ONEY TAPIA è nato nel1976 a L' Avana in Cuba.
La sua storia parte da CUBA. Nel 2002 si trasferisce in ITALIA per trovare fortuna. Ha solo 26 anni, ma per un cittadino straniero arrivare in Italia senza un posto fisso è rischioso.Spinto dal bisogno
economico inizia a cercare un ingresso sicuro,decide di fare il giardiniere.
La forza non lo abbandona mai, e lo aiuta a mantenere viva la speranza di sfondare,così continua a giocare da lanciatore per l’ old rugs di Lodi.
1.2 LA DISABILITA' DI ONEY TAPIA
Il 25 maggio del 2011, arriva la grande prova. Mentre si trova appeso ad un albero per la potatura, un ramo particolarmente grande gli cade sul volto, colpendolo in prossimità degli occhi e danneggiando permanentemente i bulbi oculari. In ospedale, ricorda di aver pensato innanzitutto alle sue tre figlie, non avrebbe voluto che questo incidente compromettesse la loro vita.
Per quanto riguarda lo sport, sapeva già che le cose sarebbero cambiate per sempre.
Dopo l’incidente lascia il lancio del disco e passa al lancio del peso; per allenarsi nel lancio
praticava baseball. Iniziò tutto casualmente a Siracusa. Si butta nella prima gara su richiesta
degli organizzatori e scopre di avere un talento nel lancio del disco superando i 30 m e superando un record imbattuto da 14 anni. Passa dunque dal 2013 in cui è primatista Italiano, alla vera svolta del 2016: da prima batte il nuovo record superando i 40 m, vince la possibilità di partecipare alle paralimpiadi e vince lo stesso la medaglia d’argento.
Oney Tapia non rinuncia a nessuna vittoria!
Nel 2018 è campione Europeo con un record che supera il precedente e gli dà il lasciapassare per le successive competizioni. Infine nelle Olimpiadi arriva al terzo posto nel lancio del peso. Lui stesso si meraviglia di aver superato ogni aspettativa, crede che la sua specialità sia il lancio del disco. Oney Tapia gareggia per il divertimento e non per la vittoria, si limita ad avere una sola passione: il ballo latino americano e lo coltiva tanto da essere scelto come concorrente di “Ballando con le stelle" nell'edizione del 2017 e vinse la competizione! Nel 2021 alle paralimpiadi di Tokyo Oney Tapia conquista: Bronzo nel lancio del disco categoria F11 con la misura di 39,52m. Bronzo nel getto del peso categoria F11 con la misura di 13,6 m. In Giappone vince l’oro nel lancio del disco e ai giochi paralimpici a Parigi vince l’oro nel lancio del disco e arriva settimo nel getto del peso.
PIU’ FORTE DEL BUIO.
NIENTE PUO’ FERMARE I SOGNI
Questo libro è stato scritto da ONEY TAPIA: nonostante ONEY sia cieco, niente può fermare la sua voglia di vivere e le sue passioni. All’ inizio ONEY trovava incredibile che i non vedenti potessero fare molte cose ma con il tempo scoprì che era vero. Gli atleti paralimpici sono campioni di vita ogni giorno, si vede nei risultati ottenuti,nei sorrisi che trasmettono,nella sinergia che si crea tra atleti e federazioni,e questi sono segni che lasciano alle persone che ci guardano e ci seguono,e potrebbe essere un insegnamento.
Le difficoltà si superano giorno dopo giorno in base a ciò
che abbiamo davanti.
ONEY TAPIA AMBASCIATORE DELLO SPORT:
UN NUOVO ESEMPIO
ONEY è considerato una persona perseverante perché nonostante le difficoltà continua a inseguire i suoi sogni Così dopo la sua vittoria nel 2018, viene nominato ambasciatore dello sport paralimpico avendo la possibilità di interagire con il vasto pubblico tramite l’ esempio della sua storia. In molte occasioni si rende disponibile a dialogare con le persone, parlando nelle scuole e nei centri sportivi. Dimostra particolari interesse per il pubblico giovane, raccontando ai bambini e ai ragazzi quanto sia importante cogliere un’ opportunità. Si definisce sempre molto onorato della sua attività ambasciatoriale Pensa che i bambini, per primi debbano essere consapevoli della diversità che esiste al mondo, perché -dice lui- una disabilità motoria.
“NON LA AUGURO A NESSUNO
MA PUO’ CAPITARE A TUTTI”
E’ proprio questo insegnamento che ci tiene a lasciare: non esiste distinzione tra ostacolo e vittoria, ciò che a prima vista ci ostacola può trasformarsi subito dopo in un motivo di riscatto.. Come dice il titolo della sua autobiografia, tutto dipende da quanto riusciamo a trasformare il nostro sguardo, passo dopo passo, nel percorso dal buio alla luce.