Intervista al campione Pio Salvatore Sesto
Il nostro compagno della IIIA di San Calogero è arrivato primo ai campionati italiani di Kick Boxing
Da quando hai iniziato a praticare questo sport e quante ore ti alleni?
Ho iniziato a praticare questo sport all’età di 3 anni e mezzo, mi sono appassionato subito a questo sport perché mi divertivo e mi diverto a combattere sul tatami. Mi alleno tre volte a settimana per due ore consecutive con impegno e ogni volta che vado con più voglia e intensità.
Cosa provi ad aver raggiunto questo traguardo?
Sono molto contento perché neanche io potevo immaginare di raggiungere questo traguardo dopo due anni di stop. Quando si è concluso l’ultimo round non potevo credere che avevo vinto il primo posto ai campionati Italiani.
Qual è il segreto per raggiungere questi livelli così alti?
Bisogna considerare che questa non è solo una disciplina fisica, ma che allena anche la mente. Durante il match bisogna essere sempre concentrati, perché anche una minima distrazione può favorire un’occasione di far punto all’avversario. E soprattutto non conta la forza, ma l’agilità e la furbizia.
Cosa ti proponi per il futuro?
Per adesso l’obiettivo principale è l’allenamento per i mondiali a Budapest in Ungheria.
DOMENICO MAZZITELLI
3A San Calogero
INTERVISTA IMPOSSIBILE A FEDERICO II, “STUPOR MUNDI”
È il cinque aprile dell’anno 1248, ci troviamo a Palermo presso la corte di FEDERICO II di Svevia, per fargli un’intervista.
Dopo un po’ d’attesa, veniamo fatti accomodare nel salone dei ricevimenti, l’imperatore è seduto sul trono, con la corona sul capo e il suo amato falcone sul braccio.
-Buongiorno sua maestà, grazie per averci ricevuti.
Federico II: Buongiorno a voi, cari ragazzi, vi aspettavo, i miei dignitari mi avevano informato della vostra visita.
- Possiamo farLe alcune domande?
Federico II: Certamente, risponderò molto volentieri.
D- Sappiamo che Lei ha avuto un’infanzia difficile, infatti ha perso i genitori quando era ancora piccolo. Come si è sentito?
Federico II: Ero molto triste senza l’affetto e l’amore dei miei genitori, ma per fortuna ho avuto intorno a me molte persone che si sono preso cura di me e mi hanno voluto bene.
D-Cosa pensa del soprannome che le hanno dato, “STUPOR MUNDI” “Meraviglia del mondo”?
Federico II: Di questo soprannome sono felicemente orgoglioso perché mi descrive come una persona straordinaria.
D-Come mai ha deciso di unire il Regno di Sicilia con il Sacro romano Impero Germanico? Come riesce governare dei territori così vasti?
Federico II: ci ho pensato molto prima di farlo, perché non volevo dispiacere il Papa, ma mi è sembrato giusto unire i territori della mia famiglia. È un compito molto impegnativo, ma per fortuna ho l’aiuto dei miei funzionari.
D-Perché ha deciso di stabilire la capitale del suo regno a Palermo?
Federico II: Per la sua posizione geografica, perché Palermo è al centro di diverse culture.
D- Perché ha deciso di ospitare nel suo palazzo poeti, musicisti e artisti di tutto il mondo?
Federico II: Per dare loro la possibilità di comporre le loro opere, senza doversi preoccupare di avere un altro lavoro.
D-Perché ha fatto costruire Castel del Monte, in Puglia?
Federico II: Eh, su questo argomento vorrei lasciare un po’ di mistero…..
D- Perché ha voluto istituire un’Università? C’è un motivo in particolare?
Federico II: Uno dei motivi principali di questa mia decisione è quello di favorire l’istruzione e l’educazione dei giovani, aprendo appunto un centro di apprendimento per studenti.
D- Perché durante il suo tempo libero le piace dedicarsi alla caccia?
Federico II: Ci sono diversi motivi per cui mi piace andare a caccia con il falcone; prima di tutto, la caccia non mi offre solo l’opportunità di catturare prede, ma anche di stare a contatto con la natura, di esibire le mie abilità nel combattimento e dimostrare il mio status sociale.
D-Sappiamo che lei parla tante lingue: latino, greco, arabo, francese, tedesco. Come mai ha deciso di impararle?
Federico II: Penso che il modo migliore per comunicare con le persone di altra cultura è conoscere la loro lingua, così si evitano fraintendimenti e conflitti.
D- A proposito di conflitti, come mai non ha mantenuto la promessa fatta al papa di combattere in Terra Santa?
Federico II: Penso che questa sia stata la decisione più saggia della mia vita: non si può combattere in nome della Religione; infatti, Gesù ci ha insegnato che bisogna amare il prossimo.
D- Come si è sentito dopo essere stato scomunicato?
Federico II: Eh… è stata dura! Sono rimasto molto male soprattutto perché non mi sarei mai aspettato addirittura una scomunica dal papa, però io sento di essere dalla parte del giusto e questo mi rafforza.
Grazie per aver risposto alle nostre domande, adesso capiamo meglio le sue scelte. Buon lavoro!
Gli alunni e le alunne della classe I A
Scuola Secondaria di Rombiolo