Adivilisopo!”.
Per fortuna, la sua amica volpe Vanda gli corse in aiuto e lo condusse alla grotta del drago.
Mentre il mago attirava l’attenzione del drago con dei trucchi magici, la coraggiosa Vanda recuperò la corona e corse via come il vento.
Appena la corona tornò sulla sua testa, il mago Giovanni sentì la volpe esclamare: “Evviva, ce l’abbiamo fatta!”.
Felice di capire di nuovo tutti gli animali del bosco, Giovanni ringraziò di cuore la sua coraggiosa amica Vanda e, da quel giorno, vissero tutti felici e contenti.
Bambini, scrivere fiabe è un'avventura fantastica! Non serve una valigia vera, basta chiudere gli occhi e lanciare i dadi della vostra immaginazione.
Volete provare anche voi a diventare autori? Prendete carta e penna e fate volare la fantasia! Io e i miei compagni non vediamo l'ora di leggere le vostre storie!
IL PAPIRO DELLA IV B
a cura di Marialaura Civita e Annachiara Scarcelli Paradiso – 4^B Scuola primaria
Quest’anno, con l’aiuto della maestra Teresa Regano, abbiamo studiato gli Egizi e, per l’occasione, abbiamo realizzato un papiro: una delle scoperte che più ci ha incuriositi. La maestra ci ha proposto di realizzare il “nostro” papiro e noi, naturalmente, abbiamo accettato con grande entusiasmo.
In una ciotolina abbiamo versato della colla vinilica e qualche goccia di caffè e l’abbiamo spennellato su un foglio bianco; in seguito vi abbiamo poggiato sopra delle garze premendo bene per farle incollare.
L’abbiamo lasciato asciugare per qualche giorno e poi vi abbiamo poggiato un foglio di carta carbone e successivamente una fotocopia raffigurante un volto egizio.
Ognuno di noi ha ricalcato i contorni dell’immagine con una penna e, come per magia, sulle garze è apparso il nostro volto egizio.
Finalmente è giunto il momento di decorarlo a nostro piacimento. Ed ecco realizzato un papiro egizio “Modern style”.
E’ stata un’idea davvero originale, provateci anche voi!
ZUCCHE, BARATTOLI E FACCE BUFFE: IL MONDO MAGICO DI ANDY WHAROL
a cura di Chiara Sarri e Annarosa Losito - 4^C Scuola primaria
ANDY WHAROL è un artista molto famoso nato negli Stati Uniti.
Amava disegnare oggetti comuni che dipingeva alternando i colori in varie combinazioni per ottenere effetti particolari e spettacolari. Per sperimentare di persona il suo originale modo di dipingere, abbiamo trasformato la nostra classe in un laboratorio di pop art. La maestra ci ha fatto colorare un’opera di un’altra grande pittrice, Yayoi Kusama, alla maniera di Wharol. Abbiamo imparato che nella pop art non esistono regole nell'uso dei colori: una banana può anche essere blu e una zucca rosa! Ne è venuto fuori un capolavoro pieno di colori vivaci e allegri che abbiamo esposto tutti insieme per la gioia degli occhi di chi viene a trovarci.
NOI: giornalisti per un giorno! Che emozione!
A cura di Arianna Lomuscio Scuola Secondaria di I grado 3B
Il pomeriggio del 26 febbraio il sole entrava dalle finestre della Cafaro, illuminando dolcemente gli interni della scuola. Nella biblioteca c'era un gran movimento e anche tanta ansia: noi ragazzi del PON “Cafaro News” ci accingevamo a trasformarci in veri intervistatori. Sui tavoli c’erano fogli pieni di appunti, microfoni accesi e telefoni pronti a registrare. L'emozione era tanta perché noi, per la prima volta, potevamo avere un discorso più confidenziale con la preside, alcuni prof scelti e collaboratori. Tutto era stato preparato alla perfezione sul modello del programma televisivo ‘’Belve’’.
Ogni coppia di ragazzi ha potuto “interrogare” il proprio prof, facendo domande su informazioni acquisite in precedenza e mettendo simpaticamente ‘’il dito nella piaga’’. Io e alcune mie compagne abbiamo intervistato il prof. Di Venere, nonché vicepreside. Questa intervista, come le altre, è iniziata con i saluti e la domanda famosa ‘’Che belva si sente?’’, poi è continuata con altri quesiti su lavoro e aspetti personali, suscitando stupore e sorrisi. Alcuni prof hanno risposto in modo spontaneo e divertente, a volte dilungandosi su alcuni aspetti; altri hanno risposto in modo più freddo e laconico. Questa esperienza, oltre a farci esplorare una parte del giornalismo, ci ha aiutati a capire l’importanza del dialogo e che ogni persona riserva in sé ricordi, sogni e rimpianti.
Belve di Cafaro News è stata una iniziativa che a noi ragazzi è piaciuta molto
TRE NOMI PER DIRE DIO:
PICCOLI ESPLORATORI ALLA SCOPERTA DELLE TRE RELIGIONI SORELLE
a cura di Suriano Adelaide e Zagaria Silvia - 4^C Scuola Primaria
Ciao! Oggi vi parleremo della nostra gita scolastica dedicata alla scoperta delle religioni monoteiste dette “le tre religioni sorelle": il Cristianesimo, l’Ebraismo e l’Islam. In questa gita ci siamo divertite e abbiamo imparato tanto!
Abbiamo visitato la sinagoga e la moschea nella città di Trani. La moschea è piccola, ma significativa per i musulmani. Le maestre e le rappresentanti di classe hanno dovuto coprirsi il capo. L’Imam ci ha spiegato che i musulmani pregano in una direzione precisa, cioè la Mecca, una città importante dove tutti i musulmani, secondo la religione, devono andare in pellegrinaggio almeno una volta nella vita. Una curiosità: il Dio dei musulmani (Allah) può essere chiamato con 99 nomi! La sinagoga si trova in quello che era chiamato “ghetto”, un quartiere dove, durante la Shoah, gli ebrei dovevano vivere per stare lontani dagli ariani. Per entrare nella sinagoga è necessario prima salire una scala: all’entrata c’è subito un separè per dividere le donne dagli uomini. Una lampada perpetua illumina costantemente l’arca dove è custodita la Torah che viene letta usando uno strumento detto “yad” per evitare di toccare e rovinare l’inchiostro con il sudore delle mani. La guida ci ha spiegato che tanto tempo fa la sinagoga era stata trasformata in una chiesa cattolica, aggiungendo un campanile all’esterno e un altare all’interno, poi di nuovo adibita a sinagoga senza togliere il campanile e l’altare. I simboli della religione ebraica sono lo scudo di Davide, simile a una stella, e la Menorah, un candelabro a sette bracci.
Le nostre guide, Enzo e Mariagrazia, ci hanno parlato anche dell’amore di Federico II verso il suo popolo a prescindere dalla propria religione. Sarebbe bello se anche i governanti di oggi facessero lo stesso!
È stato molto interessante scoprire e conoscere le religioni sorelle della nostra, è stata davvero una bellissima esperienza.
Le nostre maestre ci hanno aiutato molto nell’apprendere le caratteristiche delle diverse religioni spiegandoci tutto nei minimi dettagli. Ed è per questo che è nostro dovere ringraziarle.
C’ERA UNA VOLTA: CONOSCERE LE TRADIZIONI PER AMARE LA NOSTRA CITTÀ
a cura di Aurora Campanile, Francesca Pesce, Mariarosaria Marzano 4^ C Scuola primaria
Le nostre lezioni di storia e di italiano non sono mai noiose, anzi quest’anno hanno una marcia in più! Le maestre Marisa e Teresa infatti ci stanno accompagnando in un viaggio meraviglioso nel passato della nostra città, permettendoci di riscoprire e amare storie, luoghi, usanze e parole in vernacolo ormai dimenticate.Tra le varie tradizioni che abbiamo scoperto, una ci ha particolarmente colpito e vogliamo raccontarvela. Fin dall’antichità, in Andria, c’era un’usanza che poi è stata sostituita dalla festa di Halloween. Per un po' di tempo, precisamente dal 2 al 10 del mese di novembre, gruppi di giovani passeggiavano per i quartieri, cantando continuamente una canzone che si intitolava “L’ALM D L MURT” e faceva così: “ADDÌ, ADDÌ ALL’URT ASCEN L’ANM D L MURT C NA M LA VU DÈ M LA VENG A BGGHIÈ” che in italiano si traduce: “ADDIO, ADDIO ALL’ORTO SCENDE L’ANIMA DEI MORTI, SE NON ME LA VUOI DARE ME LA VENGO A PRENDERE”. La melodia era accompagnata dal suono di una chitarra o da uno strumento rudimentale chiamato “ZINNANET” che le maestre ci hanno fatto realizzare con tappi di bottiglia e fil di ferro. Ci siamo divertiti tanto a suonarlo e la nostra Sindaca ha anche diffuso un nostro video per mostrare a tutti i cittadini di Andria com’è bello conoscere e valorizzare il meraviglioso patrimonio culturale e storico della nostra città. Alla fine della melodia, il padrone di casa regalava uva passa “PASSL”, carrube “PSTAZZ”, fichi secchi “FOIC SECCHEIT”, mandorle “AMELL”, melagrane “MLID”, mele cotogne “CH TOGN R” o vino “MIRR”. Le donne preparavano, per la commemorazione, un dolce chiamato “COLV”. A festa ultimata si lasciava la tavola imbandita perché i morti potessero trovare cibi già pronti e mangiare.
Oggi invece, noi ragazzi festeggiamo Halloween con indumenti mostruosi: le bambine indossano abiti da streghette, i maschi maschere paurose. Giriamo per le case suonando ai campanelli chiedendo ai padroni di casa se preferiscono dare un dolcetto o ricevere uno scherzetto. Sarebbe bellissimo ritornare all’antica tradizione e riscoprire la semplicità del tempo dei nostri nonni che si divertivano davvero con poco! Crediamo che tutti dovrebbero conoscere le nostre tradizioni perché è il primo passo per amare la nostra città e prendersene cura!
UN'AVVENTURA CREATIVA CON LA BANCA D'ITALIA CONCORSO “INVENTIAMO UNA BANCONOTA. LA NUOVA FACCIA DELL’EURO: IDENTITÀ, NATURA E CULTURA PER IL FUTURO”.
a cura di Giuseppe Pistillo - 4^B Scuola primaria
Le classi 4^ A e 4^ B della nostra scuola hanno partecipato ad un concorso speciale proposto dalla Banca d’Italia: il nostro compito era creare una nuova banconota, inventandone il disegno e il nome.
L’obiettivo era rappresentare simboli tipici dell’Italia che non compaiono ancora sulle banconote attuali. Per trasformarci in "piccoli banchieri", le maestre ci hanno divisi in piccoli gruppi e insieme abbiamo dato sfogo alla nostra creatività.
Una volta terminati i bozzetti, è arrivato il momento più emozionante: una vera votazione democratica per scegliere il disegno migliore di ogni classe da inviare al concorso. Il gruppo vincitore ha poi perfezionato la banconota seguendo con estrema cura tutti i dettagli tecnici. Infine, abbiamo lavorato tutti insieme per colorarla, seguendo le indicazioni e l'idea originale dei creatori.
.Grazie a questa esperienza, non abbiamo solo imparato a collaborare come una vera squadra, ma abbiamo anche scoperto il valore del denaro e l’importanza del risparmio. In fondo, disegnare una banconota ci ha fatto capire che il vero valore non è solo nel pezzo di carta, ma nelle idee e nella cultura che essa rappresenta per tutti noi
IL NOSTRO LABORATORIO ALL’ARIA APERTA:
L’ORTO SCOLASTICO “AULA A CIELO APERTO”
a cura della 4^A e 4^B – Scuola primaria
Sin dal primo anno di scuola, insieme alle maestre Anna e Angelica, abbiamo vissuto bellissime avventure nel nostro orto scolastico. Sporcandoci le mani, abbiamo imparato "l'ABC del perfetto coltivatore", scoprendo segreti da usare anche a casa, sul balcone o in giardino.
Abbiamo sperimentato tutto in prima persona: dalla semina di semi, bulbi e tuberi al trapianto delle piantine, fino al diserbo manuale per curare la terra. Il momento più bello? Naturalmente la raccolta e l’assaggio dei prodotti coltivati da noi!
Anche quest'anno ci mettiamo alla prova con una grande novità: per la prima volta abbiamo seminato il grano saraceno.
“Il laboratorio di outdoor education – sottolinea la maestra Anna – favorisce l’apprendimento, la socializzazione e l’inclusione. Condividere queste emozioni crea ricordi preziosi che i bambini e le bambine porteranno sempre nel cuore”.
L’ORTO NON SMETTE MAI DI STUPIRCI E DI ISPIRARCI: È UN CAMMINO SEMPRE NUOVO CHE CI RIEMPIE DI ENTUSIASMO!
Anche quest'anno ci mettiamo alla prova con una grande novità: per la prima volta abbiamo seminato il grano saraceno.
“Il laboratorio di outdoor education – sottolinea la maestra Anna – favorisce l’apprendimento, la socializzazione e l’inclusione. Condividere queste emozioni crea ricordi preziosi che i bambini e le bambine porteranno sempre nel cuore”.
L’ORTO NON SMETTE MAI DI STUPIRCI E DI ISPIRARCI: È UN CAMMINO SEMPRE NUOVO CHE CI RIEMPIE DI ENTUSIASMO!
LA SCUOLA CAFARO INVITA DANIELE ARISTARCO
a cura di Piacenza Victoria 3^B Scuola Secondaria di I grado
Ci sono momenti durante le ore passate a scuola in cui i silenzi delle verifiche e la tensione per le interrogazioni svaniscono. Succede quando a riempire l’auditorium siamo noi ragazzi, i professori e gli scrittori. Oggi, per esempio, abbiamo avuto il grande onore di ospitare lo scrittore Daniele Aristarco. Un professore che ha voluto immedesimare la sua persona nel docente di Giulia un’alunna che ha come scritta sul banco la parola DVX. Tutto questo viaggio alla scoperta di un collegamento tra la violenza fisica di ieri e quella che si nasconde dietro uno schermo domani, è racchiuso nel suo libro “Lettere a una dodicenne sul fascismo di ieri e di oggi”. L’incontro con il nostro scrittore non è stato il semplice domande e risposta, ma come già accadeva nel libro è stato un confronto, quasi confidenziale, sui pensieri di noi ragazzi ed il suo. Devo dire che da questo libro, da questo incontro, dalle rappresentazioni pratiche che ho potuto realizzare ho capito che oggi essere giovani significa non farci abbindolare dalla paura e trasformare la “Giulia” a cui scrive Aristarco in ognuno di noi.
A PASSO DI DANZA
a cura di Mattia Z., Carlotta e Rebecca S. redazione PN “Verdi News”
Scuola primaria
A voi piace la danza? A noi tanto! Così siamo stati davvero felici di incontrare, il 13 febbraio, durante un incontro del PN VERDI NEWS, Ilenia e Davide, due ballerini andriesi che da anni studiano la danza Latino Americana.
Ci hanno raccontato di essersi conosciuti nella stessa scuola di danza e che, in coppia, hanno vinto il campionato italiano Under 19.
All'inizio, per loro non è stato facile costruire un legame. Ilenia, infatti era timida e aveva difficoltà a ballare con un ragazzo che cono conosceva, ma poi, un po' alla volta, sono diventati molto affiatati. Hanno la stessa passione e si allenano per tante ore al giorno.
Le gare sono molto impegnative, anche se all’inizio erano piuttosto deludenti perchè arrivavano sempre per ultimi. Nelle ultime gare stanno dimostrando molto impegno e raccolgono successi.
Il loro sogno è diventare maestri di danza , infatti stanno iniziando a insegnare qualche passo di danza a bambini di 5-6 anni. Anche noi abbiamo avuto la possibilità di fare qualche passo di danza con loro ed è stato davvero divertente.
UN POMERIGGIO DA RE E REGINE: L’AFTERNOON TEA A SCUOLA
a cura degli alunni del PN “Tutta un’altra scuola” modulo “Get Started” classe 4^ Scuola primaria
Avete mai sognato di fare merenda come dei lord inglesi? Lo scorso venerdì, noi alunni del modulo PN di lingua inglese “Get started” abbiamo trasformato la nostra aula in una raffinata sala da tè di Londra per scoprire la tradizione dell’Afternoon Tea, un vero e proprio rito nato in Gran Bretagna quasi duecento anni fa.
Per vivere l’esperienza vera, abbiamo “apparecchiato” la cattedra con una tovaglia in fiandra, rigorosamente bianca, abbiamo tirato fuori il servizio da tè in ceramica (teapot, teacups e saucers, sugarbowl, milk jug) e abbiamo servito il tè (deteinato, più adatto a noi bambini), accompagnato da una deliziosa “cake”, dei buonissimi cupcake e dei biscotti digestive squisitissimi. Abbiamo imparato che il tè si sorseggia con eleganza. Una curiosità? Non si alza mai il mignolo e il teaspoon non deve mai sbattare contro i bordi della teacup per non fare rumore
E’ stato un modo bellissimo e buonissimo per imparare l’inglese “gustando” una cultura diversa e tra una chiacchiera e l’altra abbiamo scoperto che stare insieme a tavola è il modo migliore per fare amicizia.
LA BIBLIOTECA DI CLASSE: UN VIAGGIO MERAVIGLIOSO PER CRESCERE INSIEME!
a cura di Arianna Petillo – 2^B Scuola primaria
Che idea davvero straordinaria, divertente e un po’ magica la biblioteca di classe ideata e realizzata dalla nostra super maestra Maria Giulia!
Non è solo uno scaffale pieno di libri, ma un posto speciale dove ogni storia aspetta di essere scoperta.
Sono Arianna, alunna della 2^B e grazie alla nostra maestra entrare nel mondo della lettura è stato come aprire una porta segreta. All’inizio non immaginavo che leggere potesse essere così bello, invece si è trasformato in un viaggio meraviglioso, fatto di avventure, emozioni, personaggi buffi e mondi fantastici. Ogni volta che apro un libro mi sento un po’ più grande, come se stessi crescendo pagina dopo pagina.
All’inizio dell’anno ognuno di noi compagni ha portato e messo a disposizione della classe almeno due libri. Così, tutti insieme, abbiamo costruito la nostra biblioteca: una biblioteca speciale, perché ogni libro racconta anche qualcosa di chi lo ha portato. Ogni settimana scegliamo un libro da leggere e quel momento è sempre magico.
Prima valutiamo il libro appena ultimato, da 0 a 5 stelline e poi arriva il momento più atteso: la scoperta del nuovo libro, che per me è come preparare la valigia per un nuovo viaggio.
In questo periodo stiamo studiando i racconti fantastici, e per questo motivo le nostre letture sono diventate ancora più importanti e frequenti. La maestra ha pensato a tutto: ha messo a disposizione per noi anche i suoi libri di fiabe con il CD. Prima ascoltiamo le storie in autonomia, a casa, accompagnate da musiche e suoni che ci fanno immaginare castelli, boschi incantati e personaggi magici. Poi, con calma e coraggio, ci cimentiamo anche noi nella lettura ad alta voce, cercando di essere corretti, espressivi e di dare voce alle emozioni dei personaggi.
Leggere insieme in classe ci aiuta a condividere, ad ascoltare gli altri, a rispettare i turni e a scoprire che ogni storia può essere vista in modo diverso da ognuno di noi. In classe la lettura non è mai noiosa: è un gioco, una scoperta continua e un momento di felicità.
Grazie maestra per il tuo impegno, per la passione che metti ogni giorno e per averci insegnato che i libri sono amici preziosi.
Perché ora lo so davvero: la lettura è un viaggio bellissimo ed io non vedo l’ora di partire ancora.
LA METEMAGICA… CHE SPETTACOLO!
a cura di Arianna Petillo – 2^B Scuola primaria
Ciao a tutti, mi chiamo Arianna Petillo, frequento la classe 2ªB, ed oggi desidero raccontarvi una storia per me molto speciale. È la storia di una scoperta importante, una di quelle che mi hanno fatto sentire più grande: la scoperta delle moltiplicazioni.
Quel termine mi incuriosiva, ma allo stesso tempo mi metteva un po’ di soggezione. Un giorno, tra i banchi della mia classe, è accaduto qualcosa di speciale. Qualcosa che ha trasformato la curiosità in stupore e la paura in meraviglia. È stato proprio in quel momento che ho capito che quella scoperta non l’avrei mai dimenticata.
Tutto è cominciato con la tabellina del 2, seguita, subito dopo, da quella del 3.
La nostra maestra, Angela Simone, ci ha detto di non preoccuparci e di stare tranquilli, perché la matematica non è una cosa da temere, ma un gioco da capire passo dopo passo. Ci ha spiegato che i numeri sono amici che aspettano solo di essere conosciuti.
Quel giorno, in classe, è arrivato Pitagora, un matematico veramente speciale: aveva con sé tanti sassolini. La maestra ci ha permesso di creare con la pasta modellabile tante palline di plastilina e di disporle con attenzione, scoprendo che ogni numero può essere rappresentato con una forma:
· l’1 è il numero quadrato o triangolo,
· il 2 è il numero linea,
· il 3 è il numero triangolo,
· il 4 è il numero quadrato,
· il 5 è il numero linea,
· il 6 è il numero triangolo,
· il 7 è il numero linea,
· l’8 è il numero rettangolo,
· il 9 è il numero quadrato,
· il 10 è il re.
Con la nostra maestra la matematica non è mai noiosa. In classe ridiamo, giochiamo, proviamo insieme e non abbiamo paura di sbagliare. Lei ci insegna che sbagliare fa parte del gioco e che ogni errore serve per capire meglio. Così i numeri non fanno più paura: diventano amici curiosi, pronti a farsi conoscere un po’ alla volta.
Le moltiplicazioni non sono complesse come pensavo, sono semplicemente delle addizioni ripetute. Sono come i sassolini di Pitagora che si mettono insieme, che si aiutano e che crescono.
Questa esperienza mi ha permesso di capire che crescere non vuol dire solo diventare più alti, ma anche aprire la mente, vincere le paure e scoprire il mondo passo dopo passo.
“IL PAESE DEI PINOCCHIO” - VIVA IL CARNEVALE E VIVA COLLODI!
a cura di Arianna Petillo – 2^B Scuola primaria
Martedì 17 febbraio all’Istituto Giuseppe Verdi non era un giorno qualunque.
Appena entrati nelle classi 2^A e 2^B si capiva subito che stava succedendo qualcosa di speciale: la macchina organizzativa per creare bambini di legno con cappelli rossi, nasi lunghissimi e bavaglini con un grande fiocco rosso si era messa in moto.
Sembrava di essere finiti dentro una favola!
Il motivo era importante: si festeggiavano i 200 anni dalla nascita di Collodi, il papà di Pinocchio. E quale modo migliore per celebrarlo se non trasformarsi proprio nel burattino più famoso del mondo?
Le maestre, sorridenti e orgogliose, guardavano quel piccolo esercito di Pinocchi che parlava, cantava e… qualcuno provava anche a dire qualche bugia solo per vedere se il naso si allungava davvero!
Tra racconti, disegni, filastrocche e giochi sul Carnevale, l’atmosfera era allegra e piena di fantasia.
E naturalmente, come ogni vero Carnevale che si rispetti, non poteva mancare il momento più dolce: tutti insieme abbiamo mangiato le chiacchiere, croccanti e zuccherate, sporcandoci di zucchero a velo e ridendo ancora di più.
Si parlava della tradizione del Carnevale, del piacere di mascherarsi e di come, ogni anno, grazie alle nostre splendide maestre, questa festa continui a vivere con entusiasmo.
Per un giorno, nelle classi 2^A e 2^B, nessuno era solo un alunno: c’erano burattini curiosi, Pinocchi onesti (o quasi!), e soprattutto tanti bambini felici.
E se qualcuno avesse bussato alla porta in quel momento, forse avrebbe sentito una vocina dire:
«Siamo veri bambini… ma oggi un po’ anche di legno!»
E chissà… magari, da qualche parte, anche Collodi avrebbe sorriso.
Un grazie speciale alle nostre maestre che, con passione, creatività e tanto affetto rendono ogni festa un momento di crescita, gioia e bellissimi ricordi per tutti noi.
ll 2 febbraio 2026 i Consiglieri e Vice-Consiglieri d’Istituto della scuola primaria hanno vissuto un’esperienza di grande valore formativo: una visita al Senato della Repubblica, presso Palazzo Madama, nel cuore di Roma.
La giornata è stata un vero viaggio tra arte, storia e istituzioni: dalla scoperta dei monumenti più celebri della Capitale fino all’ingresso nell’Aula legislativa, luogo simbolo della nostra democrazia.
Attraverso i loro racconti, i nostri giovani rappresentanti condividono emozioni, curiosità e riflessioni su un’esperienza che li ha fatti sentire parte attiva della comunità scolastica e cittadini consapevoli.
Di seguito pubblichiamo i loro articoli.
ROMA, UN VIAGGIO TRA ARTE, STORIA E ISTITUZIONI
a cura di Cristina Regano - 5^ G Scuola Primaria
La nostra gita a Roma è stata un’esperienza indimenticabile, un’opportunità unica per noi alunni, un vero viaggio nel cuore della storia, dell’arte e della cultura italiana: camminare per le strade della capitale, della “Città Eterna”, dove ogni piazza e ogni palazzo raccontano qualcosa di unico.
La prima tappa della giornata è stata Piazza del Popolo, dove al centro si trova un imponente obelisco egiziano, mentre tutto intorno si possono ammirare chiese e palazzi storici. Proprio qui sorgono le famose Chiese gemelle di piazza del Popolo, ovvero la Chiesa di Santa Maria dei miracoli e la Chiesa di Santa Maria in Montesanto. A prima vista sembrano identiche, ma in realtà hanno piccole differenze architettoniche, soprattutto nella forma delle cupole. La nostra passeggiata è poi proseguita verso la splendida Piazza di Spagna, famosa per la scenografica scalinata di Trinità dei Monti dove abbiamo finto di essere modelle e modelli che sfilavano. Successivamente abbiamo raggiunto la celebre Fontana di Trevi, uno dei monumenti più famosi al mondo, qui avviene il lancio della monetina: ogni giorno vengono raccolti migliaia di euro, che vengono destinati ad opere di beneficienza. Si dice che lanciando una moneta di spalle nella fontana, si è sicuri di tornare a Roma. Siamo rimasti colpiti dalla sua grandezza. Siamo passati per il Pantheon e piazza Navona.
L’ultima tappa della giornata è stata una delle più emozionanti: la visita a Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica. Questo edificio storico, che in passato è stato anche residenza della famiglia Medici, oggi ospita una delle due camere del Parlamento italiano.
La parte più interessante è stata entrare nell’Aula Legislativa. L’aula ha una forma semicircolare e i posti dei senatori non sono assegnati casualmente: i senatori si siedono in base al gruppo politico di appartenenza. Al centro si trova il banco della presidenza, dove siede il Presidente del Senato, che ha il compito di dirigere e moderare le sedute.
Lì ci siamo seduti sulle sedie dei Senatori...la Dirigente, con nostro stupore e meraviglia, si è seduta casualmente al posto della Senatrice a vita Liliana Segre.
Una curiosità interessante è che durante le votazioni elettroniche ogni senatore utilizza un sistema digitale direttamente dal proprio banco. L’atmosfera che abbiamo percepito entrando nella sala era solenne e carica di significato: lì vengono discusse ed approvate le leggi che riguardano tutti i cittadini italiani.
All’interno del Palazzo Madama c’è un elegante cortile rinascimentale che molti turisti non vedono mai, perché normalmente il palazzo non è visitabile liberamente, ma noi, grazie alla nostra scuola, abbiamo avuto l’onore e la fortuna di visitarlo.
Questa gita ci ha fatto capire quanto sia importante conoscere non solo i monumenti artistici, ma anche i luoghi delle istituzioni, perché rappresentano il cuore della nostra democrazia. Roma ci ha regalato emozioni, bellezza e nuove conoscenze che porteremo sempre con noi.
IL NOSTRO VIAGGIO AL SENATO DELLA REPUBBLICA
a cura di Irene Alicino - 5^ F Scuola Primaria
Il 2 febbraio 2026, noi consiglieri e vice-consiglieri d’istituto abbiamo vissuto una bellissima esperienza: siamo andati a Roma per visitare il Senato della Repubblica, a Palazzo Madama.
Appena arrivati siamo rimasti a bocca aperta: il Palazzo era bellissimo, pieno di tappeti rossi, quadri enormi e soffitti dorati. Eravamo dentro al Palazzo dove si decide per il futuro dell’Italia!
La parte più emozionante è stata entrare nell’aula dei senatori, chiamata Aula legislativa perché è proprio lì che si discutono e si votano le leggi. Era proprio come la vediamo in TV: a forma di semicerchio, in basso c’è il tavolo dove siedono i ministri, intorno ci sono i gradini con i banchi di legno dei senatori, più in alto c’è il posto per il presidente del Senato che ha il compito di dirigere le discussioni dando la parola a chi vuole parlare; tutto ricoperto di velluto rosso scuro e il soffitto è pieno di dipinti che rappresentano l’Italia.
Questa esperienza ci ha aiutato a capire che le leggi e la politica non sono una cosa noiosa e non è solo una cosa “da grandi”, ma riguarda tutti noi. È stato un onore rappresentare la nostra scuola in un luogo così importante.
IL CONSIGLIO D’ISITUTO DEGLI ALUNNI DELL’IC VERDI -CAFARO
AL SENATO DELLA REPUBBLICA
A cura delle Consigliere del CIA Nicole Digennaro e Sofia Fortunato
Il 2 febbraio 2026 noi diciotto consiglieri della Cafaro e i sedici consiglieri delle quinte della Verdi, accompagnati dai prof. Di Venere e Scoccimarro, le maestre Scamarcio e Santovito e la Preside, abbiamo visitato Roma e il Palazzo Madama, sede del Senato.
Siamo partiti di notte con il pullman, arrivando la mattina a Roma verso le 8.00. Abbiamo subito visitato Piazza del Popolo e poi la Basilica di Santa Maria del Popolo con i capolavori di Caravaggio e Raffaello.
Proseguendo a piedi, abbiamo ammirato Piazza di Spagna,Trinità dei Monti, Fontana di Trevi. In seguito abbiamo effettuato una visita all’interno del Pantheon, per poi fare una pausa pranzo sul Lungotevere; in seguito ci siamo diretti verso il monumento clou della giornata: Palazzo Madama, la prestigiosa sede del Senato della Repubblica.
Appena varcata la soglia, siamo rimasti affascinati dall'eleganza e dalla maestosità degli ambienti. Il palazzo è ricco di materiali pregiati come marmi colorati che rivestono i pavimenti, imponenti soffitti a cassettoni decorati in oro e velluti rossi che donano calore e prestigio alle stanze. Abbiamo avuto l'opportunità di ammirare da vicino le sale più importanti, come la maestosa Aula del Senato, il luogo dove vengono discusse le leggi, con i suoi storici scranni disposti a semicerchio. Abbiamo visitato anche la Sala delle Firme e la splendida Sala Maccari, celebre per i suoi affreschi monumentali che avvolgono l'osservatore, raccontando episodi fondamentali della storia romana attraverso colori vividi e dettagli straordinari. Questo edificio è stato costruito nel XV secolo, divenne la lussuosa residenza della famiglia Medici e deve il suo nome proprio a "Madama" Margherita d’Austria, figlia dell'imperatore Carlo V, che lo scelse come sua dimora.
Al termine di questa esperienza indimenticabile, abbiamo ripercorso le strade del centro tornando verso Piazza del Popolo. Lì, proprio nel punto dove era iniziata la nostra avventura mattutina, abbiamo ritrovato il nostro pullman, che ci ha riportati a casa stanchi ma felici per la splendida giornata trascorsa nella Capitale, che rimarrà indelebilmente per sempre scolpita nella nostra memoria.
NOTIZIE DALLA VERDI
a cura di Flavia, Simona e Flavio della redazione PN “Verdi News” Scuola primaria
Il 30 gennaio 2026, abbiamo incontrato il cantante andriese Misga e gli abbiamo rivolto delle domande per intervistarlo e così siamo riusciti a sapere di più della sua vita.
A scuola le sue materie preferite erano l' italiano e amava particolarmente la poesia. Poi gli piaceva tanto Musica perchè aveva una passione per gli strumenti musicali. Ci ha raccontato che, sin da bambino, il suo sogno era di diventare un cantante e sta lavorando ancora oggi per realizzarlo. Ha iniziato a fare musica sin da piccolo e cantava sul balcone di casa sua, immaginando che fosse un palco. Si è ispirato a tutti i cantautori e in particolare ci ha detto di amare la musica di Caparezza. Quando è salito per la prima volta su un palco, proprio per aprire un concerto del famoso cantante, ha provato una sensazione immensa. I suoi genitori e amici l’hanno spinto a coltivare questa passione anche se qualche volta ha pensato di lasciar stare, ma la passione che ha lo fa andare avanti con energia.
Se non dovesse riuscire in questo intento, sarà comunque felice di lavorare, con i suoi genitori, nella loro pizzeria. Il calcio è un'altra sua grande passione infatti è orgoglioso di aver composto l'inno della Fidelis Andria.
Ci ha raccontato che è da poco uscito il suo nuovo disco che contiene anche la canzone “Uè mà” che parla della forte unione tra madre e figlio e del legame forte che li unisce. Invece la canzone “Sciamannin” l’ha scritta perché vede molti ragazzi andare via da Andria per rincorrere i loro sogni e questo pensa sia un fatto negativo per la nostra città. Di Andria ama il cibo e il calore delle persone, mentre non ama che ci siano tanti ragazzini che non hanno sogni.
NOTIZIE DALLA VERDI
a cura di Aurora, Beatrice e Francesca della redazione PN “Verdi News” Scuola primaria
Qualche giorno fa è iniziato il pon di giornalismo ‘Verdi news’.
Attendevamo da tempo il primo incontro e siamo giunte a scuola abbastanza emozionate e curiose di conoscere le nuove maestre e il percorso che ci attendeva.
Per fortuna ci siamo subito ambientate con le maestre e con compagni. Siamo state accolte in un ambiente vivace e con maestre sorridenti e serene.
La maestra Angela ci ha presentato il percorso e poi ci ha chiesto di descrivere il giornalista attraverso le azioni che lo caratterizzano di più. Molti di noi sono intervenuti, ma la caratteristica più importante venuta fuori è stata quella di saper fare domande per conoscere.
Allora abbiamo cercato di conoscerci tra noi grazie alle domande di una ruota digitale.
É stato divertente ascoltare le domande, ma anche le risposte dei nostri compagni.
Grazie a quelle stesse domande abbiamo preparato un’intervista da rivolgere a un compagno per poi scrivere una presentazione.
Il tempo è passato velocemente.
Al prossimo incontro!
LA GIORNATA DEI CALZINI SPAIATI
A cura di Sabino Notarpietro 1B - scuola secondaria
Oggi venerdì 6 febbraio a scuola è stata una giornata speciale perché abbiamo celebrato “La giornata dei calzini spaiati”. Per questa occasione tutti noi studenti e professori, grandi e piccoli abbiamo indossato dei calzini spaiati, diversi da loro e tutti colorati. Questo gesto è stato fatto per celebrare il valore e il rispetto della diversità che rende ognuno di noi unico. Proprio come il calzino non è triste di avere vicino un altro calzino diverso, così noi dobbiamo comportarci con chi riteniamo diverso e vederlo come una ricchezza e rispettarlo per ciò che è. Per questa giornata in auditorium sono state organizzate tante attività e giochi che ci hanno regalato momenti divertenti e di conoscenza reciproca Questa giornata per noi studenti è stata significativa, ricca di riflessioni, di amicizia e di momenti di crescita personale.
IL NOSTRO SAFER INTERNET DAY
a cura delle 5e A/B/E/F - Scuola primaria
In occasione del "Safer Internet Day", gli alunni delle classi quinte, moduli A/B e E/F, hanno partecipato a un’importante giornata di riflessione sulla sicurezza in rete, trasformando la lotta contro il cyberbullismo in un’esplosione di creatività con lo slogan “No bullismo, sì bellismo”.
Attraverso questo percorso educativo-didattico, le classi coinvolte hanno lanciato un messaggio chiaro: essere “bellisti” significa scegliere di illuminare la rete e la vita quotidiana con la gentilezza, mettendo definitivamente fuori gioco ogni forma di prepotenza.
RALLY MATEMATICO: UNA GARA SPECIALE FATTA DI SQUADRA E AMICIZIA
a cura di Eleonora Loconte - 4 B Scuola primaria
La mattina del 21 gennaio, nella nostra scuola, abbiamo partecipato alla prima gara del Rally Matematico, organizzato dall’Associazione Italiana Rally Matematico (AIRMC). È stata un’esperienza davvero emozionante e diversa dal solito! Hanno partecipato tutte le classi terze (A-B-C-D-E-F-G) e alcune classi quarte (A-B-E-F).
Il Rally Matematico non è una gara dove si lavora da soli, ma tutti insieme come una vera squadra. Durante la prova abbiamo risolto problemi di matematica collaborando, parlando tra di noi e aiutandoci a vicenda. Abbiamo imparato che ascoltare le idee degli altri è importante e che, anche se non siamo sempre d’accordo, possiamo trovare una soluzione insieme.
Non è stato sempre facile, ma è stato molto divertente! Abbiamo capito che la matematica può essere anche un gioco e che lavorare in gruppo rende tutto più bello. In questa gara non conta solo vincere, ma soprattutto imparare a collaborare e rispettare gli altri.
È stata un’esperienza che non dimenticheremo facilmente… e ora aspettiamo con curiosità la prossima gara!
LA GIORNATA DEGLI ABBRACCI
a cura di Fiamma S. e Maria Chiara S. - 3^D Scuola Primaria
Lo scorso 21 gennaio in occasione della Giornata degli Abbracci abbiamo vissuto in classe una bellissima esperienza. La maestra ci ha proposto il “Gioco degli abbracci” e noi abbiamo accettato con entusiasmo. Ogni bambino ha estratto a sorte un numero associato ad un compagno/a da abbracciare e così ci siamo scambiati questi gesti affettuosi in un clima gioioso. Poi, dopo averne discusso insieme, abbiamo realizzato un cartellone con dei cuori, dove ognuno ha scritto cosa rappresenta per lui o lei un abbraccio. La maestra ci ha insegnato che gli abbracci non si donano solo il 21 gennaio, ma tutti i giorni. Questa sarà la nostra abitudine quotidiana per imparare ad essere gentili, accoglienti e a volerci bene sempre di più. Gli ABBRACCI fanno bene al CUORE!
IL TEATRO CHE FA STORIA
a cura della classe 2A Scuola Secondaria di I grado
Il 23 gennaio, noi ragazzi di seconda media, insieme agli alunni di prima, abbiamo avuto la fortuna di assistere allo spettacolo “Il piccolo dittatore”, ispirato alle vicende storiche del secondo conflitto mondiale e della Shoah. Non esitiamo a dire “fortuna” perché ci è piaciuto particolarmente, per le sue finalità educative e per il suo intreccio di comicità e serietà. Mai avevamo trattato tematiche così profonde con la leggerezza e la simpatia che il duo di attori ha portato in scena. Spumeggiante, originale, coinvolgente: sono proprio gli aggettivi che maggiormente si addicono a questo pezzo teatrale che ha reso tangibile e più che mai attuale una riflessione: l’oppressione di un popolo, la violenza, lo spirito di sopraffazione di un dittatore sono il prodotto del pregiudizio e dell’ignoranza. La grandezza e la notorietà di un nome, in questo caso di Hitler, stridono con la piccolezza morale di gesti spietati e spregiudicati, di fronte ai quali la domanda “Perché?” non trova risposta. Nonostante sia costellata di esempi negativi, la storia ci insegna sempre a dare nuova linfa vitale a quei valori umani che spesso si dimenticano, perché ormai ci attanaglia l’indifferenza alla vista di scene di morte e di spargimento di sangue. La ricorrenza della Giornata della Memoria, pertanto, diventi l’occasione per ricordare l’assurdità di tutte le guerre nel mondo e l’ingiustizia subita da chi è vittima di persecuzioni di ogni genere.
Viviana Hutter incontra gli alunni della Cafaro per discutere del libro “Menti in gioco”
A cura di Silvia Fucci IB Scuola Secondaria di I grado
Il giorno 15 gennaio, nella nostra scuola è venuta la scrittrice Viviana Hutter, che ha collaborato nella scrittura del libro “Menti in gioco”, che noi alunni abbiamo letto. Appena arrivata, l’abbiamo accolta con un caloroso applauso, dopo si è presentata, raccontandoci di alcune sue caratteristiche. Dopo le abbiamo posto alcune domande che riguardavano le curiosità del libro, miti e storie e alcuni indovinelli che doveva risolvere. Poi è arrivato il mio momento, dovevo leggere una lettera di ringraziamento. Ero molto emozionata e agitata, avevo paura di sbagliare qualcosa, perché non mi capita spesso di leggere davanti a molte persone e, addirittura..accanto ad una scrittrice! Uno dei momenti più belli e indimenticabili è stato quando Viviana ci ha invitato a essere dei piccoli scrittori, chiedendoci di scrivere una nostra storia con le stesse basi del suo libro. Ne abbiamo lette alcune e, scrivendo, ci siamo resi conto che la nostra vita personale potrebbe essere anche scritta in un libro!!! A me questo incontro è piaciuto molto, perché è sempre un onore incontrare una scrittrice, inoltre ho provato un’emozione incontenibile all’idea di aver conosciuto dal vivo una scrittrice…della quale ora ho la gioia di avere anche un suo autografo!
IL CODICE DI HAMMURABI: le regole dei Babilonesi
a cura di Policastro Claudia - 4^ A Scuola Primaria
Ciao! Oggi vi parlerò di un documento molto importante della storia antica: Il Codice di Hammurabi.
CHI ERA HAMMURABI?
Hammurabi era un re babilonese che visse intorno al 1790 a.C. in Mesopotamia, in una regione che oggi corrisponde all’ Iraq. Era un re molto saggio che voleva creare delle regole per far vivere meglio i suoi sudditi.
COSA È IL CODICE DI HAMMURABI?
Il Codice di Hammurabi è un insieme di leggi che il re Hammurabi fece scrivere su grandi pietre chiamate stele. Una di queste stele (che venivano poste nella piazza principale di tutte le città) fu scoperta nel 1901 in Persia, oggi Iran, e oggi è conservata nel museo del Louvre a Parigi. Il codice è composto da 282 leggi che regolavano vari aspetti della vita sociale, commerciale basandosi spesso sul principio della “legge del taglione” (occhio per occhio, dente per dente), ma con pene differenziate in base al rango sociale (nobili, liberi, semi liberi e schiavi). Lo scopo era quello di mantenere l’ordine sociale e stabilire un’unica fonte di giustizia per il regno.
PERCHE’ È IMPORTANTE IL CODICE DI HAMMURABI?
Il Codice di Hammurabi è importante perché è il primo esempio di leggi scritte della storia e mostra come i Babilonesi fossero un popolo molto organizzato e preoccupato di mantenere l’unità dell’impero.
a cura di Catherine Tortora - 4^ D Scuola primaria
Quest' anno la maestra Marisa ci ha proposto di partecipare al concorso “Lettera a Gesù Bambino”, promosso dall’associazione “Madonna dei Miracoli". Inaspettatamente la mia lettera ha vinto! La condivido con grande gioia con tutti voi.
Caro Gesù Bambino,
mentre guardo le luci di Natale che festose brillano sul mio balcone, mi capita di pensare alla Notte Santa in cui sei nato. Tu eri piccolino, indifeso, ma avevi accanto a te Maria e Giuseppe, gli angeli e i pastori con le loro pecorelle che ti hanno subito scaldato con il loro amore.
Per me non è stato proprio così. Sai, prima che arrivassero la mia mamma e il mio papà splendidi, ho vissuto in tanti posti, che si chiamavano "Casa Famiglia". Ci sono stata fino a sei anni.
A volte, la sera, nel mio letto, mi sentivo un puntino piccolissimo, che il vento poteva spazzare via.
E poi è successa una magia. Sono arrivati loro, la mia famiglia! Adesso ho una sorellina con cui giocare, un papà che mi stringe forte quando ho paura e una mamma che, con la sua voce dolce, mi consola quando sono triste e mi dice sempre: “Tu che eri la pietra scartata dai muratori, sei diventata testata d’angolo!” riempiendomi il cuore di gioia infinita. Caro Gesù, per questo ti scrivo, per dirti “Grazie” per la mia nuova bella famiglia, ma anche per chiederti una cosa importantissima, che è il mio desiderio di Natale.
In TV vedo spesso bambini che soffrono, proprio come è successo a me. Sono i bambini di Gaza, dell’Ucraina e di tutti i paesi in cui c’è la guerra, la fame e la povertà. A loro vorrei svelare un mio segreto, una cosa che mi teneva il cuore un po' più caldo quando mi sentivo triste. Il mio segreto eri Tu. Non ti vedevo, ma sapevo che c'eri. C’eri nel sorriso della maestra che mi aiutava a fare i compiti, nell’abbraccio delle educatrici che ci mettevano a letto e nel compagno che mi passava il suo orsetto quando piangevo di nascosto. Lì, in quelle persone buone, c'eri Tu. Tu, Gesù, non mi hai mai lasciata sola. La maestra, a scuola, ci dice spesso che un sorriso può cambiare il mondo. Io vorrei tanto donare il mio sorriso a questi miei fratelli per farli sentire meno soli, ma sono solo una bambina e, per poterlo fare, ho bisogno del tuo aiuto. Perciò ti chiedo di parlare al cuore dei governanti perché smettano di fare la guerra. Aiuta gli uomini a capire come ci si sente ad essere un "puntino piccolissimo" che il vento può spazzare via in un secondo, una “pietra scartata dai muratori”.
Con la tua nascita, ricorda agli uomini che ognuno di noi può diventare un costruttore di felicità e d’amore, facendo la sua piccola parte per creare un'unica, grande famiglia.
Fa' che tutti si impegnino a costruire un mondo dove nessuno si senta solo e abbia un posto sicuro in cui rifugiarsi, un pasto caldo, un bacio della buonanotte e qualcuno che gli dica: "Ti voglio bene".
Con tutto l'amore che ho imparato a sentire Catherine
Mai più soli: la mia lettera a Gesù Bambino
a cura di Francesco Porcelli, classe 3^ B Scuola Secondaria di I grado
Quando ho scritto la mia lettera per il concorso “Lettera a Gesù Bambino”, promosso dall’associazione “Madonna dei Miracoli”, non immaginavo certo che sarebbe stata scelta come vincitrice. Per me era solo un’occasione per riflettere su un tema importante: “Mai più soli: Gesù Bambino aiutaci ad essere costruttori di un mondo radicato nell’amore e proiettato verso il prossimo”.
Mentre scrivevo, pensavo a tutte quelle persone che nella vita si sentono sole, escluse o dimenticate, quindi mi sono chiesto: “Cosa posso fare io, nel mio piccolo, per cambiare le cose?” Da lì è nata la mia lettera, fatta di parole semplici, ma sincere. Ho cercato di trasmettere il messaggio che l’amore e la solidarietà possono davvero renderci più forti e uniti, anche quando tutto sembra difficile.
Ricevere la notizia della vittoria mi ha riempito di gioia ed emozione. È stato bello sapere che il mio pensiero ha toccato il cuore di chi lo ha letto.
Questo premio non è solo mio, ma lo dedico a tutte le persone che credono in un mondo più umano e ai miei compagni, che ogni giorno costruiscono con me piccoli gesti di gentilezza.
Ringrazio i miei insegnanti per avermi spronato a partecipare e la mia scuola per aver condiviso con orgoglio questo momento speciale.
Spero che il messaggio della mia lettera possa essere d’aiuto a chiunque senta il bisogno di non sentirsi più solo.
OPEN DAY 2026
a cura di Mosca Delia e Piacenza Victoria 3B Scuola Secondaria di I grado
Il giorno 9 gennaio 2026, come ogni anno, la scuola Cafaro ha deciso di accogliere, nelle sue mura, genitori e bambini per l’open day. I laboratori sono stati allestiti per svolgere attività rappresentative della nostra scuola. In ognuno si è potuto osservare ciò che questa offre, grazie a lavori interattivi che hanno permesso di interfacciare i nuovi studenti con professori e ragazzi. Tra i tanti laboratori preservati, un esempio è quello intitolato “Filastrocchiamo insieme”. Guidati da noi ragazzi e dalla professoressa Cassetta. I futuri allievi hanno cercato di realizzare una filastrocca o un limerick attraverso la loro immaginazione e un power point illustrato precedentemente dagli alunni della Cafaro.. Ai nuovi arrivati abbiamo donato una rosa e un segnalibro di carta in segno di gratitudine per la loro presenza e buon augurio di un prossimo anno insieme. L’atmosfera creata dai corridoi della Cafaro ha permesso anche a noi studenti di poter osservare le “aule” decorate da altri ragazzi. Questo è stato un momento diverso dal solito, ma che ha cercato di far comprendere l’importanza di ciò che questa scuola ci dona .Che dire? Speriamo che i nostri piccoli ospiti siano stati colpiti e coinvolti da questi nostri laboratori e…soprattutto speriamo di rivederli numerosi nelle nostre aule l’anno prossimo!
GIORNATA DELLA CONTINUITA’
Una magia tra le pareti della Biblioteca
a cura di Sabino Notarpietro 1B Scuola secondaria di I grado
Venerdì 19 dicembre ,presso la biblioteca della nostra scuola “P. Cafaro”, alcuni alunni delle classi prime con le rispettive professoresse di lettere, hanno accolto i bambini di quinta della Scuola Primaria “G. Verdi”. Per questa occasione è stato organizzato un lavoro di Caviardage. Abbiamo avviato l’accoglienza con delle filastrocche di benvenuto inventate da noi, per descrivere in modo simpatico il cambiamento della scuola e le avventure che vivranno nel mondo della Scuola Secondaria che si accingono a varcare. Successivamente, noi grandi, li abbiamo invitati a creare delle poesie con parole ritagliate dai giornali, così abbiamo dato inizio a un divertente laboratorio di grammatica e scrittura. E’ stata un’esperienza molto bella in biblioteca, luogo di incontro, di emozioni e condivisione.Che dire…speriamo di avervi l’anno prossimo tra noi con entusiasmo e tanta allegria!
Exploring Federico…..immersi nel mondo di Federico II
A cura di Anna Greta Lomuscio e Riccardo Porcelli 1E
Un’ esperienza che vi consigliamo di fare, per passare una giornata diversa, è quella che abbiamo vissuto con la nostra classe a Palazzo Ducale.
Partecipare alla mostra immersiva intitolata” Exploring Federico”, una mostra immersiva che porta il visitatore nel mondo di Federico II di Svevia attraverso un percorso esperienziale costruito intorno ai cinque sensi. Tutto è iniziato con una una passeggiata, partendo da Porta Sant’ Andrea dove possiamo leggere una frase in latino incisa in onore di Federico- ANDRIA FIDELIS NOSTRA AFFIXA MEDULLIS-.
Durante la passeggiata, la guida ci ha raccontato che Federico ha avuto tre mogli, la prima fu Costanza d’ Aragona, sposata nel 1209 quando lei aveva 25 anni e Federico ne aveva 15, combinato da Papa Innocenzo III, Federico ebbe da Costanza il suo primo erede; poi sposò Jolanda di Brienne e, infine, Isabella d’ Inghilterra.
La cosa che penso vi sconvolgerà è che Federico quando ha sposato Isabella aveva 21 anni e Isabella ne aveva a malapena 13, inoltre Isabella ha dovuto partorire in pubblica piazza.
In seguito ci siamo diretti verso Palazzo Ducale per ammirare una mostra:
delle rocce scavate, la stanza del tatto e del gusto dove abbiamo preso delle caramelle e poi siamo andati a vedere una stanza, in cui potevamo sederci o su delle balle di fieno o su dei cuscinetti per terra. Dopo esserci accomodati sono arrivati i ragazzi della 1°D e sulla parete è apparso un conto alla rovescia di 3:00 minuti; è partito un video sulla vita di Federico II; tutti noi siamo stati letteralmente immersi nella storia; infine ritornati in classe, abbiamo parlato della bellissima esperienza.
“L’esperienza a Castel del Monte!”
a cura del Consiglio d’Istituto degli Alunni - scuola secondaria P. Cafaro”
Articolo della Consigliera Sofia Fortunato della classe II B
L’uscita a Castel del Monte, targata sabato 15 novembre, con il Consiglio d’Istituto degli Alunni (C.I.A.) è stata un’esperienza davvero speciale. Il castello, simbolo di Andria e Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ci ha resi ancor più orgogliosi del nostro territorio.
Accompagnati dalle professoresse Scoccimarro e Funicelli, appena arrivati abbiamo realizzato il nostro video per il concorso “Giovani protagonisti del patrimonio culturale europeo 2025”, stando a contatto con la natura e utilizzando le luci perfette del pomeriggio, proprio alle spalle del castello. Il concorso, rivolto ai giovani dai 6 ai 17 anni e legato alle Giornate Europee del Patrimonio, ha come tema “Architetture: l’arte di costruire”, perfetto per raccontare del Castel del Monte, un capolavoro unico al mondo. Abbiamo scattato foto e fatto video. Durante le riprese abbiamo scelto con cura le inquadrature, parlato davanti alla telecamera e scherzato, sempre con serietà. Abbiamo approfondito la storia di Federico II, le forme geometriche del castello e i motivi per cui è considerato un simbolo dell’architettura medievale.
Nel video finale abbiamo mostrato curiosità, elementi storici e particolarità della struttura, mettendo in evidenza la sua bellezza e imponenza.
Successivamente abbiamo esplorato liberamente sale e corridoi, osservando dettagli architettonici e paesaggi dalle grandi finestre.
La giornata è stata ricca di scoperte e di collaborazione; siamo tornati a casa soddisfatti di un’esperienza destinata a restare tra i ricordi più belli dell’anno scolastico.
ALLA SCOPERTA DEL SISTEMA SOLARE
a cura di Angelo Mattia Falcetta - 4^ D scuola primaria
Cari lettori,
mi chiamo Angelo Mattia e mi appassiona lo spazio, per questo motivo nel mio tempo libero ho pensato di dedicarmi alla scrittura di queste pagine e descrivere in breve le caratteristiche di alcuni elementi del nostro Sistema Solare.
TERRA: è la nostra casa, è l’unico pianeta con acqua liquida: essa permette la vita.
LUNA: è il nostro unico satellite e gira intorno alla Terra.
SOLE: è la stella più vicina a noi e il centro del nostro Sistema Solare (tutti i pianteti gli ruotano attorno).
MARTE: ha superfici desertiche, vaste pianure, vulcani e profondi canyon.
MERCURIO: è un pianeta roccioso e ricco di crateri, è il pianeta più vicino al Sole.
VENERE: è molto simile alla Terra ed ha molta anidride carbonica, la sua temperatura supera i 450° ed è il pianeta più ricco di vulcani. SATURNO: è composto dal 95\96% da idrogeno, i suoi numerosi anelli sono composti da ghiaccio e rocce.
GIOVE: è un gigante gassoso e la sua “Grande Macchia Rossa” è un uragano.
NETTUNO: è un gigante ghiacciato e le sue temperature arrivano fino a: - 46.006°.
URANO: è fatto completamente d’ acqua e i suoi anelli sono fatti di ghiaccio.
PLUTONE: è un pianeta nano, composto da ghiaccio e rocce la sua superfice è ricoperta da azoto.
Spero che questo argomento vi sia piaciuto quanto a me.
A presto!
Un’indimenticabile mattinata in libreria
a cura di Sonia Gravina 2^F Scuola Secondaria di I grado
Il 14 Novembre 2025, in occasione dell’iniziativa nazionale #Ioleggoperché che si è svolta dal 7 al 16 novembre, alcuni ragazzi e ragazze di 2a e 3a media della scuola “P. Cafaro”, accompagnati dalla professoressa Paparella, si sono recati presso la libreria Mondadori di Andria per sensibilizzare la donazione di libri per arricchire la biblioteca della nostra scuola. Noi ragazzi, divisi in gruppi, abbiamo infatti invitato gli adulti che transitavano in viale Crispi ad acquistare dei libri adatti alla nostra età, omaggiandoli con dei fiori di carta realizzati dagli studenti di tutte le classi dell’istituto.
Dopo un po’ di timore iniziale, abbiamo intuito che la gentilezza sarebbe stata la nostra arma vincente: non soltanto l’invito rispettoso, ma anche i nostri sorrisi e le frasi scritte sulle foglie dei fiori colorati hanno conquistato la maggior parte degli attenti signori e signore che hanno ascoltato cosa avevamo da dire loro e hanno accolto il nostro invito ad entrare in libreria; a quel punto molti di loro ci hanno chiesto di scegliere insieme qualche titolo interessante e il risultato è stato strabiliante: ben 74 nuovi libri hanno fatto ingresso nella nostra biblioteca!
Noi ragazzi ci siamo divertiti molto e abbiamo collaborato per la realizzazione di questo progetto che ha permesso di arricchire la biblioteca e noi stessi.
Ora non ci resta che iniziare a leggere.
#Ioleggoperché entro in un mondo tutto mio, fatto di sogni e speranze... E tu?
La prima uscita didattica:la Basilica della Madonna dei Miracoli tra fede e storia locale!
A cura di Giuseppe Quacquarelli e Gaia Ferrigno 1E Scuola Secondaria di I grado
L’uscita didattica, la prima per noi ragazzi di prima media la 1E, è stata davvero una esperienza emozionante.
Questa uscita non è servita solo per svago e per divertimento, ma anche per arricchire il nostro bagaglio culturale, per scoprire di più sulla nostra città di quanto ne sappiamo già.
Ecco perché noi siamo andati nella chiesa di Santa Maria Dei Miracoli ed é stata un’esperienza fantastica, eccetto per il trasporto perché, siccome nel bus c’erano 3 classi, lo spazio non era molto e si stava molto stretti.
Appena arrivati, abbiamo conosciuto la guida e ci ha portati nella Lama di Santa Margherita, spiegandoci le sue origini e facendoci vedere molte lame che si erano formate nella zona.
Subito dopo abbiamo visitato la chiesa da cima a fondo: la chiesa di Santa Margherita, la Cappella Mediana, la chiesa principale e persino il campanile, dove c’era un panorama pazzesco.
Infine abbiamo fatto merenda e con il bus siamo tornati in classe, stanchi ma anche divertiti.
Questa esperienza è stata magnifica e speciale e noi la ricorderemo sempre.
"NAPOLI – NEW YORK" un film che aiuta a riflettere!!!
A cura di Piacenza Victoria 3^B
Scuola Secondaria di I grado
Anche questa mattina alla scuola Cafaro l’aria che si respirava era quella dell’attesissima uscita al cinema: “Di cosa parlerà il film?” “Sarà bello?”, gioia, curiosità, emozione. Celestina Scognamiglio, la protagonista del film “Napoli-New York”, è una bambina che, accompagnata dal suo più caro amico Carmine, cerca disperatamente sua sorella Agnese. Si imbarca come clandestina, su una barca diretta per New York, dove si trovava la sorella. Trascorso il viaggio, dopo varie turbolenze per lei ed il suo amico a bordo, salpa a destinazione. Alla ricerca disperata di cibo da parte dei due, Celestina perde di vista Carmine che nel frattempo si ritrova con il capitano Garofalo, che lo aiuta a trovare Agnese. I due bambini riuniti fanno di tutto per aiutare Agnese a non essere condannata a morte, condanna ingiusta emersa dal fatto che si era ribellata ad un uomo violento. A salvare la situazione è un famoso detto napoletano pronunciato da Celestina per far riflettere il giudice “CHI È RICCO NON È STRANIERO DA NESSUNA PARTE”. Questa è stata la frase peculiare del film, facendo emergere la lotta per la parità di diritti, per la libertà e per la sconfitta delle ingiustizie sociali. La frase evidenzia inoltre come, il denaro , ahimè riesca a superare qualsiasi ostacoo... La cosa più sorprendente per me riguarda Celestina, capace di pronunciare queste parole alla sua giovane età e, nonostante ciò, con grande maturità. Di lei ho ammirato tanto il suo coraggio, la sua determinazione, la sua astuzia, ma soprattutto l’essere stata capace di lottare per qualcuno. Perciò alle domande che noi ragazzi ci ponevamo, posso rispondere sì questo film è DAVVERO bello! E…posso aggiungere: questa è la scuola che mi piace…fatta di lezioni di vita…e non solo di spiegazioni alla cattedra…
IO LEGGO PERCHÈ
A cura di Flavia Di Stefano- 3A Scuola Secondaria di I grado P. Cafaro
10 ANNI DI VENDITE SUPERATI IN UN GIORNO
Tutto è iniziato venerdì 14 Novembre, quando alle ore 09:00 ci siamo armati di fiori fatti di carta con le nostre mani e siamo corsi davanti alla libreria Mondadori in Viale Crispi per donare ai passanti queste nostre opere d’arte. Il messaggio da far passare era che come un fiore fiorisce, anche la nostra mente sboccia leggendo i libri. Ma…perché? Stavamo partecipando a #IOLEGGOPERCHÈ, un’iniziativa nazionale che aiuta a incentivare l’amore per la lettura e a invitare a comprare sempre nuovi libri donati alle biblioteche scolastiche.
Noi undici studenti, divisi tra classi seconde e terze, abbiamo superato il record di libri venduti nei primi 10 anni di questa iniziativa!
COME CI SIAMO RIUSCITI?
Alcuni di noi erano più diretti con i passanti, correndo loro incontro, mentre altri erano più timidi e insicuri, ma nonostante i nostri caratteri diversi, siamo riusciti a donare tutti i nostri fiori. Molta gente ha preso entusiasta un fiore ed è corsa in libreria, anche comprando un libro poco costoso o con il nostro consiglio, contribuendo ad arricchire la nostra biblioteca. Altra, invece, ci ha ignorati o semplicemente hanno ricambiato il nostro pimpante: “Buongiorno, signore! Ha un minuto da dedicarci?” con un semplice saluto per poi continuare la propria passeggiata.
Sinceramente non pensavamo di vendere così tanti libri, o che così tante persone si fermassero per ascoltare ciò che avevamo da dire, ma alla fine ce l’abbiamo fatta e nel tragitto per tornare a scuola sul nostro viso c’era una visibile aria trionfante accompagnata
ARTE E CURIOSITA’
a cura di Greta Sinisi - 4^D scuola primaria
Ogni venerdì, io, Greta Sinisi, frequento il PON di arte, anche se purtroppo mancano solo quattro incontri. Fino ad ora, ho imparato tante cose che non conoscevo, più che altro pittori che non conoscevo. Fin dal primo giorno, i nostri capolavori sono sempre stati accompagnati da albi molto interessanti che mi hanno incuriosita tanto.
All’ inizio abbiamo letto un albo chiamato “A che pensi?” e poi su questo albo abbiamo fatto un lavoro bellissimo, cioè dovevamo disegnare nella testa di un bambino le cose che pensavamo noi.
Poi, il secondo giorno, le maestre Angela e Mariuccia ci hanno dato dei PEZZI – PAROLA e noi dovevamo sceglierne qualcuno per formare una frase.
Il terzo giorno, abbiamo letto l’albo di una simpatica pittrice Giapponese Yaioy Kusama che dipingeva soltanto pois e anche se la mamma non voleva che diventasse una pittrice, lei si trasferì in America e lì diventò molto famosa. Yaioy Kusama vive ancora oggi a Tokyo e ha 96 anni.
Il quarto giorno, abbiamo letto l’albo di Sonia Terk Delaunay, che dipingeva opere d’arte con colori scuri e colori chiari e rappresentava ballerini, gente al mercato, ma non metteva tanti particolari, lei usava soprattutto le sfumature. Poi ad un tratto cambiò esattamente idea, decise di disegnare cerchi concentrici e poi cominciò anche a produrre tessuti con questi disegni e, addirittura, cominciarono a fabbricare anche automobili con lo stesso disegno dei tessuti. Purtroppo ora Sonia non c’è più, infatti è morta a Parigi il 5 dicembre all’età di 94 anni. Sonia era nata a Odessa, in Ucraina.
Il quinto giorno abbiamo realizzato la casa di MONDRIAN, un pittore molto famoso per il suo modo di pitturare con i colori primari. La maestra ci ha chiesto di immaginare chi potesse viverci nella casa di Mondrian. Alcuni bambini hanno detto che ci abitavano persone semplici, altri hanno detto che ci abitavano persone un po’ tristi, perché tra i colori che usava c’era il nero, ma nello stesso tempo anche un po’ vivaci. Piet Mondrian è morto a New York all’ età di 71 anni.
Infine, venerdì, abbiamo riprodotto con un foglio e dei giornali strappati un murales dove ognuno sceglieva degli omini chiamati “RADIANT BOY”, da mettere sul proprio disegno. Abbiamo fatto questo murales ricordando Keith Haring e i suoi omini stilizzati. Keith Haring dipingeva questi omini soprattutto sui muri e ogni disegno che faceva comunicava messaggi attraverso un linguaggio semplice.
Ho voluto raccontare un po’ del PON di Arte, spero che queste notizie vi siano piaciute, ci vediamo al prossimo articolo!
NOI...AL TEMPO DEI SUMERI
a cura delle 4e E/F – scuola primaria
Il percorso sui Sumeri è stato per noi alunni delle classi quarte E/F molto affascinante e curioso, infatti siamo stati molto colpiti dalla loro scrittura ricca di segni cuneiformi.
Per conoscere meglio la più grande invenzione che ha segnato il passaggio dalla Preistoria alla Storia, abbiamo vissuto un’esperienza bellissima che ci ha permesso di fare un salto nel passato.
Proprio come i Sumeri che scrivevano su tavolette d’argilla, noi abbiamo inciso il nostro nome e cognome in caratteri cuneiformi su un pezzo di DAS con un bastoncino dalla punta sottile.
Inizialmente pensavamo fosse facile, invece è stato faticoso perché ogni lettera prendeva tanto spazio ed era formata da più segni; in realtà l’esperienza è stata utile anche per capire quanto siamo più fortunati dei nostri antenati perché scrivere con la penna è molto più semplice e veloce, ma anche perché oggi tutti abbiamo imparato a leggere e scrivere a differenza dei Sumeri, civiltà nella quale imparavano a farlo solo i figli maschi delle famiglie più ricche, dopo aver frequentato una scuola molto dura e impegnativa.
E’ stato un lavoro di concentrazione e di pazienza, ma anche di gioia e di scoperta. Ci siamo divertiti a cimentarci in questa nuova esperienza che ci ha catapultati nel mondo della scuola sumera, la cosiddetta “casa delle tavolette”.
IL CONSIGLIO D’ISTITUTO DEGLI ALUNNI A.S.2025-2026
a cura della SCUOLA SECONDARIA
È ufficiale! Venerdì 31 ottobre si è insediato il Consiglio d’Istituto degli Alunni al completo. Quel giorno stesso c’è stata l’elezione del Presidente, del Vicepresidente e del Segretario del Consiglio d’Istituto degli Alunni per l’a.s. 2025-2026. Con grandissima emozione ed orgoglio Niccolò Saccottelli della III C ha indossato la fascia tricolore di Presidente; non credeva ai suoi occhi e quell’espressione raggiante del suo viso nessuno di noi la dimenticherà. Poi è stata la volta della nostra vicepresidente, Nicole Digennaro della III A ed infine è stata eletta, Sofia Fortunato della classe II B come Segretaria.
Siamo stati molto fortunati, in quanto queste nomine sono state ben assegnate attraverso il voto di tutti noi consiglieri. Ora ci aspettano mille progetti ed iniziative, in cui ci lanceremo a capofitto; la prima di queste riguarda l’iniziativa pro CALCIT in favore dei malati oncologici. Presto saranno messi in vendita presepi di cioccolato e panettoncini provvisti di sorpresa ecologica. Ci impegneremo come sempre, e cercheremo di fare del nostro meglio. Chiunque abbia bisogno di supporto di qualunque tipo, può rivolgersi al proprio Consigliere di classe. E come dice un proverbio: “L’Unione fa la forza”. E noi diciotto Consiglieri siamo uniti e forti. Buon lavoro a noi!
LA NOSTRA STELLA PIÙ BELLA: IL SOLE a cura di Claudia Policastro Prodon - 4^A scuola primaria
Chi è la vera celebrità dell’estate? La montagna? Il mare? No!!!
E’ il sole la nostra stella più grande che illumina le nostre giornate.
L’importanza del sole è immensa ed è difficilissimo riassumere in poche parole le sue caratteristiche e i suoi innumerevoli pregi, ma ci proverò.
La nostra stella dà la vita a tutti gli esseri viventi, il nostro pianeta non è mai troppo caldo o troppo freddo e l’energia solare serve tantissimo per la vita quotidiana, è una fonte indispensabile.
Il sole non è solo utile, ma è anche oggetto di studio per grandi e “piccoli” scienziati.
Scopriamo insieme alcune peculiarità…
Il sole è la nostra stella più vicina, dista dalla terra solo 150 milioni di chilometri, che potrebbe sembrare una distanza enorme, ma la seconda stella più vicina a noi è PROXIMA CENTAURI che è 250 mila volte più lontana. Straordinario!!!
Il sole è formato da sei strati:
il nucleo;
lo strato radioattivo;
lo strato connettivo;
lo strato della fotosfera;
la cromosfera;
la cornea.
Il sole è importantissimo anche perché abbiamo compreso come immagazzinare la sua luce sotto forma di energia solare utile per usi domestici e industriali. Purtroppo però l’uomo continua ad inquinare con mezzi di trasporto, urbanizzando senza criterio, eliminando intere aree verdi, contribuendo così al riscaldamento globale.
Dobbiamo tutti prendere coscienza che il nostro pianeta è un dono e va preservato: solo in un mondo pulito la vita nasce rigogliosa.
FIUTO RIFIUTO E NOI: SUPEREROI DELL’AMBIENTE!
a cura di Arianna Petillo - 2^B scuola primaria
Venerdì 10 ottobre è stata una giornata davvero indimenticabile! Nella nostra scuola, la Scuola Primaria “Giuseppe Verdi” di Andria, si respirava un’aria di festa, di gioia e di orgoglio. Tutti noi alunni eravamo emozionatissimi, perché abbiamo ricevuto un premio speciale dal Comune di Andria per il progetto “Io non mi rifiuto”, che ha insegnato quanto importante sia rispettare l’ambiente ed imparare a riciclare in modo corretto.
Alla cerimonia hanno preso parte ospiti importanti: il Sindaco di Andria, Giovanna Bruno, l’Assessore all’Ambiente, Savino Losappio, i Consiglieri Comunali Mirko Malcangi e Gianluca Sanguedolce e il Presidente del Forum Ambientalista, Gianni Massaro. Tutti loro ci hanno fatto i complimenti e ci hanno consegnato un assegno di 500 euro come riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto l’anno scorso, dalle attuali classi seconde del nostro istituto.
Il progetto premiato si chiama “Fiuto Rifiuto”, proprio come il protagonista del libro-racconto illustrato che è stato realizzato insieme a tutte le classi seconde del nostro Istituto. Fiuto è un cane supereroe ecologico che aiuta i bambini a scoprire le buone abitudini per difendere la natura e ridurre gli sprechi. Ma non ci siamo fermati al libro! Con materiali di riciclo abbiamo costruito anche un modellino di Fiuto, colorato e simpatico cagnolino, che in questo giorno speciale era in prima linea con noi alla cerimonia, pronto a “fiutare” la vittoria, perché il premio era anche merito suo!
Durante la premiazione abbiamo cantato tutti insieme la canzone dal titolo “Riciclo Rap”, un brano che parla proprio del rispetto dell’ambiente e del valore del riciclo. Cantare davanti a tutti è stato emozionante: le nostre voci si univano e sembrava che anche Fiuto battesse la coda a ritmo di musica!
La Dirigente scolastica ci ha rivolto parole bellissime ed emozionanti:
“Questo riconoscimento valorizza l’impegno quotidiano dei nostri alunni e docenti. Educare alla sostenibilità significa formare cittadini consapevoli, capaci di prendersi cura del proprio ambiente e della comunità in cui vivono.”
Quando ho ascoltato queste parole mi sono sentita più grande e ho capito che il mio operato può contribuire a creare un mondo migliore. Ma la cosa più bella di tutte è stata condividere questa gioia con i nostri compagni e con le altre classi: ci siamo abbracciati, abbiamo applaudito, ci siamo fatti le foto con il premio e con Fiuto. Era come se la vittoria fosse di tutta la scuola.
Tornando in classe, continuavamo a ridere e a parlare dell’esperienza. Abbiamo capito che quando si lavora insieme, con amicizia e impegno, si possono raggiungere risultati meravigliosi.
Oggi Fiuto Rifiuto ci ha insegnato una lezione preziosa: non bisogna mai “rifiutare” di fare la propria parte per rendere il mondo più pulito, ma soprattutto non bisogna mai smettere di condividere la felicità con gli altri.
È stata una giornata che porterò sempre nel cuore, perché vincere insieme ai propri amici è la vittoria più bella di tutte!
Dai più grandi ai più piccoli: il corso A riunito per l’accoglienza
a cura della 1^A (scuola secondaria)
Il 25 settembre, la grande famiglia del corso A si è riunita per accogliere la classe 1^. Una sorpresa inaspettata è stata quella della notizia di recarci nel campetto da calcio. Un'aria frizzante, un cielo azzurro e un sole splendente sono stati nostri compagni in questa esperienza. Una volta giunti a destinazione, abbiamo occupato la nostra postazione, assistendo alla presentazione di ciascun alunno di 2^ e di 3^. Dal gruppo dei più grandi abbiamo visto farsi avanti la rappresentante che ci ha letto una lettera di benvenuto accompagnata da un cartellone. A conclusione di questo momento, i nostri compagni “veterani” ci hanno regalato dei bracciali, ognuno dei quali aveva l’iniziale dei nostri nomi. Impazienti di averlo tra le mani, l’abbiamo subito indossato! L’accoglienza della 2^A non si è lasciata attendere; anche i compagni di corso più grandi di un anno solo hanno pensato a noi! Come? In un modo originale: in un sacchetto, un bigliettino e dei semi. Cosa? Questa la domanda ricorrente alternata a qualche sorriso incredulo. Bastava leggere la frase per capire il significato di questo dono simbolico: “Semi ieri, fiori oggi, piante domani” suonava come l’augurio di un proficuo percorso di crescita nella realtà scolastica. Con l’invito a piantare i semi e a prendercene cura, abbiamo accolto questo messaggio con entusiasmo, concludendo l’incontro in dolcezza… delle merendine al cioccolato! Insomma
DAGLI SMARTPHONE ALLE BAMBOLE DI PEZZA:
IL NOSTRO VIAGGIO NEL TEMPO CON I NONNI
a cura delle 4e C/D – scuola primaria
Avete mai pensato a come sarebbe tornare indietro nel tempo, ad un mondo senza smartphone, senza computer e videogiochi? Noi bambini ci abbiamo provato e… non è stato poi così male! Il nostro viaggio nel tempo è stato guidato da due persone speciali che sono venute a trovarci: nonno Antonio e nonna Teresa.
Quando sono entrati, sembravano un po' emozionati, ma poi hanno iniziato a raccontare un sacco di cose di quando erano bambini, proprio come noi.
Per loro, andare a scuola era molto diverso! Avevano un solo maestro, spesso molto severo, non avevano le Lim e scrivevano bagnando un pennino nell’inchiostro. A volte il quaderno si macchiava e il maestro li puniva picchiandoli sulle mani con una lunga e sottile bacchetta. Che male! E se i genitori ne venivano a conoscenza erano altri guai, perché davano sempre ragione al maestro!
I loro giochi erano molto diversi dai nostri: nonno Antonio giocava per strada lanciandosi in lunghe gare di corsa con gli amici in un carretto costruito con le sue mani e chiamato “carruzz”; la nonna Teresa giocava con bambole di pezza oppure passava il tempo in casa a ricamare o a cucire con la mamma.
Non avevano i cellulari, i tablet o la PlayStation, pensate un po'!
Ci hanno spiegato che per lavare i panni le mamme usavano il sapone di Marsiglia e dovevano strizzarli a mano perché non c’era la lavatrice!
Mangiavano tutti insieme, da un grande piatto centrale: le forchette dei maschi avevano i rebbi allargati perché dovevano mangiare di più delle femmine che non andavano a lavorare e avevano bisogno di meno energie.
Ci hanno detto che la vita era dura, ma la famiglia era molto unita e si affrontava insieme ogni difficoltà: ci si aiutava, ci si rispettava, si trascorreva tanto tempo insieme, si parlava molto, si ascoltavano i consigli degli anziani…ci si voleva più bene, insomma!
Il nostro viaggio nel tempo è stato davvero interessante e avremmo passato ancora ore ad ascoltare i nonni. Il messaggio che ci hanno lasciato è molto importante: anche se il tempo passa e le cose cambiano, ciò che bisogna sempre conservare e coltivare come un dono prezioso è l’amore verso gli altri!
LA MIA PRIMA MEDIA
A cura di Mattia Loconte, 2°C, scuola secondaria di primo grado
La prima media: un nuovo inizio, un capitolo tutto da scoprire della mia vita. Niente grembiule, niente maestre, niente copertine sui quaderni… Stavo diventando grande, e lo sapevo. Da mesi sognavo quel momento: nuovi professori, nuovi compagni, nuove materie. Ho scelto il corso musicale per suonare il pianoforte, immaginandomi nell’orchestra. Quando l’ho ascoltata per la prima volta, il cuore mi batteva forte: quei ragazzi suonavano in modo così appassionato e armonioso, che decisi subito di unire lo studio della musica alla mia passione per la scuola.
Ricordo ancora il primo giorno: l’accoglienza è stata fantastica, con i sorrisi dei professori e le belle parole dei miei compagni. Mi sono seduto al primo banco e ho fatto subito amicizia. Quest’anno ho imparato il valore dell’amicizia: sostenersi, divertirsi e avere amici fedeli come Federico, il mio migliore amico, carismatico e affidabile.
I professori si sono rivelati disponibili e coinvolgenti. Il laboratorio d’informatica è un luogo che amo, dove ho imparato tanto, dove passerei molte più ore. La prima volta in cui entrai in auditorium, provai un’emozione indescrivibile. Quel posto sa di adrenalina, tensione e traguardi.
La professoressa Tarantini, sarà sempre nel mio cuore.
Il coro, un’esperienza bellissima. Cantare mi appassiona e, grazie al professor Pizzolorusso e alla Professoressa Moretti, non ero mai teso.
Sentire la mia voce nelle casse mi gasava tantissimo.
Ho avuto l’occasione di esibirmi a Piazza Catuma e Piazza Toniolo, davanti a migliaia di persone.
Con il pianoforte, grazie alla professoressa Giaffredo, ogni performance è stata speciale. Perfino la matematica è stata affascinante quest’anno. Se dovessi descrivere la prima media in due parole, direi: super fantastica.
Carissimi alunne e alunni, anche quest’anno abbiamo questo “angolo” tutto per noi, il nostro giornale “Il Pianeta dei Bambini”, un luogo virtuale dove incontrarci per conoscere tutte le attività, le iniziative e i momenti belli che la nostra scuola “Verdi-Cafaro” ci permette di vivere.
Con l’inizio di questo nuovo anno scolastico, vogliamo darvi il nostro più caloroso benvenuto sulle pagine del giornale scolastico, uno spazio che continuerà ad essere luogo di espressione, condivisione e partecipazione attiva alla vita della nostra scuola.
Ogni settembre porta con sé il profumo dei quaderni nuovi, l’emozione dei primi incontri e l’energia dei nuovi inizi. È il momento in cui si riaccendono sogni, si fissano obiettivi e si intrecciano relazioni che accompagneranno il nostro cammino per i mesi a venire.
La scuola non è solo un luogo di apprendimento: è un laboratorio di idee, un’officina di esperienze, una comunità viva dove ogni voce ha valore. Così il nostro giornale vuole essere esattamente questo: uno specchio della nostra scuola, della sua creatività, delle sue sfide e dei suoi successi.
A tutti voi – che siate al primo giorno o all’ultimo anno – auguriamo un percorso ricco di scoperte, crescita e soddisfazioni. Che sia un anno di impegno e passione, ma anche di sorrisi, amicizie e momenti indimenticabili.
Buon anno scolastico a tutti… e buona lettura!