Ah, le gite scolastiche! Solo a pensarci, la mente si riempie di immagini vivide: risate fragorose sull'autobus, panorami mozzafiato ammirati da finestrini appannati, corse sfrenate tra le sale di un museo, il sapore indimenticabile di un panino mangiato di fretta su una panchina, e quel senso di libertà che solo una giornata lontana dai banchi può regalare. Ma vi siete mai chiesti cosa bolle in pentola prima che noi studenti ci godiamo tutta questa magia? Beh, preparatevi, perché dietro ogni gita scolastica si cela un universo di impegno, passione (e a volte, diciamocelo, un pizzico di follia organizzativa!).
Immaginate i nostri eroici professori, non più nelle vesti di severi dispensatori di sapere, ma in quelle di veri e propri detective alla ricerca della meta perfetta. Ore e ore passate a scrutare mappe, confrontare brochure colorate, telefonare a musei, agriturismi, parchi avventura. Ogni dettaglio è cruciale: il percorso deve essere interessante ma anche sicuro, il pranzo deve accontentare tutti (impresa quasi impossibile, lo sappiamo!), e soprattutto, l'esperienza deve lasciare un segno, un ricordo prezioso nel nostro bagaglio di studenti in crescita.
Poi c'è la fase "burocratica", quella che ai nostri occhi rimane invisibile ma che è fondamentale come le fondamenta di una casa. Permessi da compilare, autorizzazioni da firmare, calcoli sui costi per far quadrare il budget (un vero rompicapo!), comunicazioni con la scuola e con le famiglie. Ogni firma, ogni timbro, è un piccolo passo avanti verso la nostra avventura. Possiamo quasi immaginare i nostri insegnanti alle prese con montagne di fogli, armati di pazienza e di una buona dose di caffè!
Ma il vero cuore pulsante di tutto questo sono le persone. C'è la professoressa di storia, con gli occhi che brillano all'idea di farci toccare con mano le vestigia del passato. C'è il professore di scienze, che non vede l'ora di mostrarci dal vivo le meraviglie della natura. C'è l'accompagnatore, spesso un ex studente o un genitore volenteroso, pronto a dispensare sorrisi e consigli pratici. Ognuno di loro mette in gioco la propria passione, il proprio tempo, la propria energia, animato dal desiderio di regalarci una giornata speciale, un'opportunità di apprendimento fuori dalle solite quattro mura.
E non dimentichiamoci dei piccoli (e a volte grandi!) imprevisti. Il pullman che fa le bizze proprio all'inizio del viaggio, il maltempo che minaccia la gita all'aperto, lo studente che smarrisce il portafoglio (panico!), l'insegnante che si improvvisa infermiere per una piccola sbucciatura. Sono questi momenti inattesi a mettere alla prova la loro capacità di problem solving, la loro prontezza di spirito, il loro senso di responsabilità. Li vediamo sempre così sicuri e preparati, ma anche loro, in fondo, vivono con noi l'emozione dell'ignoto.
Dietro ogni "Selfie di gruppo davanti al monumento", dietro ogni "Gelato mangiato di corsa", c'è un filo invisibile fatto di dedizione, pianificazione e tanto affetto. I nostri professori non sono solo lì per sorvegliarci, ma per condividere con noi un'esperienza formativa e umana. Ci guidano, ci incoraggiano, a volte ci sgridano (con affetto, lo sappiamo!), e alla fine della giornata, stanchi ma felici, ci riportano a casa con un bagaglio di ricordi che ci accompagneranno per sempre.
La prossima volta che salirete su quel pullman, carichi di aspettative e di panini, provate a immaginare tutto il lavoro, la cura, la passione che c'è dietro a quella che per noi è "solo" una gita scolastica. Forse, con uno sguardo un po' più consapevole, potremo apprezzare ancora di più il regalo prezioso che i nostri insegnanti ci offrono. Perché in fondo, dietro le quinte delle gite scolastiche, batte un cuore grande così: quello di chi crede nel valore dell'esperienza, della scoperta, e della gioia di imparare insieme, anche lontano dai banchi. E per questo, non possiamo che dire: grazie!
Alla prossima gita!
Luana Rizzo, 6/5/2025
Le mie esperienze più particolari a Napoli
1) La Street Art
Abbiamo camminato tanto per arrivarci ma n’è valsa la pena di vedere il murale dell’eroe Diego Armando Maradona. Fortunatamente la finestra su cui è disegnata la faccia del campione era chiusa, quindi abbiamo potuto vedere l’opera per intero. Oltre al murale di Maradona c’era anche quello della Pudicizia e un altro più piccolo che rappresenta personaggi importanti della storia di Napoli come Totò, San Gennaro, Geolier, Bud Spencer, Sophia Loren, Pino Daniele, Massimo Troisi, Luciano De Crescenzo ed Eduardo De Filippo. Sotto ai due murales più grandi molteplici negozietti offrivano tanti souvenir, tra cui magliette, calamite, foto e altro ancora.
2) La pizza napoletana
La pizza napoletana è indubbiamente uno dei piatti più amati al mondo e per buoni motivi. Io e la mia classe siamo andati in una pizzeria, in cui andava via la luce ogni due minuti e ogni volta scattavano innumerevoli applausi. Quando è arrivata la pizza, solo alla vista ho sentito la voglia di abbuffarmi di quel piatto sacro e poi c’è stato il primo morso, poi un altro, poi un altro, poi boh…quella pizza napoletana è e rimarrà la pizza più buona che io abbia mangiato!!!
3) I venditori ambulanti ci attaccano
Durante le nostre lunghe camminate per Napoli insieme alla guida per visitare vari posti tipici della Città, siamo stati avvicinati da molti venditori ambulanti… ci proponevano le robe più svariate, tra cui giocattoli gommosi, occhiali da sole assolutamente “stilosi” e cover per i telefoni (tutte cose che sono state acquistate da alcuni miei compagni e anche da me… ;D).
Giuseppe Rossini, 10/04/2025
La gita a Napoli
Che esperienza meravigliosa!
Siamo partiti alle cinque del mattino, eravamo tutti assonnati ma molto felici e pieni di adrenalina e nel pullman le chiacchiere e le risate non sono mai mancate.
Arrivati alla Reggia di Caserta abbiamo iniziato a visitare dei luoghi molto interessanti. Pensate che al suo ideatore, l’architetto Luigi Vanvitelli, è stato dedicato un fantastico hotel nei pressi della Reggia. Chissà quando mai potremmo soggiornarvi, era davvero lussuoso!
Dopo la visita siamo andati a mangiare la pizza napoletana dal sapore davvero unico. Poi siamo partiti nuovamente, diretti al nostro hotel. Una volta arrivati, abbiamo preso le valigie e non capivamo che sensazioni stessimo provando: sicuramente un mix tra felicità e incredulità. Le stanze non erano un granché, ma ciò che realmente ci interessava era divertirci e stare assieme. In seguito ci siamo preparati e siamo andati a cenare. Anche se la cena lasciava desiderare è arrivata una splendida sorpresa: l’albergo aveva una discoteca, nella quale ci siamo divertiti tanto ballando tra risate e cadute ridicole. Ballavano sia ragazzi che professori, incredibile!
Poi, dopo la discoteca, ci siamo radunati in stanza per stare tutti insieme. Ovviamente ci siamo divertiti molto e abbiamo fatto le ore piccole.
L’indomani mattina, piuttosto assonnati, siamo saliti sul pullman in direzione Napoli. Le visite lì sono state favolose, è una città dalle mille sfumature, brutta per alcuni aspetti ma stupenda per tanti altri, capace di rapirti il cuore per sempre!
Questa gita ha lasciato in noi un’esperienza indimenticabile, da rifare assolutamente! L’abbiamo attesa per anni e adesso possiamo affermare di averla adorata in ogni sua sfaccettatura. Durante il ritorno a casa, i nostri volti erano sicuramente tristi perché la gita tanto aspettata era già terminata. Questi due giorni sono passati in un batter d’occhio e il ricordo che abbiamo vissuto resterà per sempre nei nostri cuori.
Grazie per questa opportunità!
Annalidia De Vivo, 3^F 10/04/2025
Istituto Pirandello e A.I.D.O. insieme per una serata all’insegna dello spettacolo e della solidarietà
Taranto si appresta ad avere un nuovo consiglio comunale ed un nuovo sindaco. Le elezioni si svolgeranno nelle giornate di domenica 25 e lunedì 26 maggio.
E se anche i nostri studenti non siano ancora cittadini elettori, tuttavia avrebbero delle richieste da rivolgere a coloro che oggi sono i candidati, tra i quali verrà scelto il futuro sindaco. Per dar voce ai nostri ragazzi abbiamo aperto una nuova rubrica intitolata “Caro futuro Sindaco ti scrivo”, nella quale verranno pubblicate lettere scritte dai ragazzi della Pirandello, affinché il nostro giornale funga da megafono alle loro richieste e ai loro appelli.
In occasione della Giornata della Consapevolezza sull'autismo, i volontari dell'Associazione presentano le loro attività agli studenti della Pirandello
La presidente dell'associazione SiAmo Taranto❤️ lancia un appello agli studeti per la pulizia di un sito a Paolo VI
E' venuto a trovarci l'avv. Giampiero Mancarelli, presidente Kyma Ambiente del Comune di Taranto
Con grande entusiasmo, abbiamo finalmente celebrato l’inaugurazione della nuova palestra della nostra scuola
Dopo una lunga elaborazione, nasce il giornalino della scuola
"Non solo prof." è la rubrica dedicata alla condivisione delle esperienze dei nostri professori che, mossi da passioni personali, svolgono altre attività oltre all'insegnamento. Attraverso le interviste scopriremo lati inediti che non avremmo mai immaginato.
"Cosa mangiano i nostri studenti" è l'indagine che stiamo conducendo nel nostro Istituto. Settimanalmente vi faremo conoscere i risultati di un sondaggio sulle abitudini alimentari degli studenti.