16 maggio 1901
Cara famiglia,
Vi devo lasciare! Ho deciso di partire con il mio ragazzo per tornare in Italia e cercare di avere una famiglia.
Sarà difficile lasciare Buenos Aires, le mie amiche e voi tutti ma penso e spero che i miei futuri figli, in Italia, avranno un futuro migliore. In più non vedo l’ora di sposarmi: mettere il vestito bianco, piangere per la gioia, mangiare e fare tutte quelle cose che si fanno ad un matrimonio.
In Italia spero di avere un lavoro che mi faccia guadagnare qualche soldo per sfamare tutti.
Sono agitata perché il viaggio è molto lungo, faticoso e costoso.
Io so solo che ci sposteremo verso il porto più vicino dove prenderemo una nave che ci porterà a Lisbona, penso, e poi ci sposteremo, non so come, di città in città fino ad arrivare in Italia.
Ho già la valigia pronta con tutto il necessario, quindi tutti i vestiti che ho nell’armadio, alcune foto e la frase che il nonno diceva sempre “Quando viaggi non trovi solo posti nuovi, ma anche gente nuova”.
Ah che poeta che era il nonno! Invece io a voi lascio le mie carte da gioco preferite, alcune mie foto di quando ero piccola, alcuni miei disegni dell’asilo ma soprattutto ago e filo, ovvero gli oggetti più importanti per me perché proprio in sartoria ho conosciuto le persone più importanti.
Oh, è tardi devo andare!
Mi mancherete tantissimo.
Vi voglio bene.
Maria Angela