Anno Scolastico 2026-2027
Anno Scolastico 2026-2027
Si è concluso con successo il percorso di accoglienza e accompagnamento ideato per le classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado di Colceresa, promosso dall’Amministrazione Comunale di Colceresa in sinergia con la Cooperativa Sociale Adelante ONLUS. L’iniziativa ha saputo offrire una risposta concreta ed empatica alle delicate dinamiche affettive e relazionali che caratterizzano il passaggio tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado, trasformando un momento di sensibile cambiamento in un'occasione virtuosa di crescita e condivisione. Accompagnati da insegnanti, educatrici ed educatori esperti, le alunne e gli alunni hanno intrapreso un cammino orientato alla conoscenza reciproca e all’ascolto, ponendo le premesse indispensabili per la costruzione di un gruppo classe armonioso, fondato sul rispetto, sulla collaborazione e sulla piena inclusione.
Le prime due giornate hanno visto le classi protagoniste di un’uscita esplorativa tra i colli di Colceresa. Immersi in un contesto informale e stimolante, gli studenti si sono messi in gioco attraverso attività di cooperazione e dinamiche di gruppo: dall'ordinarsi alfabeticamente per nome senza parlare, al disporsi in ordine di compleanno a partire dal mese attuale o in base all'orario della sveglia, fino a un avvincente gioco a squadre basato sul coding unplugged. Nel “labirinto invisibile”, in particolare, la cooperazione è risultata essenziale per scoprire il percorso ideato dalla squadra avversaria e ripercorrerlo senza errori all'interno del reticolo tracciato a terra.
Particolarmente significativo è stato il momento dedicato alla costruzione di una torre con elementi naturali, un’attività di gruppo pensata per rappresentare simbolicamente la propria classe. Tra un’esperienza e l’altra, la passeggiata nella natura ha offerto l’opportunità spontanea di chiacchierare, conoscersi meglio, abbattere le diffidenze, stimolare la fiducia reciproca e consolidare una comunicazione empatica.
Il percorso non si esaurisce con questo avvio: tra i mesi di aprile e maggio è infatti previsto un ultimo momento di sintesi direttamente in aula. Un’ora dedicata al bilancio dell’esperienza vissuta, durante la quale gli studenti potranno ripercorrere l'evoluzione delle proprie relazioni interpersonali, prendere consapevolezza della maturazione raggiunta e definire i presupposti emotivi e civici per affrontare con serenità gli anni scolastici successivi.
Mercoledì 23 settembre gli alunni e le alunne delle classi terze della scuola secondaria di Colceresa hanno vissuto una giornata speciale sull’Altopiano dei Sette Comuni, alla scoperta del Monte Ortigara. Ad accompagnarli in questo viaggio nella storia sono stati gli Alpini della sezione locale, insieme al Sindaco e ai loro insegnanti.
I ragazzi sono stati guidati nei luoghi resi sacri dal sacrificio di migliaia di soldati durante la celebre battaglia contro l’esercito austro-ungarico, combattuta tra il 10 e il 25 giugno 1917 nel corso della Prima guerra mondiale.
Partendo da Piazzale Lozze, l'itinerario ha toccato dapprima i resti di un cimitero militare italiano, per poi proseguire verso il Rifugio Cecchin — intitolato al tenente di Marostica, Medaglia d’Oro al Valor Militare, caduto sull’Ortigara — e la Chiesetta di Cima Lozze. Qui, all'interno del piccolo Sacello Ossario che custodisce i reperti della Grande Guerra, si trova anche l'urna di un soldato rimasto senza nome. Presso la vicina Madonnina si è tenuto un toccante momento di raccoglimento, scandito dalla cerimonia dell’Alzabandiera e dall’Inno di Mameli intonato dagli studenti.
Il percorso è poi proseguito tra le trincee scavate nell'ambiente carsico e i sentieri immersi nei boschi di abeti, larici e pini mughi, fino a raggiungere la zona del Monte Caldiera. In quest'area di retrovia sono ancora ben visibili le gallerie rocciose utilizzate all'epoca come rifugi, accampamenti e depositi di viveri.
Rientrate a Piazzale Lozze, le classi hanno concluso un'esperienza intensa e formativa. Camminare nei luoghi della Storia con guide preparate e premurose ha permesso ai ragazzi di toccare con mano i valori della solidarietà e della memoria, con l'auspicio condiviso che drammi simili non debbano mai più ripetersi.