Disegno a cura di Margherita Rossi, III BO
La ricetta di questo mese è ormai diventata uno dei piatti che consumo con più regolarità; gli ingredienti sono presenti in qualsiasi cucina e la ricetta è di una semplicità allucinante.
Inoltre, trattandosi di cucina povera e vegetariana, è adatta per i venerdì di Quaresima.
INGREDIENTI:
-350g ricotta
-140g pangrattato
-40g Parmigiano Reggiano grattugiato
-60g Pecorino
-1 cucchiaio di prezzemolo
-2 uova
-pepe q.b.
SUGO:
-un cucchiaio di olio
-2 cucchiai d’acqua
-½ cipolla
-500g passata di pomodoro
-sale q.b.
PROCEDIMENTO:
Tritate la cipolla finemente e ponetela su una pentola a fuoco lento con l’olio e l’acqua.
Lasciatela soffriggere per circa 20 minuti o almeno finché non è diventata trasparente.
Nel frattempo ponete in una ciotola tutti gli ingredienti per le polpette e amalgamate bene.
Adesso prendete il composto e formate delle palline su una teglia ricoperta dal pangrattato; non ne serve molto, ha il solo scopo di impedire alle polpette di attaccarsi alla superficie metallica.
A questo punto la cipolla dovrebbe essere pronta, non resta che aggiungere la passata di pomodoro e le polpette. Lasciatele cuocere 5 minuti con il coperchio e poi giratele; se vedete che ciò è difficile, perché si frantumano, lasciatele coperte altri due o tre minuti e poi riprovate. Non vi resta che aspettare che anche l’altro lato si cuocia, vi serviranno altri 3 minuti circa.
NOTE: Se è di vostro gusto, nell’impasto potete aggiungere anche mezzo spicchio di aglio; io preferisco evitare perché è molto forte. Se a casa non avete il pecorino, potete sostituirlo con altro Parmigiano, verranno ugualmente buone. In questa fase è importante assaggiare l’impasto ed assicurarsi che abbia la giusta sapidità; nel caso sia troppo sciapo, basta aggiungere del sale o altro Parmigiano.
Per il soffritto l’acqua ha il solo scopo di mantenere la temperatura costante intorno ai 100°C; ciò garantisce una cottura più uniforme alle cipolle e evita che si brucino fuori restando crude dentro. Le quantità di olio e acqua sono indicative. Il soffritto riveste un ruolo importante in ogni ricetta, quindi è importante che sia preparato in modo corretto: se la cipolla resta semicruda o bruciata, lascerà un sapore sgradevole e una consistenza altrettanto fastidiosa in bocca, rovinando l’intera ricetta.
Anna Teresa Margaritelli, III H