Ri-tratti
Ri-tratti
poesia di Swami Calabritto IIIG
Bellezza naturale
L’orizzonte è una nebbia limpida,
c’è pace, tranquillità.
Le sensazioni leggere prevalgono
e i futili pensieri svaniscono.
Gli specchi d’acqua risaltano
nella natura piena di colori
e profumi cristallini.
Nella quiete di azzurri,
batte un sole tiepido
e le nubi fanno capolino.
Le montagne lontane innevate
da un freddo sole illuminate,
il ruscello, che serpeggia lungo la valle,
l’azzurro del cielo riflette.
Un essere solitario bruca l’erba,
per poi dissetarsi della fredda acqua
del rio che scorre piano.
Distese di alberi sotto le alture,
silenziose passeggiate nei sentieri,
ascoltando il dolce suono
della natura che incanta.
poesia di Roberta Carile IIIG
poesia di Gabriel Carlucci IIIG
Il parco deve essere rispettato
non può essere rovinato
tutti si devono impegnare
a non inquinare.
Nel 2007 un silenzio assordante
di tutti gli abitanti che ne fan parte.
Il parco è un dono
e a rovinarlo purtroppo è l’uomo
gli elefanti nel loro habitat vogliono vivere
ma il bracconaggio li ha fatti sparire.
di Filippo Caruso IIIG
Il caldo tramonto dipinge
di rosso la fiabesca valle,
il sole accecante illumina
il lago infuocato
che riflette i maestosi e imponenti alberi.
La montagna domina
lo scenario dall’alto,
accarezzata dolcemente
dal vento fresco e silenzioso.
Regna la pace…
Gran Paradiso
Bruno De Angelis III G
Nel fischiare la marmotta
emette un suono vigile,
un’aquila reale sorvola sovrana sul suo nido,
sentinella dei suoi piccoli.
Il ruscello di ghiaccio chiaro
scorre tra le rocce.
Seduto sotto un albero del Gran Paradiso
aspetto la sera con il cuore grato.
Infiniti deserti rossi,
rivestiti da frammenti di cielo,
creando un silenzio bianco
andando dentro la solitudine,
oltrepassando l’orizzonte tra l’arida natura,
tra le distese isolate di ricordi e le colline salate.
La notte si avvicina,
il cielo ricoperto di oscurità
da una nevicata di sale,
vedette paurose di un’ombra chiara,
che tappezza con aria calda,
un’immensa bellezza naturale.
poesia di Sofia d'Uva IIIG
poesia di Alessia De Lellis IIIG
Un’immensa gola
solita a riflettere i colori
nelle lingue del rosso specchio d’acqua che l’attraversa.
Il suo grembo infuocato in estate,
la sua guglia gelida d’inverno,
i diversi strati di roccia rossa
rivelano milioni di anni della sua storia.
Immensa gola,
vivi in Arizona,
la terra dei sogni.
Al mattino presto albeggiano mille colori.
Rosso, rosa, arancione e giallo
si riflettono sulle tue pareti di cobalto.
Immensa gola
che al tramonto,
quando calano le luci,
crei magici giochi d’ombra,
incomprensibili quadri naturali.
Cala la notte
e la luna si specchia nelle anse del tuo fiume,
con la mente immagino
di esserci,
sdraiata a osservare le stelle,
con il vento che soffia
e mi riempie il cuore di gioia.
L’acqua scorre velocemente
come se stesse scappando
da qualcuno.
Il tuo suono soave
rilassa la mente stanca.
I tuoi azzurri
blu,
celeste e un po’ di bianco
riempiono gli occhi grigi
e chiusi.
Naufragi di terre
ti ricoprono
come ancore del cuore.
Un fumo di nuvole
ti avvolge
svelando
una fresca meraviglia.
poesia di Chiara Esposito IIIG
poesia di Barbara Esposto IIIG
Ai piedi di un pino
udivo il rumoroso silenzio
che spaccava ogni frammento di roccia,
lungo l’immensa gola trasparivano solo le danze di
alcuni falchi
illuminate dalla grande luna piena
come fosse un riflettore.
Il cielo che avvolge gli occhi non è mai sembrato
così blu,
una vista sconfinata e senza fine sul paesaggio che ti abbraccia con un solo sguardo da un
dolce sapore.
Fingendo di non saper andarmene
continuo a pensare che il tempo
sotto la luna del Grand Canyon non passi più.
Come un gioiello incastonato nella montagna,
la cascata spumeggiante,
scrigno ricco di acque
esplode in una festa di spruzzi e goccioline
di gemme iridescenti
nel mezzo del silenzio verde.
La forza che emana
sembra un grido silenzioso
che scivola sulle rocce,
per frastagliarsi a terra
e calmarsi
in uno specchio di serenità.
poesia di Nicolò Gioiosa IIIG
poesia di Antonio Iannone IIIG
Nei primi giorni di una calda primavera,
come pandori zuccherati,
le montagne sono ancora rivestite dalla candida coperta innevata,
i fiori colorati appena sbocciati emanano freschi profumi,
odoranti di felicità.
Il lago è un mosaico di colori chiaroscuri
in superficie, specchio
e in profondità, il più abissale degli oceani.
Il cielo azzurrino illuminato dai raggi solari si fa ammirare,
il silenzio cinguettante di voli lontani,
suona un’atmosfera armoniosa.
Un paesaggio creato per il tempo infinito,
insidiato dal tempo umano.
Il fresco sole bruciava,
il pensiero affiorava alla mente,
la calma e l’orizzonte
fermavano il tempo,
lasciando la notte arrivare
e i colori bui venire.
Il cielo portava ombre blu,
nell’addio al fuoco del cielo.
La roccia melagrana accingeva
a sparire nell’oscurità della notte,
mentre un freddo silenzio
incombeva in me.
poesia di Maya Mancini IIIG
poesia di Paolo Modica IIIG
La montagna sovrana
bianca come la lana
lascia stupore
a ogni visitatore.
Sconfinata nella natura
sovrasta la selva oscura.
Con il cielo frammentato
pare un parco inviolato
e dopo questa pandemia
il silenzio vola via.
Durante la notte
una pioggia di stelle
una luna piangente
un lago di ricordi.
Tutto tace
silenzio di ghiaccio.
Al mattino
cantano gli uccelli
aerei
nel sole desolato.
Tra i ghiacciai
il vento svela
un’insostenibile leggerezza.
Alla fine
del viaggio
una triste felicità.
poesia di Michele Nista IIIG
poesia di Diletta Pacifico IIIG
Nubi nebbiose nascondono
di tanto in tanto
il chiaro del cielo.
Un solo albero
e poi dietro
un infinito silenzio verde.
Un esercito di soldati buoni
tutti in fila
occupano la valle.
Sassi sparsi
come gemme preziose
tempestano la pianura.
Un raggio di sole si fa strada tra le nuvole sparse
colorando di ora le cime dei monti.
di Angelo Ricci IIIG
Il parco
frammento di paradiso perduto
è un mare pieno di natura
ed è lì dove i pittori possono raffigurare
i loro migliori dipinti
abbracciandoli con la fantasia.
Valle fatata
Stefano Mucciarone III G
Il sole illumina il lago di fuoco,
una bellezza immensa invade la valle incantata,
un solido profumo di fiori la pervade.
Gli uccelli cantano una melodia tristemente felice.
Un ululato proviene dal monte innevato,
lupi che cercano i cuccioli sperduti.
Un uomo con uno zaino sulle spalle cerca
il tesoro perduto di questa terra remota.
Il tesoro è la bellezza della valle sperduta
che l’uomo vagheggiava dalla giovane età.
Davanti a lui un panorama immenso lo ammalia.
Al calar della luna,
oltre l’immensità della selva,
s’ode il rumoroso silenzio dell’infinito
e una sinfonia di intensi colori
rischiara l’incanto della notte.
I colori,
alleviano i pensieri e cullano la mente,
mentre nella placida serenità
ogni parola si perde nella magia della veduta.
I frammenti di cielo stellato
dominano una fitta distesa purpurea
e una polvere di stelle cade leggiadra sulla roccia.
Una roccia viva e ardente,
rossa e incandescente
di un imponente monte sperduto in questo freddo deserto.
Il cielo, nell’attesa dell’alba smaniante di luce,
mi trova in ascolto
nel suo soave riposo.
Le stelle, tante lucciole che illuminano la via,
all’indomani se ne andranno.
E il monolito scarlatto
si prepara al risveglio.
Ed io sola,
gli cammino a fianco
dove l’aria è intensa:
un profumo fresco di pura natura,
una magnifica essenza.
poesia di Cloe Padula IIIG
poesia di Silvia Palumbo IIIG
Oh maestosa Sequoia,
immersa in una
distesa foresta di ricordi.
Tu che alzi lo sguardo al cielo
circondata da colori caldi
tra verdi piante
in un silenzio rimbombante
da secoli vegli sul viale
ombreggiato.
Vorrei salire sui tuoi robusti rami
e come una delicata farfalla
volare volteggiando
tra le tue foglie aghiformi.
Nell’alto innevato delle vette affilate
di un’estate fredda
c’è un silenzio tonante di echi
e si respirano profumi freschi di stagione.
In questo meraviglioso
scenario si intravede
un’ombra accesa
di due stambecchi
che giocano tra loro
tra soffi di campi
e polline di suoni.
È lì sulle vette più alte
che si ammirano
i paesaggi più belli.
poesia di Emilio Salomè IIIG
Nella profonda barriera corallina
fra il profumo fresco del mare
sotto le sue acque dolci nasce
il corallo.
Corallo, colore di sangue,
meraviglia degli animali,
il cavalluccio marino
cavalca le onde, nel suo mare asciutto.
Se ne vedono pochi, ogni giorno stanno in silenzio
per la pesca.
Sulla sabbia di neve
lascio le mie impronte e piano, piano
mi allontano…
Il lago è alle porte
dalle montagne e dal prato è condotto
un prato immenso, verde e rigoglioso
di fiori, profumo e amore.
Le montagne maestose
riflesse nello specchio d’acqua.
Un lago silenzioso che parla con uno sguardo
di acqua fresca, limpida anche di notte.
La notte è arrivata
un cielo di ombra rilucente
di tante stelle,
non smettono mai di brillare
non si spengono mai.
Un lago di stelle che brilla solo per noi.
poesia di Melissa Tamasi IIIG
poesia di Manuel Valerio IIIG
La foresta umbra
è una guerra silenziosa
che ha per cuore
uno specchio d’acqua.
La selva è a
ridosso dello specchio
quasi a spezzarlo.
La foresta di simboli
vestita da una verde coperta
che d’inverno la lascerà spoglia.
Lo scenario è rilassante,
l’acqua cristallina
che nel suo specchio rispecchia
i grandi giganti, che intanto dormono.
I profumi verdi d’erba,
le foglie degli alberi che si muovono appena,
tutto è taciturno.
Ma so che tutto questo un giorno
sarà ricoperto da una luce scura,
che ancora nessuno teme.
poesia di Alessio Zullo IIIG
poesia di Miriam Zullo IIIG
A piccoli passi avanzavo
mentre il vento mi cullava
e freschi profumi mi circondavano.
Frammenti di cielo si riflettevano sullo specchio d’acqua
le nuvole calavano per creare la spuma del mare
l’odore di sale si poggiava sulla mia pelle
mentre la distesa verde mi accoglieva in un fresco calore.
Udivo le urla dell’acqua
che all’apparenza pareva calma e quieta
ma la violenza con cui si incontrava con la perfida pietra
faceva paura.
Ma il timore veniva annullato dall’abbraccio di linfa verde
un abbraccio materno, un abbraccio consolante
ed io mi facevo cullare da madre natura.
Il sentiero di sassi mi conduceva alla mente
che in quella fredda estate
stava vagando per il mondo
alla scoperta di nuove bellezze
come quella che mi appariva dinanzi agli occhi.
Ed ero io
sola
seduta in quell’ombra tersa
con l’amico Sole che mi teneva compagnia.
L’amico albero mi abbracciava
l’amica erba mi avvolgeva
e il mio sguardo era volto all’infinito orizzonte.