Tempi di scatto
Oggi parliamo di tempi di scatto. Cosa sono? Per “tempi di scatto” si indica per quanto tempo rimarrà aperto il diaframma; questo implica quanta luce entrerà e quindi quanta luce ci sarà nella nostra foto. Come sono rappresentati? I tempi di scatto, normalmente, sono rappresentati in millesimi di secondo (60; 1000; 1500; 2000; ecc.), per poi passare ai secondi quando si parla di tempi molto lunghi (1”; 2”; 3”). Ovviamente, se lasciamo il diaframma aperto per molto tempo, non solo entrerà molta luce, ma, se non si rimane perfettamente immobili, potrebbe andare a imprimersi in punti diversi della pellicola facendo sì che la foto risulti “mossa”. Normalmente questo fattore non piace molto se si tratta di una foto “normale”, ma può essere utilizzato anche in modo artistico (come vedete nella foto accanto). Al contrario, se si lascia il diaframma aperto per poco tempo, si darà meno tempo alla luce di imprimersi sulla pellicola, facendo sì che fotografando un soggetto in movimento questo risulti perfettamente fermo, ma non solo, entrerà anche poca luce e la foto sarà buia (per contrastare ciò, alziamo l’apertura del diaframma).
Gabriele Bifolchi, II H