C’era una volta un villaggio di Sapiens.
Loro facevano la loro vita di tutti i giorni.
Un giorno il capo villaggio Uga Buga avvistò del fumo in lontananza.
Lui riprese a fare quello che stava facendo, ma quando riguardò il fumo si accorse che si era avvicinato e si insospettì.
Dopo qualche ora vide delle donne, andate nel bosco, tornare correndo e gridando.
Dopo poco tempo arrivarono dei mammut spara proiettili (carri armati) e il capo disse:
“Tutti al riparo!”.
In quel momento c’era molto frastuono tra i guerrieri e le grida di paura.
I Sapiens quando furono pronti (dopo pochi minuti) uscirono a combattere.
Ma gli altri ebbero il sopravvento e sterminarono tutti i Sapiens, tranne un bambino di nove anni tutto impaurito e sporco.
Quando si accorse che il suo villaggio era stato distrutto scoppiò a piangere.
Quando smise di piangere uscì dalla capanna in cui era sopravvissuto e vide inciso su una pietra: “A tutti i sopravvissuti, torneremo!!!”.
Il bambino iniziò ad impanicarsi e tornò nella capanna, rannicchiandosi con la sua bambola di legno.
Lui si addormentò e si risvegliò dentro un carro armato e disse: “Che cosa è successo?”
Una voce gli rispose: “Sei stato catturato!”
Allora il bambino tutto impaurito iniziò a piangere.
Loro controllarono se aveva armi ma non le aveva e lo liberarono.
Dopo, vagando, si imbatté nella stanza dove si curavano le ferite e vide un uomo con una ferita e gliela curò.
Così capirono che era buono e vissero felici e in armonia.