Il progetto nasce con l’obiettivo di creare contesti didattici alternativi e accattivanti per lo studio del territorio. L' I. C. "Tancredi - Amicarelli" è sito nel comune di Monte Sant’Angelo, il quale accoglie il Santuario di San Michele Arcangelo. Il monumento è divenuto nel VII secolo il santuario nazionale del longobardi, assai devoti al culto dell’Arcangelo Michele in quanto rivedevano in lui caratteristiche affini a quelle del dio pagano “Wodan”, dio della guerra. Grazie alla storicità del luogo, la città di Monte Sant’Angelo è stata inserita nel sito “I Longobardi in Italia” e nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Il progetto si è svolto in diverse fasi. Una prima in cui, attraverso attività di brainstorming si è definita la trama di uno storytelling ambientato tra i monumenti di Monte Sant’Angelo, ispirato alla storia del longobardi. Una seconda operativa in cui, con la versione “education” di Minecraft, sono stati riprodotti il Santuario e il Castello Normanno Svevo Aragonese.
Il progetto è confluito in un cortometraggio di cui gli alunni sono i protagonisti e le ambientazioni compaiono sia in versione originale che in versione Minecraft.
Trama del cortometraggio
Titolo: Desiderio
Durante una mattinata di giochi all’aperto, un gruppo di studenti decide di isolarsi per scaricare su smartphone un gioco di cui avevano tanto sentito parlare. Quando il gioco viene avviato, gli studenti si ritrovano rapiti dagli smartphone e catapultati in un mondo virtuale. Spaesati, decidono di rifugiarsi in un vecchio castello, ma finiscono per essere imprigionati. Nella prigione incontrano Paolo Diacono, il quale racconta le gesta del popolo dei longobardi, quali saccheggiatori e combattenti. A rapire i ragazzi, pare sia stato proprio il loro re, Desiderio, il quale aveva intenzione di compiere razzie nel Santuario di San Michele. Sceso in Basilica, Desiderio viene folgorato dall’Arcangelo Michele che gli chiede di lasciare in pace la sua casa e di liberare i prigionieri. Desiderio asseconda la volontà divina, così i prigionieri vengono liberati. Fatto ritorno al mondo reale, decidono di dedicare un statua all’Arcangelo Michele per la grazia ricevuta.