Ogni anno nella nostra scuola si organizzano delle attività di raccordo con la scuola dell'infanzia e la scuola secondaria per sostenere ed accompagnare gli alunni nel delicato passaggio tra i diversi ordini di scuola, realizzando un autentico e condiviso ponte di esperienze.
Per l’anno scolastico in corso i docenti dei tre ordini hanno pensato di valorizzare l’esperienza di comunità collaborando per la realizzazione della festa dell’accensione dell’albero di Natale in piazza a Sedegliano. Per l’occasione i grandi dell’infanzia, gli alunni della primaria e i ragazzi della secondaria si sono trovati a fare le prove di canto e con i più piccoli è stato realizzato un lavoretto natalizio. L’infanzia è stata accolta anche per la tradizionale festa dell’albero in piazza e più recentemente per uno spettacolo riguardante la magia della chimica condotto da Claudio Tavagnacco, ricercatore del dipartimento di scienze chimiche e farmaceutiche dell'Università di Trieste, durante il quale i bambini hanno potuto assistere a delle semplici e divertenti esperienze chimiche partecipando attivamente agli esperimenti. I bambini dell'infanzia ritorneranno a maggio per conoscere meglio gli ambienti della scuola primaria. I bambini di quinta parteciperanno a delle lezioni alla scuola secondaria e a marzo effettueranno una visita guidata al Castelliere di Sedegliano insieme ai ragazzi della classe prima e al loro professore di storia.
In queste immagini si possono vedere alcune delle esperienze che Claudio Tavagnacco e Victor Tosoratti hanno organizzato per gli alunni, proponendo in forma ludica e divertente varie esperienze scientifiche alle quali essi hanno potuto partecipare attivamente.
L'anno scorso con i ragazzi della scuola Secondaria abbiamo condiviso vari momenti tra cui uno molto divertente durante il quale abbiamo ascoltato i nostri compagni suonare e poi abbiamo cantato e ballato insieme.
Negli ultimi anni la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado di Sedegliano hanno aderito al progetto nazionale “Un albero per il futuro” promosso dal Ministero dell’Ambiente e dai Carabinieri della Biodiversità. Il progetto ha lo scopo di sensibilizzare i più giovani al rispetto dell’ambiente e ai valori della legalità. Grazie a questo progetto i nostri studenti hanno potuto condividere alcune importanti esperienze, tra cui la piantumazione di alcuni alberi, ricevuti dai Carabinieri del Reparto Biodiversità di Tarvisio, contribuendo alla creazione di un “Bosco Diffuso” come impegno concreto alla tutela ambientale e, successivamente, due talee ricavate dall’Albero di Falcone, il famoso ficus, che cresce nei pressi della casa del giudice, diventato simbolo della cultura della legalità.
Convinti che la legalità non si studia, ma si testimonia, il 27/03/2023 il nostro Istituto ha avuto l’onore di ospitare il sig. Giovanni Paparcuri.
Sopravvissuto alla strage di Rocco Chinnici, Giovanni Paparcuri è diventato in seguito lo storico consulente informatico del pool antimafia e ora porta nelle scuole la propria testimonianza riguardo i due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Giovanni Paparcuri ha saputo catturare l’attenzione e il cuore dei più di 200 studenti presenti nel teatro che, in un silenzio quasi irreale, hanno seguito il suo racconto che si è trasformato poi in un lungo applauso molto più eloquente di tante parole.
ANNO SCOLASTICO 2020/21
PERCORSO DI EDUCAZIONE CIVICA SVOLTO NELL'A.S. 2020/21 E CONDIVISO CON LA SCUOLA SECONDARIA SULLA LEGALITA'
ATTIVITA' REALIZZATA DALLE CLASSI QUINTE E CONDIVISA CON LA SCUOLA SECONDARIA NELL'A.S. 2020/21
In preparazione alla Giornata della Memoria è stato letto il libro di Liliana Segre “Fino a quando la mia stella brillerà”. Questo libro parla della Liliana bambina, quella che fino a otto anni è vissuta come devono vivere i bambini: spensierata, amata e coccolata dalla sua famiglia, circondata dai nonni, da compagne di classe con le quali condivideva la sua vita scolastica. Ad un tratto la si ritrova spaventata ed incredula che la sua vita sia cambiata così in fretta perché qualcuno aveva deciso che non poteva andare più a scuola, rubandole la sua vita spensierata senza un reale motivo. Quella bambina ora è una nonna, è un po' anche la nostra nonna, come dice lei, e ci chiede di non dimenticare. Ci chiede di essere farfalle che volano sopra il filo spinato, di essere capaci di scegliere e di gettare piccoli semi di pace, amicizia ed amore. Ci chiede di essere candele della memoria, cioè di ricordare. Purtroppo nessuno può cambiare quello che è stato, ma coltivare la memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.