Disegno a cura di Chiara Bagagli, II D
L'umanità è fatta per soffrire.
Ogni essere umano viene messo al mondo contro la sua volontà, nasce piangendo.
Menti vengono costrette a vivere racchiuse in una bolla di emozioni soppresse e nascoste da psicofarmaci e droghe.
L'umanità è fatta per soffrire.
La felicità utopica di un mondo perfetto viene rincorsa da cuori zoppi e mutilati.
Spiriti in pena vengono gettati come pezzi di carne al macello, vengono scaraventati nella società, vengono costretti a nascondere il proprio essere cucendosi un arazzo dall'aria lieta sul viso.
L'umanità è fatta per soffrire.
Essa passa la propria vita a temere la morte solo per non ammettere di avere più paura dell'esistenza, di se stessa e di ciò che finge di essere.
Inconsciamente, la capacità di comandare la propria vita, il proprio destino, viene persa;
si viene trascinati dalla corrente come cadaveri su un fiume in preda al pianto.
La consapevolezza di essere prigionieri, di essere cavie, spezza le persone, le piega su se stesse lasciandole travolgere dai crampi.
Trascorriamo la nostra vita paragonando la luce al bene, ignorando il fatto che solo quando cala il buio ci sentiamo protetti dagli sguardi altrui, solo quando il nostro respiro è l'unico suono nella nostra mente finalmente si ha la possibilità di scucire le falsità dal volto; solo per ricucirle l'attimo dopo.
Jamila Ramadori, III G