Aprile 2023
Scorri in basso
Scorri in basso
Le storie sono una cosa complicata. Anche se l’immagine più ovvia, la prima che viene in mente quando si parla di storie, ha a che fare con l’infanzia: la sera, il letto, una voce calda che racconta. Sembra una banalità, ma è in quel momento che tutti abbiamo imparato a raccontare [...] continua a leggere
Lo scorso 30 e 31 marzo si è tenuta nella palestra Galilei la prima Assemblea d’istituto in presenza di quest’anno. Decidere il tema ed eventuali ospiti non è stato per niente facile: da diverso tempo stavamo ragionando con gli altri rappresentanti su cosa avremmo potuto proporre; cercavamo qualcosa di interessante e che potesse insegnare qualcosa a tutti [...] continua a leggere
L’11 Gennaio 2023 il WEF (World Economic Forum) ha pubblicato la 18a edizione del Global Risk Report, realizzato in collaborazione con Marsh McLennan e Zurich Insurance Group, un report sui rischi che l’umanità si trova e si troverà ad affrontare sul breve e sul lungo termine [...] continua a leggere
non sentite questa “tempesta” meridionale da cui siamo stati travolti? No, non sto parlando di qualche disastro naturale (come il terremoto dello scorso marzo), ma della nuova serie Rai che sta spopolando, tra ragazzi, ma anche tra celebrità: Mare Fuori. Per i pochi che non sanno di cosa sto parlando [...] continua a leggere
Buongiorno lettori, come avrete capito dal titolo oggi vi parlerò del film Avatar 2 - Le vie dell'Acqua, uno dei film con più incassi in tutto il mondo! È uscito lo scorso dicembre dopo ben tredici anni di attesa - il primo era infatti uscito nel dicembre del lontano 2010 - ed è diventato un film da record in pochissime settimane [...] continua a leggere
Una delle personalità più amate e controverse della storia dell’arte: Vincent Van Gogh, le cui opere sono entrate nel cuore di tutti coloro che si fermano per un istante a osservare la bellezza.
Eppure per quanto possiamo a oggi amare i suoi quadri, come accade per molti artisti, egli non venne apprezzato dai suoi contemporanei [...] continua a leggere
Ascoltiamo musica continuamente, influenza il nostro umore, ci fa vivere mille emozioni, una canzone è capace di farci ridere, o rabbrividire. Ma cos’è che succede nel nostro cervello, per provocare delle reazioni simili? E soprattutto com’è che il nostro cervello interagisce con la musica stessa? [...] continua a leggere
Arrivati ad un certo punto della carriera musicale, ogni band che suona dal vivo si trova davanti alla scelta di dover utilizzare le sequenze nelle proprie esibizioni; arricchiscono l’esperienza, oppure la rendono meno autentica? Ma prima, cosa sono queste sequenze e, soprattutto, perché sono un argomento così discusso per i musicisti live? [...] continua a leggere
Buongiorno ragazzi! Non so perché, ma in questi giorni mi pervade la curiosità su come i sonnambuli riescano a compiere tutte le loro azioni notturne senza poi ricordare assolutamente nulla di quanto accaduto. Ebbene sì, l'argomento di questo articolo è proprio il sonnambulismo e spero che vi possa interessare :) [...] continua a leggere
Le tre parole latine del titolo non sono il frutto di un delirio, bensì le tre forme di matrimonio più diffuse nell’antica Roma.
Allora il matrimonio era vissuto e celebrato in maniera completamente diversa da come lo intendiamo noi oggi, difatti non suggellava un sentimento d’amore tra due individui, quanto piuttosto un vero e proprio contratto tra due famiglie [...] continua a leggere
“Una goccia che scende piano in un pozzo che rumore fa? (tic) Che sia lo stesso dei miei passi su questi scalini? (tic) Ormai per quanti scalini sono sceso? (tic) Questa parola mi dà la nausea anche pensarla. Tic”.
Questo pensava mentre si immergeva in quelle buie acque e una goccia, da chissà quale parte d’ospedale, scendeva con lui: “tic”. [...] continua a leggere
Mia madre è il mio specchio.
Io vengo da lei, lei viene da me.
Mi osservo gli occhi, ci confondo come le ombre di un sabato sera. Non so chi sia, non so chi siamo.
Io nasco da lei, lei muore con me.
La mia pelle, le mie ossa, il mio cuore, toccano per la prima volta i suoi organi interni. Cresce il mio petto nel suo, il primo vagito di un amore già morto.
Tocco il mondo, apro gli occhi, ma perché non posso tornare indietro? L'innocenza del suo stomaco, vivevo felice nel mio liquido primordiale. Il calore del suo corpo mi teneva al sicuro, esisto per la prima volta lì, perché devo esistere al di fuori di te? Nasco, sono la tua appendice. Siamo l'appendice di ogni madre, sono un prolungamento della tua esistenza. Mi piace finché mi abbracci, finché mi scaldi con il tuo fiato. Il tuo caldo latte cresce ancora il mio corpo fragile, come vorrei potesse guarire la mia mente. Cresco con te, come se ancora mi nutrissi del tuo cibo, come se ancora vivessi nel tuo sangue.
Il mondo si rivela, io esisto all'infuori di te.
Un giorno di pioggia le mie ossa diventano mie, le mie dita si muovono sole, le mie gambe camminano senza appoggio, qualcosa mi brucia sul ventre, ci hanno strappato l'una dall'altra.
Rimane profonda la cicatrice su di me, come un taglio che non si rimarginerà mai. Ancora cresci con me, vero?
Prego un Dio in cui non credo affinché che questa sia la verità, è la verità? Ci credo fino a che non posso più farlo.
Disegno a cura di Clara Sorrentino, IV B
Cosa ci rende unici
Agli occhi di una persona…
Mi chiedo se sia una
Canzone, un
Colore, una prospettiva,
O qualcuno a cui ambiva.
Se le ali son fatte per volare,
Se gli uccelli non posson che migrare,
Se dopo la quiete c'è sempre tempesta:
Allora noi che cosa cerchiamo,
Come unici ci rendiamo?
Forse, il pensier che suona
Nella testa, dal sapor che sembra fiele
È che siamo un fiore,
Dallo stelo sottile...
Cerchiamo il sole, ma
Inseguiamo le nuvole...
Il dolce vento fa volare
I nostri petali, amplifica il nostro amare
Per attirare
Una farfalla dai mille colori
Ma che ci vuole solo sfruttare.
Come fiori ci faremo consumare dalla pioggia sottile,
Ritorneremo alla terra,
Con un vivere di Primavera.
Disegno a cura di Emma Bellanca, V A
Una lacrima rossa
con il sapore di rosa
solca le cicatrici
delle cosce
Ed un petalo
sfiora la nudità
dell'animo
Che suscita
un piacevole dolore
lento e marmoreo
come la vivacità del vento
Mentre due piume
scivolano leggere
l'una contro l'altra
E i rami si intrecciano
e le foglie si toccano
creando
un armonioso corpo.
Disegno a cura di Gabriele Bifolchi, IV H
Ti vedo
tra vivaci note di rosso e acute tonalità di blu,
il vento caldo abbraccia le agitate onde nel tuo grembo,
e i gabbiani urlano il loro lacerato inno alla gioia.
Tutto compone un'armoniosa canzone.
Ma tutte le canzoni possiedono un confine.
Il tempo.
Disegno a cura di Valentina Cecchi, III A
Dicevano ti troverai bene
Poi palpeggiando
Che bella che sei
E poi si chiedono
Chi ti faresti
E persone diventano sex Toys
E ormoni che comandando
Fanno di orgasmi cantilene
Ma il sesso è normale nei licei.
Disegno a cura di Arta Turkeshi, IV G
Spazzati via il cuore poi spazza via il mio
e come se non bastasse prendimi a pugni l'ego e puniscimi per l'ingenuità custodita dal mio cuore sovrappensiero.
Bagna la pioggia con le lacrime, non importa siano di coccodrillo, l'asfalto gelido non ci farà caso, la luna non ci farà caso ed il vento d'aprile sarà tuo complice asciugandole prima dell'alba.
Lasciami scivolare addosso ai vetri, lasciami sbattere la testa sulle spine, lascia che io sprofondi nell'abisso, senza che le tue dita d'acciaio mi afferrino per la gola e tentino di salvarmi.
Osserva poi l'orologio, e allo scattare delle 2 chiama il mio nome con un filo di voce, non temere se non ti raggiungo, non temere se non ti credo più; le mie parole bugiarde faranno la loro parte e tornerò di nuovo.
I polsi tagliati dal vento, nascosti ancora da un elastico nero, chiedono perdono e sussurrano alle orecchie dell'infinito grida penose.
Canta, perdendoti nelle mie pupille, menzogne bianche, tanto il cielo è pieno di nuvole, le stelle non se ne accorgeranno, non me lo riferiranno.
Proteggi poi le costellazioni di cui ti ho parlato
con la grandine rischi si sgretolino,
proteggi l'ultima sigaretta del pacchetto,
il tuo desiderio è scritto fra cartina e tabacco.
Il filtro, lascialo al posacenere, così che la loro storia d'amore possa continuare.
Ricuci infine col filo spinato la voragine che ho sul torace, passa l'ago fra le costole del mio corpo ammaccato, tanto questa notte Giove brilla più del solito ed il cielo è comunque buio.
Disegno a cura di Valentina Cecchi, III A
Forse Quando si manifesterá il destino
Quando la vita si dichiarerà sconfitta
Potrò dire di essere tornato bambino
Perché riuscirò a non sentire più la fitta
Quella sensazione che mi sta vicino
Quella paura che tutto poi se ne vada
Che ho da quando non sono più piccino
E solo con lei mi sento a casa
Un giorno si spegnerà il mio lumicino
Vorrei solo che il mondo se ne accorga
Ma lo farà solo chi mi starà vicino
Spero che non sarà solo la mia ombra
Disegno a cura di Francesca Penchini, III N
Qualche settimana fa, precisamente il 19 marzo 2023, è stato il compleanno di Mario Molina, un chimico messicano. Il suo nome non è noto a molti, ma il suo operato è stato preziosissimo per un problema che ci riguarda tuttora: il buco nell’ozono, ossia la riduzione dello strato di ozono presente nella parte inferiore della stratosfera [...] continua a leggere