A cura di Viola Longo, Arianna Ragazzo e Vanessa Cara
C'è dialogo tra ragazzi e genitori?
Ciao! Oggi la professoressa Bottacin Daniela ci ha fatto riflettere: ma i ragazzi parlano con i propri genitori? Scopriamolo assieme!
Ad un certo punto della vita, vi è un periodo caratterizzato da continui cambiamenti, sia per quanto riguarda l'aspetto fisico, sia quello psicologico. Questo si chiama adolescenza. Molto spesso i litigi sono un modo per costruire un rapporto. E' anche probabile che la scarsa voglia di dialogare sia causata dall'incapacità degli adulti di instaurare un dialogo con i propri figli. Un tipo di genitori sottopongono i figli ad un interrogatorio, e risulterà scioccante per il figlio a poco che le risposte diventano sempre più coincise fino ad diventare: "Fatevi gli affari vostri."
Comprendere i propri figli, i loro pensieri, i loro sogni, le emozioni che vivono; ma anche le difficoltà, i dubbi e le insicurezze, è un desiderio che ogni genitore porta dentro di sé.
I ragazzi nell'età dell'adolescenza, non hanno voglia di parlare con i genitori e quindi si argomenta utilizzando frasi come “Quale può essere una soluzione”, “Cosa puoi fare”, “Cosa posso fare”, “Come posso aiutarti”.
Queste frasi aiutano a trasformare il significato della comunicazione, in cui il figlio vive la sua difficoltà in modo attivo e sente di poter avere delle competenze.
Fin da piccoli i propri figli vengono abituati a raccontare spontaneamente ciò che succede, ed è molto importante che i genitori si mostrino interessati. I genitori devono far sì che i ragazzi parlino spontaneamente, che siano loro a raccontare cosa succede giorno dopo giorno, però, senza nessun obbligo. Per un ragazzo, anche se non è timido, è molto difficile parlare e confidarsi con un genitore, mentre risulta molto più semplice farlo con un suo coetaneo. Questo avviene perché si crede che un genitore non capisca le esigenze di un figlio in quanto è vissuto decenni prima, quando il mondo era del tutto diverso da oggi. Anche se questo ragionamento ha senso, non si ha la minima idea di che sbaglio si commetta, perché nessuno come i propri genitori può capire il problema che affligge il proprio figlio Esistono ragazzi che si confidano con i propri genitori, parlando di quello che si vuole, che si fa, che si prova, ma essi non mostrano alcun interesse. Altri invece interrompono il dialogo quando provano ad esprimere le loro idee e opinioni, ma i genitori hanno sempre qualcosa da ridire: sulla moda, sul fatto di truccarsi in modo eccessivo, sul tornare a casa dopo del solito e tendono ad controllare anche le amicizie che si ha.
Fino a qualche anno fa i genitori apparivano perfetti, sempre pronti a risolvere le situazioni e tirare fuori dai guai, ma da un giorno all' altro quest' alchimia si spezza, e i genitori non riescono a capire che i propri stanno crescendo.
Svolgere il ruolo di genitore e figlio non è semplice, ma aiutandosi reciprocamente diventa molto più facile. Tutto gira intorno all'ambiente in cui si vive e, con dei genitori con "la testa sulle spalle", quasi certamente, da grande il ragazzo/a sarà un ottimo genitore, del quale, i figli possano sentirsi orgogliosi senza alcun dubbio.
Abbiamo fatto un sondaggio e solo 74 ragazzi in tutta la scuola ci hanno risposto; le domande erano 4, nella seconda domanda tutti ci hanno risposto in modo diverso ma con con risposte simili. Ecco il sondaggio! 😺