Che cosa sono le discipline STEM (dalle Linee guida ministeriali)
STEM è un acronimo inglese che indica l’insieme delle materie scientifiche-tecnologiche: Science, Technology, Engineering e Mathematics.
L’approccio STEM all'istruzione a all'apprendimento parte dal presupposto che le sfide di una modernità sempre più complessa e in costante mutamento non possono essere affrontate che con una prospettiva interdisciplinare, che consente di integrare e contaminare abilità provenienti da discipline diverse intrecciando teoria e pratica per lo sviluppo delle competenze chiave.
Per questa ragione vengono indicate con “4C” le competenze potenziate nell’approccio integrato STEM:
Critical thinking (pensiero critico)
Communication (comunicazione)
Collaboration (collaborazione)
Creativity (creatività)
L'attivazione delle discipline STEM nella progettazione PNRR di Istituto
Per sostenere lo sviluppo delle competenze STEM, il PNRR investe importanti risorse sia per rafforzare l’educazione e la formazione degli alunni e degli studenti sia per la formazione dei docenti, a favore di tutte le istituzioni scolastiche. La linea di investimento “Scuola 4.0” e il relativo “Piano Scuola 4.0” hanno definito specifiche misure per la creazione di ambienti innovativi per la didattica delle STEM, in linea con le ricerche e le raccomandazioni dell’OCSE, e di laboratori per le professioni digitali del futuro.
Il Giorgi ha concepito la progettazione PNRR come un processo unitario articolato in linee fortemente interconnesse e innestate su azioni didattiche e operative già avviate, la cui efficacia era già stata almeno in parte testata. Ciascuna di queste linee incrocia in varia misura le competenze STEM, innestandosi sulla radicata vocazione tecnica e tecnologica dell'Istituto.
La figura dell'animatore digitale, professionalmente formato, è di fondamentale supporto nel coordinamento dell'intera progettazione.
I progetti PNRR del Giorgi
Il progetto costituisce di fatto l’implementazione e l’armonizzazione di attività e strumenti già testati nella nostra scuola e dunque già in parte verificati in ordine all’efficacia. Parola chiave dell’impianto progettuale è relazione: pedagogia e neuroscienze da tempo insistono sugli aspetti emotivi e affettivi dell’apprendimento, sottolineando come quest’ultimo diventi significativo e durevole se accompagnato e sostenuto da relazioni sane e positive, in cui protagonisti sono le persone prima ancora che i loro ruoli di studenti e insegnanti.
Da queste considerazioni è nata la progettualità di Istituto, che possiamo schematizzare in quattro principali aree:
percorsi di mentoring e orientamento: la prima area consiste nella messa a sistema del tutor, docente individuato sulla base di comprovata esperienza nella costruzione di relazioni di fiducia con l’utenza, che affianca il coordinatore di classe nelle annualità o nei momenti scolastici più delicati:
percorsi di potenziamento delle competenze di base: in questa seconda area di progetto viene innestato e potenziato il Re-start and go, storico progetto del Giorgi rivolto in particolare a studenti del primo biennio e del terzo anno. Grazie ai nuovi ambienti di apprendimento il Re-start and go sviluppa appieno le sue potenzialità;
percorsi formativi e laboratori co-curricolari: guidati da un docente di indirizzo esperto e da un tutor, gli studenti svilupperanno soluzioni in linea con le professionalità digitali attese dal mercato del lavoro. Gli ambienti didattici interessati sono l’aula STEM, il laboratorio attrezzato 4.0 (già attivi) e successivamente il LabNext realizzato nell’ambito dell’azione 2 Piano Scuola 4.0;
percorsi per il coinvolgimento delle famiglie: in continuità con i percorsi di mentoring e l’orientamento, le figure tutor avranno il compito di accogliere e sostenere le famiglie in momenti delicati della vita scolastica.
Gli interventi si fondano sulla ricognizione delle risorse umane e materiali già esistenti e testate, e su una loro implementazione coerente con la realtà del nostro Istituto. In sintesi, il progetto consiste:
nell’attivazione di un laboratorio interdisciplinare in cui interfacciare competenze e tecnologie coerenti con i nostri indirizzi (meccatronica, elettronica, elettrotecnica, telecomunicazioni); nello specifico, il tema centrale sarà l'evoluzione delle tecnologie;
nel potenziamento delle dotazioni tecnologiche, in particolare kit per progettare, assembleare e realizzare applicazioni e strumenti tecnologici
nell'applicazione del metodo project based learning, già utilizzato nei laboratori di indirizzo e perfezionato grazie alle nuove strutture.
In sintesi, il progetto consiste:
nella realizzazione di ambienti di apprendimento ibridi, specializzati per aree disciplinari e fruibili dagli studenti lungo l’arco del quinquennio, anche nei laboratori extracurricolari previsti da Next Generation Labs secondo una logica di rotazione di classi/gruppi di lavoro già sperimentata nella nostra scuola;
nell'acquisto di dotazioni tecnologiche sia trasversali (utilizzabili in qualunque ambito disciplinare) sia specialistiche, in coerenza con gli indirizzi di studio dell’Istituto (meccanica e meccatronica, telecomunicazioni, elettronica ed elettrotecnica, informatica)
nel rinnovamento della didattica come ovvia conseguenza dell’evoluzione digitale, con attenzione particolare a strategie fondate sulla progettazione e sulla cooperazione.
Il progetto si articola in varie linee di intervento:
realizzazione di percorsi didattici, formativi e di orientamento per studentesse e studenti finalizzati a sviluppare le competenze STEM, digitali e di innovazione, garantendo pari opportunità e parità di genere: prevediamo azioni formative per il coding, il pensiero computazionale, la robotica, l'informatica e l'IA tramite l'integrazione di tecnologie nella pratica didattica. La partecipazione delle studentesse viene incentivata attraverso percorsi specifici.
potenziamento del multilinguismo, realizzato attraverso l’ampliamento di un’offerta formativa già testata con successo nel nostro Istituto (certificazioni Cambridge di vari livelli).
formazione docenti in ambito multilinguistico finalizzata al conseguimento di certificazioni di vari livelli (dal B1 al C2) e alla formazione nella metodologia CLIL.
Il progetto rappresenta un impegno strategico per sviluppare e consolidare le competenze digitali del personale scolastico, in conformità ai quadri di riferimento europei DigCompEdu e DigComp 2.2. Questo sforzo è alimentato da investimenti significativi che hanno accelerato l'innovazione tecnologica nell'istituto.
Il progetto coinvolge il personale docente e ATA:
docenti: si prevede principalmente l’aggiornamento e il potenziamento dell’offerta formativa, l’integrazione degli strumenti digitali nella didattica orientativa, la riflessione su limiti e funzioni dell’IA
personale non docente: sarà coinvolto attraverso percorsi dedicati alle competenze digitali di base, alla sicurezza informatica e alla digitalizzazione amministrativa.
Ciò garantirà l’efficace utilizzo della dotazione tecnologica di Istituto negli ambiti educativo e amministrativo, ovvero i due assi principali su cui si muove la vita della scuola. La costruzione di competenze digitali è necessariamente accompagnata da attività formative relative alla gestione consapevole della trasmissione, ricezione ed elaborazione dati, al fine di creare ambienti digitali performanti e sicuri.
Si tratta dell'ultimo progetto PNRR (settembre 2024), che di fatto si pone in perfetta continuità con le Azioni di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica. Il modello, già testato con successo nell'a.s. 2023-24, viene dunque riproposto con la medesima articolazione: programma di tutoring per gli studenti, corsi di recupero competenze di base, percorsi formativi laboratoriali, accoglienza e supporto famiglie.