IL CASTELLO (tratto da "Metamorfosi di Bios: le molecole raccontano " di Maurizio Pallante)
IL CASTELLO (tratto da "Metamorfosi di Bios: le molecole raccontano " di Maurizio Pallante)
"Immaginate un borgo medievale circondato da un doppio giro di mura che racchiude al suo interno un castello protetto da un altro doppio giro di mura. Le fortificazioni esterne sono presidiate costantemente da pattuglie di sentinelle che stazionano nei camminamenti tra il primo e il secondo giro, pronte a captare ogni segnale che provenga dall'esterno. Altre sentinelle sorvegliano le porte di accesso e controllano i lasciapassare dei fornitori delle merci di cui gli abitanti del borgo hanno bisogno per lavorare e per vivere. Solo i convogli che hanno i documenti in regola vengono ammessi a scaricarli in una rete accuratamente regolata di canali che attraversano le mura e le trasportano alle officine o ai magazzini a cui sono dirette. Di tanto in tanto arrivano carichi eccezionali che non passano attraverso le porte. In questi casi entrano in azione le squadre del genio militale che abbattono un tratto delle mura esterne, li fanno spostare nell'area delle postazioni di guardia, ricostruiscono la parte abbattuta e demoliscono un tratto delle mura interne per introdurli nella cittadella fortificata senza che si corrano rischi di infiltrazioni nemiche indesiderate. Quando non è impegnato in questa operazione, detta ENDOCITOSI (dall'unione di due parole greche endon "dentro" e kytos "cavità"), il genio effettua la manutenzione ordinaria e straordinaria delle mura. Oltre al personale militare, nel villaggio lavorano gruppi di artigiani specializzati che svolgono tutte le attività indispensabili per la sua sopravvivenza. Nell'area racchiusa tra le mura esterne e le mura che circondano il castello ci sono magazzini dove si accumulano le materie prime, i semilavorati, i prodotti finiti e gli scarti di lavorazione; ci sono poi capannini industriali in cui si smontano i materiali grezzi per ottenere le materie prime che, in altre officine, verranno successivamente trasformate in beni di produzione e beni di consumo; esiste poi un servizio di raccolta, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti; infine ci sono centrali energetiche (MITOCONDRI). Circa il 30% dell'energia che esse producono viene assorbita dalle attività logistiche (la logistica è il processo di pianificazione, sviluppo e controllo dell'efficiente e/o efficace flusso e stoccaggio di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e delle relative informazioni dal punto di origine al punto di consumo di un bene con lo scopo di soddisfare le esigenze dei clienti), il resto dell'assemblaggio di MACROMOLECOLE a partire da unità molecolari più piccole: POLISACCARIDI, GRASSI e PROTEINE, delle quali custodiamo gelosamente il brevetto e che vengono sintetizzate in moltissime, piccolissime officine artigianali chiamate RIBOSOMI. Tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle attività civili e militari che si svolgono nel villaggio vengono fornite dai signori del castello, che non escono mai dalle loro mura e comunicano con l'esterno soltanto in codice, affidando dispacci oppure ordini a messaggeri che non li sanno interpretare e si limitano a consegnarli ai traduttori, i quali, a loro volta, li decodificano trasmettendoli a chi sa, può e deve eseguirli scrupolosamente per evitare di provocare la catastrofe propria e di tutti gli altri. IL NOME DELLA CASATA DEI SIGNORI DEL CASTELLO E' CROMOSOMI , IL NOME DEL CASTELLO IN CUI VIVONO SENZA MAI USCIRNE E' NUCLEO, IL NOME DELL'AREA IN CUI SI TROVANO LE OFFICINE E' CITOPLASMA, IL NOME DELLE MURA E' MEMBRANA CELLULARE, QUELLO DEL VILLAGGIO FORTIFICATO E' CELLULA. Tutte le cittadelle fortificate delle cellule hanno la stessa struttura e lo stesso funzionamento, ma forme, dimensioni e finalità diverse. Una prima differenza le divide in due grandi categorie: LA PRESENZA O L'ASSENZA DI UN CASTELLO CIRCONDATO DA MURA (NUCLEO) CHE LO SEPARANO DALL'AREA DELLE OFFICINE. Quelle in cui il castello c'è si chiamano CELLULE EUCARIOTE. Queste cellule sono più complesse di altre, chiamate CELLULE PROCARIOTE, in cui invece i cromosomi non sono rinchiusi nel castello del nucleo perchè non c'è, ma vivono tra gli operai e i soldati nel citoplasma".
Ecco i nostri castelli
Francesca
Pierstefano
Ginevra
Matteo
Chiara C.
Elisabetta
Asia
Etienne
Mattia
Chiara M.
Pietro
Chiara O.
Alessandro
Gioele
Lorenzo
Nanù
Gioia
Aurora T.
Kady
Stefania