18 giugno 1962

Zurigo

Cara mamma,

scusa se non ti ho scritto prima ma ho avuto molto da fare tra il lavoro e le faccende domestiche.

Il viaggio in treno è stato meno lungo di quanto credessi e mi sentivo come una bella signorina di campagna che viaggiava con la sua valigia in mano per andare a visitare posti lontani. Purtroppo io devo lavorare! Comunque sia sono arrivata a Zurigo sana e salva. Vicino alla stazione c’era Pia ad aspettarmi e subito dopo mi ha fatto firmare i documenti per vivere e lavorare qui. Al momento vivo a casa di Pia ma poi, quando avrò accumulato un po’ di denaro, andrò a vivere da sola.

Sempre grazie a lei ho trovato lavoro in una fabbrica di telefoni e lavoro a contratto, quindi più lavoro più mi pagano. Pensa che il nostro capo ha la scrivania proprio dietro di me e mi dice sempre: “Signorina Berti come lavora svelta!”. Qui tutti mi vogliono bene e sono stata ben accolta fin da subito.

Credo che questo viaggio sia stata una delle scelte migliori della mia vita perchè oltre ad avere un lavoro e degli amici, ho conosciuto Davide, un bel ragazzo alto, con i capelli marroni e gli occhi verdi che fa il muratore. L’ho incontrato durante un’escursione con amici in comune perché quando abbiamo del tempo libero, io e i miei amici andiamo a fare delle lunghe passeggiate nella natura. Io e Davide a volte usciamo da soli e ci troviamo molto bene.

D’ora in poi cercherò di scriverti più lettere per tenerti aggiornata e così ti potrò spiegare più nel dettaglio le mie esperienze.

So che ti manco ma non ti devi preoccupare perchè sto bene anche se sono sicura che prima o poi tornerò a casa.

Ogni sera mi ricorderò di dire una preghierina per papà.

Auf Wiedersehen,

la tua Irma