SULLE LORO TRACCE...
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SULLE LORO TRACCE...
Quando io leggo, nell’articolo 2, «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale», o quando leggo, nell’articolo 11, «l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie, dico: ma questo è Mazzini, questa è la voce di Mazzini; o quando io leggo, nell’articolo 8, «tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour; o quando io leggo, nell’articolo 5, «la Repubblica una e indivisibile riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo; o quando, nell’articolo 52, io leggo, a proposito delle forze armate, «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popolo, ma questo è Garibaldi; e quando leggo, all’articolo 27, «non è ammessa la pena di morte», ma questo, o studenti milanesi, è Beccaria. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani.
Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, 26 gennaio 1955
"La Repubblica – la nostra Patria – è costituita dalle donne e dagli uomini che si impegnano per le loro famiglie. La Repubblica è nel senso civico di chi paga le imposte perché questo serve a far funzionare l’Italia e quindi al bene comune. La Repubblica è nel sacrificio di chi, indossando una divisa, rischia per garantire la sicurezza di tutti. In Italia come in tante missioni internazionali. La Repubblica è nella fatica di chi lavora e nell’ansia di chi cerca il lavoro. Nell’impegno di chi studia. Nello spirito di solidarietà di chi si cura del prossimo. Nell’iniziativa di chi fa impresa e crea occupazione. Rimuovere gli ostacoli è un impegno da condividere, che richiede unità di intenti, coesione, forza morale."
Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, 31 dicembre 2023
Personaggi "esemplari"
Quali sono i "modelli", donne e uomini che hanno lasciato una traccia, che hanno vissuto la loro vita seguendo i valori e i principi costituzionali?
Don Zefirino Jodi (cui è dedicata la nostra scuola), don Lorenzo Milani (di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita), don Giuseppe Dossetti (nostro concittadino e Padre costituente). Cos'hanno in comune queste figure? Pur provenendo da famiglie benestanti, hanno dedicato la loro vita ai più poveri e bisognosi e, ispirandosi ai principi e ai valori della Costituzione, hanno messo la loro vita al servizio del bene comune.
Un'altra figura, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita, che è stato esempio di cittadinanza attiva, di lotta per i diritti, di partecipazione responsabile e di impegno quotidiano è stato il maestro Alberto Manzi.
Esempi da seguire e imitare.