Le attività nella scuola a proposito di informatica sono ormai consolidate e non richiedono grandi spiegazioni (anche se col progresso del settore, si aprono nuovi orizzonti, come la modellazione e la stampa 3D), ma forse è meno chiaro cos'è il coding; la robotica poi potrebbe sembrare un argomento addirittura esagerato da affrontare.
E' allora opportuna una breve introduzione (clicca ed espandi il box!)
Riportiamo (un po' liberamente) dal sito INVALSIopen la seguente spiegazione: "Il coding, cioè la programmazione informatica, è una metodologia trasversale della cultura digitale che consente di apprendere a usare in modo critico la tecnologia e la rete. È inoltre un utile strumento per favorire lo sviluppo del pensiero computazionale (processo mentale che consente di risolvere problemi di varia natura seguendo metodi e strumenti specifici scelti in base a una strategia pianificata). Il mondo del lavoro richiede un numero sempre maggiore di figure professionali esperte nella programmazione, sia per costruire i nostri luoghi di interazione virtuale – siti web, app e sistemi operativi – sia per far funzionare gli oggetti smart di cui amiamo circondarci.
Ma non è per questo che il coding è sempre più presente nella scuola, non si studia infatti per diventare dei professionisti del digitale.
Il coding, che rientra tra le misure promosse dal PNSD – Piano Nazionale Scuola Digitale, favorisce infatti il pensiero computazionale, ma anche creatività ed abilità di problem solving e di lavoro di squadra".
La robotica educativa diventa poi una naturale estensione del coding, in cui la programmazione viene applicata ad un oggetto reale.