Edizione Gennaio 2025
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«L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria». Primo Levi
Il 31 maggio 1962 venne impiccato Adolf Eichmann dopo un lungo processo; prima di lui Heinrich Himmler si suicidò il 23 maggio 1945 dopo essere stato catturato dai soldati inglesi e prima di lui Reinhard Heydrich morì a seguito di un attentato subito a Praga il 27 maggio 1942. Costoro furono i responsabili per conto di Adolf Hitler di uno dei più grandi genocidi della storia dell'umanità (Hitler per motivi propagandistici non firmò mai alcun atto per la “soluzione finale”, ma incaricò i suoi ufficiali di farlo al posto suo). La loro morte non potrà mai rendere giustizia alle indescrivibili atrocità commesse nei campi di concentramento e ai 12 milioni di persone che vi hanno trovato la morte. In questi campi, spesso posizionati vicino a piccoli paesi o nei pressi di impianti industriali per sfruttare i prigionieri nella produzione di gomma o nell'industria chimica, venivano imprigionati uomini, donne, bambini dopo estenuanti viaggi su treni merci che attraversavano l'Europa. Nei campi venivano internati coloro che secondo il regime erano “inferiori” (non solo Ebrei ma anche Slavi, rom, sinti, omosessuali, oppositori politici e prigionieri di guerra). Purtroppo anche l'Italia partecipò alle disumanità del genocidio (che passerà alla storia come Olocausto o come Shoah, termine preferito degli Ebrei, che significa “catastrofe, distruzione“ in ebraico) non solo collaborando con rastrellamenti ma anche con campi di concentramento sul proprio territorio come quelli di Trieste e di Fossoli (in provincia di
Disegno a cura di Alessio Cacioppa, III B
Modena), nei quali vennero commesse le stesse atrocità perpetrate in Germania e in Polonia. Anche se non ebbero le stesse proporzioni dei campi di concentramento tedeschi, anche questa parte di storia non deve essere dimenticata.
La data del 27 gennaio venne scelta nel 2005 dalle Nazioni Unite per commemorare la liberazione del più grande (e purtroppo efficiente) campo di concentramento e sterminio, Auschwitz, nel 1945 da parte dei Sovietici in avanzata verso Berlino. Fu da quel giorno che il mondo apprese prima con stupore, poi con angoscia la morte e la disumanità di queste fabbriche della morte. Ricordare il passato può aiutarci a non commettere gli stessi errori, perché in questo caso la Storia non si deve assolutamente ripetere.
Cari Galileiani, inizio questo editoriale con l’augurarvi un fantastico anno nuovo, colmo di successi e gioia, ma anche di pace e serenità. Vi auguro un anno di crescita che vi arricchisca con nuove sfide e traguardi da raggiungere. [...] continua a leggere
Un nuovo anno per nuovi propositi ed esperienze
Vorrei cominciare con l’augurio di trascorrere nel modo migliore questo 2025, pieno di sorprese e nuove esperienze per tutti noi.
L’inizio di un nuovo anno porta con sé la scelta di un buon proposito, nonostante sia davvero difficile trovarlo, in quanto è necessario “leggere dentro noi stessi” per scoprire quello giusto.
I propositi sono come delle promesse. La promessa è una cosa importante e seria, perché equivale a mantenere la propria parola nei confronti di qualcun altro. [...] continua a leggere
Tre piccole stanzette solitamente adibite ad altro, sgomberate dei propri mobili per divenire uno spazio comune a tutti; tre squadre di sconosciuti di tutte le età e background culturali e sociali che scelgono volontariamente di passare due giorni insieme chiusi in quelle stanzette; tre guardie appostate al di fuori di esse a controllare che tutti rispettino le regole dei giochi.
Sembra essere la premessa fondamentale per un qualunque reality show mandato in onda dalla BBC, ma è ciò che capita in ogni ospedale d’Italia ogni volta che i cittadini vengono chiamati a votare o, più precisamente, ciò che è capitato nell’ospedale al quale ero stata assegnata in qualità di scrutatrice, ultimo anello della catena di gerarchie che occupano quelle stanzette. [...] continua a leggere
L’assurdità della rielezione di Trump: un delinquente alla guida degli Stati Uniti?
Negli ultimi anni, la politica americana ha spesso superato i confini della realtà, offrendo al mondo spettacoli tanto surreali quanto inquietanti. Tra i capitoli più controversi della recente storia politica statunitense spicca l’ascesa e la rielezione di Donald Trump, un uomo la cui vita pubblica e privata sembra tratteggiata più come un dossier criminale che come un curriculum presidenziale. [...] continua a leggere
La storia di Alice nel paese delle meraviglie potrà non essere nota a tutti, ma la tana del bianconiglio è stata di certo luogo di sogni e fantasie di innumerevoli bambini o adolescenti.
Lewis Carroll, nella sua grande opera, narra di una bambina di nome Alice, la quale, spinta dalla curiosità, decide di inseguire un coniglio bianco nella sua profonda tana. È così che l’ambientazione subisce un drastico cambiamento: Alice ingerisce bevande e alimenti dall’effetto allucinogeno che distorcono gli oggetti attorno a lei facendoli rimpicciolire ed ingrandire a dismisura. [...] continua a leggere
Ogni 27 gennaio, ormai da ottant’anni, si celebra la Giornata della Memoria per commemorare i sei milioni di Ebrei che furono uccisi nei campi di concentramento nazisti. Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, uno dei campi più grandi e importanti per la deportazione di Ebrei. [...] continua a leggere
Cari Galileiani, un nuovo anno è iniziato e vorrei farvi scoprire una corrente musicale moderna: il minimalismo. La musica minimalista è un ramo della cosiddetta ‘musica colta’, sviluppatasi negli Stati Uniti durante gli anni Sessanta. Ma cosa intendiamo per ‘colta’? Solitamente quando si ha a che fare con questo tipo di aggettivo ci si riferisce ad una musica che implica conoscenze avanzate di struttura e teoria e che siano inoltre inscrivibili. Tornando al minimalismo, non si tratta solo di musica per così dire ‘altolocata’, poiché gli stessi compositori la proponevano come alternativa alla serialità della musica colta e come modo per rendere la musica ‘avanguardista’ più accessibile, rendendola ironica. [...] continua a leggere
Il 22 novembre dell’anno ormai passato Kendrick Lamar, uno dei più noti rapper in America e in tutto il mondo, ha pubblicato il suo ultimo album, GNX, completamente a sorpresa e senza preavviso. Il disco ha fatto nascere opinioni molto controverse tra i suoi fan: c’è chi lo ha davvero apprezzato e chi ne è rimasto deluso, chi lo ritiene un album assolutamente indegno di un artista al pari di Kendrick. [...] continua a leggere
Il Disturbo da Deficit dell'Attenzione e dell'Apprendimento, conosciuto come ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder), è una condizione neurologica che interessa milioni di persone in tutto il mondo, sia bambini che adulti. Non si tratta di una "malattia" nel senso tradizionale del termine, ma di un disturbo che influisce sul modo in cui il cervello gestisce l'attenzione, il comportamento e l'autocontrollo. Chi soffre di ADHD tende a manifestare difficoltà significative nell'attenzione, nell'organizzazione, nell'autodisciplina e nel controllo degli impulsi, tanto da influire negativamente sulle diverse aree della vita quotidiana, come la scuola, il lavoro e le relazioni interpersonali. [...] continua a leggere
Il 2024 è stato un anno che ci ha fatto battere il cuore, un susseguirsi di emozioni e trionfi che hanno riunito il Paese sotto il segno dello sport. Questo articolo vuole rivivere quei momenti indimenticabili e celebrare gli atleti che hanno fatto sventolare il tricolore nelle competizioni più prestigiose del mondo. [...] continua a leggere
I campioni d’Italia rischiano la retrocessione in A2
Quest'anno hanno battuto solo lo Scafati; i campioni d’Italia rischiano seriamente la retrocessione in Serie B. Con campioni d’Italia non parlo dell’Olimpia Milano vincitore del LBA, parlo del Napoli Basket, che il 18 Febbraio del 2024 ha vinto la prima Coppa Italia della sua storia. Il Napoli è un piccolo club campano di Basket che agli inizi degli anni 2000 ottenne la prima promozione in LBA, a causa dei debiti fallì nel 2008 e retrocesse in Serie C. Nel 2016 ci fu la rifondazione del club che prese il nome di Cuore Napoli Basket e vinse il Girone C della Serie B, ottenendo così la promozione in A2. Nello stesso anno la Cuore Napoli Basket vinse la sua prima Coppa Italia LNP, ovvero una competizione tra squadre in Serie B e in A2. L’anno successivo però la squadra campana retrocesse dopo aver perso i playout contro i Roseto Sharks. Interessati a questa squadra, tre imprenditori napoletani la comprarono, e assunse il nome di GeVi Napoli Basket, o più semplicemente Napoli Basket. Nel Giugno 2019 la società comprò i titoli sportivi della Legnano Basket, con i quali avrebbe avuto l’accesso alla Serie A2 dell’anno successivo. Dopo la pandemia di Covid19 il Napoli Basket vinse sia la Coppa Italia LNP, sia i playoff promozione, avendo così accesso alla LBA per la prima volta dopo la rifondazione. Nelle due successive stagioni il Napoli ottenne due tranquille salvezze, arrivando sempre a quota 20 punti. La terza stagione di permanenza in LBA (l’anno scorso, per intenderci) cominciò per il Napoli con una rivoluzione societaria che permise ad Alessandro Della Salda di diventare il General Manager. Il Napoli prese parte anche alla Final 8 di Coppa Italia, debuttando contro il Brescia campione in carica e, contro tutti i pronostici, vinse 80-74 e si qualificò per le semifinali, dove incontrò la Reggiana,
Disegno a cura di Francesca Penchini, V N
squadra a rischio retrocessione che aveva appena eliminato la Virtus Bologna. La partita finì ai supplementari, e il Napoli vinse ancora. In finale i campani affrontarono i campioni d’Italia dell'Olimpia Milano. Miracolosamente il Napoli vinse anche questa, e si laureò campione d’Italia. Oggi è passato quasi un anno da quella memorabile impresa, ma il Napoli l’anno prossimo potrebbe giocare in Serie A2. Questo quarto anno consecutivo in LBA potrebbe concludersi con una retrocessione per i campani. Mancano ancora 16 partite, si salveranno?
Corsi verso di lei mentre lei correva verso il buio, cadeva e precipitava in quella assurda e inconcepibile voragine che dannatamente ci separava di qualche passo: la mia scintillante luce così cadeva a fondo nel fondo del pozzo.
Potei chiaramente osservare come si spegneva: divenne la pupilla palpitante impazzita (dorata) di un occhio dalla sclera nera; una lucina in un mare malato martoriato (oscuro); e, alla fine, semplicemente, più niente. Il buio. [...] continua a leggere
Quando ripenso a tutto ciò che ho vissuto, mi rendo conto che l’amore non è mai come ce lo immaginiamo. Non è un sogno perfetto, una storia senza inciampi. L’amore vero è quello che sopravvive alle difficoltà, che cresce tra le ferite e le paure. E il nostro, il nostro amore, è nato proprio da una ferita profonda.Il tradimento è stato uno schiaffo, un colpo che mi ha fatto vacillare, che ha fatto crollare ciò in cui credevo, ciò che pensavo fosse solido e certo. Ho visto lui piangere, e per quanto io provassi a sentire la sua sofferenza, mi sembrava di essere intorpidita. [...] continua a leggere