Disegno a cura di Alice Dappio, V E
Profondo Rosso è un film thriller di Dario Argento, uscito nelle sale il 7 Marzo 1975, ed è uno dei maggiori capolavori del regista, che è riuscito ad unire musica e cinema nella maniera perfetta. La trama è molto semplice: il pianista Marcus Daly si trova coinvolto nell’omicidio della sua vicina di casa; così, in compagnia della giornalista Gianna Brezzi, decide di investigare per scovare l'identità dell’assassino, che continua ad uccidere tutte le persone che possono aiutarlo. Il tocco indelebile di Dario Argento alla regia si nota molto, tramite inquadrature e scene di suspense che farebbero invidia alla maggior parte dei registi moderni. La colonna sonora rock progressivo è un vero e proprio tocco di classe, in grado di creare tensione e riuscire a far tenere gli occhi degli spettatori incollati allo schermo per tutta la durata del film. Un altro elemento che caratterizza questo film sono gli incredibili effetti speciali, ovviamente da collocare nel periodo di uscita del film, quasi 50 anni fa. La genialità di quest’opera sta nel fatto che sin dall’inizio si può capire l’identità dell’assassino, ma nessuno mai se ne è accorto, proprio perché il maestro Argento è riuscito a far passare in secondo piano determinati dettagli lungo il corso dell’opera. Ogni personaggio è caratterizzato da una propria personalità: il protagonista è curioso e testardo, Gianna, la giornalista, deve andare a caccia di notizie, Carlo, ovvero un amico di Marcus, è un alcolizzato e sempre traumatizzato da qualcosa; infine il poliziotto è uno che sa affrontare la realtà dei fatti ed è anche molto esilarante. Tutto ciò si sviluppa in un’atmosfera di mistero e suspense davvero unica e inimitabile.
Dario Argento, inoltre, utilizzò molto in questa pellicola gli elementi infantili, tra cui la musica, e varie bambole, perché “tutto ciò che è infantile, fa sempre paura” disse in un’intervista Bernardino Zapponi, amico di Dario che lo aiutò a scrivere la sceneggiatura. A differenza di un’altra sua maestosa opera, ovvero Suspiria, il regista non ha fatto uso del soprannaturale e la colonna sonora non è creata per dei colpi di scena, quanto per creare tensione. Detto ciò, è uno dei film più riusciti del regista, è una storia raccontata dall’inizio alla fine senza una virgola fuori posto, con una particolare attenzione ai dettagli e una scelta musicale che combacia perfettamente con l’intero lungometraggio, con la presenza di colpi di scena e capovolgimenti narrativi che solo un regista del calibro di Dario Argento poteva realizzare. In conclusione, Profondo Rosso è considerato dalla maggior parte dei critici uno dei migliori gialli-thriller della storia della cinematografia.
Filippo Tiberi Sorignani, III L
Francesco Rossi, III G