Disegno a cura di Valentina Gaggia III BS
Ho vissuto la mia vita come in un campo di erba alta.
Una volta avanzavo tranquillamente verso l’orizzonte, andavo avanti, trovavo un fiore, lo coglievo e andavo avanti;
inciampavo, cadevo, ne approfittavo per riposarmi, mi alzavo e continuavo ad andare avanti senza troppi problemi calpestando stelo dopo stelo.
Col tempo l’erba si fece sempre più alta, sempre più secca e dura;
persi di vista l’orizzonte, andare avanti era sempre più difficile;
ero senza meta, ero sempre più stanco, pauroso di non avere più uno scopo;
ignoravo ogni fiore, quando cadevo mi sbrigavo ad alzarmi.
Mi salvò una collinetta, la trovai per puro caso;
si alzava speranzosa verso il cielo e si dissociava dalla fitta erba;
ci salii sopra, non solo ritrovai l’orizzonte,
ma vidi che non ero solo nel campo d’erba alta,
vidi che la stessa strada che avevo percorso era la strada che tante altre persone avevano o prima o poi avrebbero percorso.
Non c’era più motivo di avere paura.
Gabriele Bifolchi, II H