Il mio nome è Antero Ballis,

sono nato nel 1925 a Rocca Pietore (BL). Vengo da una famiglia di cinque figli, io sono il terzo, sono il bimbo più a sinistra sotto la mamma. Nella foto c’è solo mia madre perché mio padre non l’ho mai conosciuto, o per l’esattezza non me lo ricordo, è morto quando avevo circa tre anni: tornando una sera dal lavoro è scivolato in un fiume. La mamma era una donna forte, a volte fin troppo severa, mai un sorriso o una parola gentile; faceva l’ostetrica e tirava avanti la famiglia come poteva.

Ho trascorso poco più di vent’anni con mia mamma e i miei fratelli, ma poi ho deciso che la mia vita aveva bisogno di un po’ più di brio, qualcosa che non potevo trovare tra le montagne, quindi nel 1949 sono partito per l’Argentina. Nella città di Neuquen, a circa 600 km da Buenos Aires, abitavano dei parenti, mai visti, conosciuti solo tramite lettera, che mi potevano dare ospitalità e una mano per cominciare una nuova vita.

Sono partito da Genova, in nave. Il viaggio è stato lungo e faticoso, d'altra parte non potevo permettermi grandi comodità con i soldi che avevo. I parenti si sono dimostrati molto gentili e premurosi, mi hanno trovato in fretta un lavoro come carrozziere-meccanico e questo mi ha permesso, dopo poco, di chiedere alla mia fidanzata di raggiungermi in Argentina. Ero troppo emozionato all’idea di rivederla e formare finalmente la mia famiglia. Non pensavo potessero esserci rischi o ostacoli, tutto sembrava andare nella direzione giusta, invece nel mese di navigazione lei ha conosciuto un altro ragazzo, si è innamorata di lui e allo sbarco erano già fidanzati. Ero così deluso e amareggiato, nemmeno il costo del viaggio mi aveva rimborsato! Avevo quasi pensato di tornare a casa. Comunque, nel giro di poco, anch’io ho trovato una brava ragazza e tutto si è sistemato.

Il lavoro andava alla grande e negli anni ‘60 sono tornato in Italia a trovare i parenti. Sono tornato altre tre volte lasciando l’officina in mano ai miei fidati operai.

Sono felice, ho formato una bella famiglia e ho avuto una vita fantastica come desideravo, ho avuto difficoltà ma mi sono sempre rimboccato le maniche e le ho ogni volta superate. Per concludere, vi dico la frase che mi ha guidato spesso nella mia vita: “ Ci vuole un po’ d’olio nel motore della vita, altrimenti cigolerà per sempre.”

Antero Ballis