Come momenti chiave della Storia sugli Alpini che vogliamo raccontare, abbiamo scelto due fatti epocali per il nostro Paese: la Prima guerra mondiale e il disastro del Vajont. Per fare questo, siamo andati alla ricerca di testimonianze dirette.
Usando i dati d'archivio raccolti, abbiamo dato voce agli Alpini della Prima Guerra mondiale, scrivendo delle lettere che avrebbero realmente potuto scrivere dei combattenti al fronte. Questo lavoro ci ha appassionati particolarmente, perché a quel tempo le lettere erano l’unico modo con cui le persone coinvolte potevano comunicare i loro sentimenti. Persone che, da normali cittadini e lavoratori, si erano ritrovati arruolati e mandati in territori di guerra a combattere con valore, nonostante la paura di poter morire.
Ad oggi, il senso del dovere e la forza d'animo di questi uomini ci dimostrano l'enorme amore verso la nostra Patria.
Una patria da servire con sacrificio personale, anche in nome della solidarietà. Come gli Alpini hanno fatto nelle operazioni di soccorso successive al disastro della diga del Vajont nel 1963: pur alla vista di una simile distruzione e morte, mai prima pensabili, non si sono tirati indietro, continuando a impegnarsi in molteplici modi, per i vivi e per i morti.
Per concludere, al termine del percorso, prendiamo in prestito le parole del comma 2 dell'articolo 4 della Costituzione della Repubblica italiana, che recita: "Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".
Ci piacerebbe quindi invitare le persone a prendere esempio dalle testimonianze che abbiamo presentato, impiegando il proprio tempo per fare qualcosa, piccolo o grande, di importante per il proprio Paese.
Noi sentiamo di voler essere il megafono di questa "cultura del fare" degli Alpini: non solo per suscitare un'emozione in chi ci leggerà, ma per diffondere e propagare questa Storia perché, attraverso il nostro farne memoria, tutti comprendano come su questi valori si fonda il nostro essere cittadini.
Una Storia che diventa la nostra e, speriamo, anche la vostra.