LE NOSTRE ATTIVITA' ED INIZIATIVE
LE NOSTRE ATTIVITA' ED INIZIATIVE
SCUOLA dell’INFANZIA “R. AGAZZI”
Esperienza con i Bambini di 3 anni della Sez. A
LEZIONE DI YOGA
Lo Yoga è una disciplina antichissima che, attraverso le sue tecniche, aiuta a ristabilire l’equilibrio fisico e mentale e a sviluppare maggior consapevolezza.
I bambini, attraverso lo yoga, possono MIGLIORARE LA PERCEZIONE DI SE’, LO SCHEMA CORPOREO GENERALE, LA CAPACITA’ DI AUTOCONTROLLO E DI GESTIONE DELLE EMOZIONI.
Lo yoga per i bambini diventa un naturale completamento dell’azione educativa perché facilita l’acquisizione di competenze trasversali, amplia il lessico emotivo, migliora l’autoregolazione.
Quando lo yoga e la lettura di un racconto si uniscono, i benefici si moltiplicano: entrambe le attività rilassano, favoriscono la creatività e permettono ai bambini di divertirsi, sviluppando la coordinazione e la concentrazione. Il bambino diventa protagonista della storia, confrontandosi con quel Magico mondo da “Sogno” dove “Tutto è possibile”, attingendo a valori costruttivi e riuscendo quindi a percepire le proprie emozioni.
Lo YOGA è un gioco molto interessante e anche molto facile. Praticando lo yoga noi scopriremo tante posizioni con nomi di animali o di cose e vivremo insieme tante storie divertenti. Potremo diventare un albero, una montagna, una rana, un fuoco e tante altre cose. Tutte queste posizioni e questi giochi sono stati inventati dagli Yogi, uomini che vivevano su montagne altissime in un paese molto lontano che si chiama India. Gli Yogi sono stati su queste montagne a osservare la natura e gli animali e hanno imparato che imitando queste posizioni con il corpo stiamo bene e ci divertiamo.
YOGA significa UNIONE di respiro – corpo – mente.
“LA FAVOLA DEL BOSCO”
(Storia tratta da “I Racconti dello Yoga – gli Animali del Bosco” di Irene Cocchi – Filippo Curzi)
C’era una volta un ALBERO.
L’albero cresceva sulla cima di un’altissima MONTAGNA.
Un giorno, volando, l’uccellino vide del FUOCO nella foresta…
e subito volò allo stagno per avvertire l’ANATRA.
L’anatra nuotò fino alla RANA che riposava sopra una ninfea.
Appena lo seppe la rana balzò fuori dallo stagno e lo disse al SERPENTE.
Il serpente strisciò fino a raggiungere il LEONE.
Il leone si arrampicò sulla cima della montagna per chiedere alle NUVOLE un po' di pioggia.
La pioggia spense l’incendio e nel cielo riapparve il SOLE:
nella foresta tornò la pace e comparve un magnifico ARCOBALENO.
Grazie alla Maestra ANNAMARIA abbiamo conosciuto il Kamishibai (纸 芝 居 Kamishibai). Traducibile come "dramma di carta", è un antico metodo giapponese di raccontare storie che ha avuto la sua massima espressione nel periodo del primo dopo guerra, quindi tra gli anni ’20 e gli anni ’50. Il Kamishibai è un originale ed efficace strumento per l'animazione alla lettura, è un teatro d’immagini di origine giapponese utilizzato dai cantastorie. Una valigetta in legno nella quale vengono inserite delle tavole stampate sia davanti che dietro: da una parte il disegno e dall’altra il testo. Lo spettatore vede l’immagine mentre il narratore legge la storia. Il Kamishibai invita a raccontare e fare teatro. Un teatro che sale in cattedra, usandola come luogo scenico per creare un forte coinvolgimento tra narratore e pubblico.
Buona Visione!!!
Il Coniglietto Pasqualino è venuto nella nostra Scuola ed ha nascosto tante Uova colorate un po' ovunque.
E' stato molto divertente seguire alcune sue impronte, ascoltare gli indizi per risolvere gli enigmi e trovare alla fine una bellissimo Tesoro.... una gustosissima Sorpresa.
Una giornata divertente per i nostri Coniglietti Detective
Per festeggiare la Pasqua i nostri bambini si sono divertiti a realizzare dei Regalini per i loro genitori, con una dolce sorpresa
Per far vivere ai nostri bambini l'arrivo della Primavera, abbiamo pensato ad un semplice ma divertente esperimento, in cui dei semplici fiori prima colorati dai bambini e poi piegati da noi maestri, hanno ripreso vita, sbocciando sotto i loro occhi meravigliati.
Inquadra il QR Code per visualizzare il breve video collegato
Nel plesso E. Medi i bambini delle classi quinte si sono scoperti degli ingegnosi inventori. Il progetto EUREKA ha spinto in alto la creatività dei piccoli che è arrivata a dare il suo meglio: costruire in completa autonomia, utilizzando un apposito kit, dei giocattoli funzionanti e in grado di muoversi.
A scuola la creatività si sposa con l'ingegno: complimenti bambini!
LAVORI IN CORSO PER IL PROGETTO EUREKA AL MEDI
Un vero camion con le ruote ed il motore.
Al Medi progettiamo gli elicotteri del futuro.
Un vero trenino che si muove ideato da noi.
Un mulino con le pale girevoli!
AL MEDI IMPARIAMO L'INGLESE CON LA L.I.S.
I bambini imparano semplici filastrocche, parole, comandi, accompagnando la L.I.S. all'inglese. In questo modo più codici linguistici si supportano tra loro, offrendo più orizzonti di apprendimento e plurime visioni del mondo.
A scuola impariamo l'inglese muovendoci. Indicazioni, affermazioni, termini specifici vengono eseguiti con il corpo: in questo modo è più facile e divertente interiorizzare la nuova lingua.
LA PACE E'...
Di fronte agli importanti avvenimenti del presente, siamo stati chiamati come docenti ed educatori, ad una riflessione insieme ai bambini, sul tema della Pace e sull'essere scuola Insieme. Abbiamo organizzato attività e proposte motivanti, per veicolare questi messaggi e valori fondamentali per ogni essere umano e per trasferirli nel mondo dei bambini in modo ludico e coinvolgente. Proprio loro hanno realizzato cartelloni, disegni, attività grafico-pittoriche e lavoretti; come momento conclusivo, è stata realizzata una coreografia con il "paracadute", scelto come simbolo per lanciare un messaggio di Pace rivolto a tutti i bambini del mondo!
BUONA VISIONE!
AL MEDI ACCOGLIAMO LA PACE ED I NUOVI AMICI NELLA NOSTRA SCUOLA
Seguendo la proposta di Hervè Tullet, nella sezione A della scuola dell'infanzia "Don Bosco" abbiamo allestito il nostro Expo Idèale ! Uno spazio di sperimentazione per esprimere la nostra creatività con colori, fogli, pennelli, forme e linee... Abbiamo inteso questo tipo di attività come una forma di movimento che regala la possibilità di ampliare la portata espressiva e creativa del gesto e della traccia. Quest'ultimi sono reciproci, interdipendenti, ma anche autonomi e portatori di un proprio valore e linguaggio, artistico-creativo e umano. Attraverso di essi è possibile stabilire relazioni, in cui non prevale il linguaggio verbale, come solitamente nella relazione interpersonale accade, bensì il linguaggio proprio del corpo, che genera appunto movimenti e segni.
Queste esperienze sono fortemente inclusive poichè ciò che conta è il processo creativo, non il risultato.
"La Mostra Ideale offre un'abbondanza di proposte varie da fare e da fare, giocando a creare. È uno spazio per la sperimentazione.
Una mostra ideale è quella che continua, che non finisce mai..."
Hervè Tullet
Le classi quinte della scuola primaria E. Medi hanno partecipato al concorso AVIS "Donare il sangue è donare la vita" producendo dei disegni significativi che veicolassero questo messaggio. Uno di loro è risultato vincitore aggiudicandosi il 2° posto e guadagnando un buono acquisto per la scuola di appartenenza, in una cartoleria della città. Le piccole vittorie che incoraggiano nel buon cammino intrapreso!
GIOCHI CON LA PALLA…
POSSIBILITÀ A NON FINIRE
Palle che si osservano, si esplorano, si toccano per scoprire che magicamente rotolano, sfuggono, si riprendono, si nascondono...
Cosa diventerebbe l’attività motoria nella scuola dell’Infanzia “Don Bosco” senza palline, palla e pallone gigante? Niente calcio, niente bowling, niente pallacanestro, per elencare alcuni tra i giochi più gettonati tra i bambini. Sì, perché la palla offre possibilità a non finire!
La palla sta alla base di molte discipline sportive e sarebbe impensabile escluderla dall’attività motoria nella scuola dell’Infanzia. Le bambine e i bambini si divertono molto a passarsela, palleggiarla, lanciarla e tirarla. E non è tutto. Di attività che possono essere svolte con la palla ce ne sono tante altre: con la palla si può giocherellare oppure semplicemente esprimersi. Le possibilità sono davvero infinite.
Nel tema del mese “Giochi con la palla» si trovano, per l’appunto, dei giochi che implicano l’uso della palla.
Gli esercizi tengono in considerazione componenti tecniche come lanciare, prendere e palleggiare così come le competenze coordinative. Inoltre si mira a rafforzare gli aspetti emozionali quali la fiducia nelle proprie capacità, la motivazione, la tattica e la percezione.
Gli esercizi presentati hanno suscitato interesse in tutti i bambini; un semplice esercizio è diventato una sfida variando le dimensioni o il peso della palla, oppure ancora eseguendolo con più palle diverse. I più bravi inoltre hanno aiutato i meno abili svolgendo insieme a loro degli esercizi e l’attività ha rivelato tutto il suo carattere inclusivo.
l mostriciattolo mangia palline
Da quale distanza facciamo centro?
Palla, pallina rotola con me
Passa la palla: quale squadra vincerà?
Palla al centro
Quante volte riesco riprenderla?
Bowling: il gioco più amato dalle bambine e dai bambini, in una versione divertentissima: al posto dei birilli ci sono i compagni da “buttare giù"
Geometrie: Maria Montessori - Bruno Munari
Maria Montessori e Bruno Munari rappresentano due protagonisti illustri della cultura italiana moderna. La prima è ricordata per il metodo da lei ideato, centrato sullo sviluppo del bambino e delle sue potenzialità, attraverso uno specifico percorso formativo. Il secondo è noto designer e atelierista, che ha fatto dei suoi laboratori per bambini momenti educativi unici. Entrambi, seppur con formazioni e riflessioni differenti, trovano un possibile punto di incontro nell'esperienza estetica tattile, nell'osservazione, manipolazione e sperimentazione con i materiali.
In connessione con il progetto di Istituto "Fermi..in forma" gli alunni hanno potuto prendere parte ad uno specifico lavoro incentrato sulle forme geometriche, muovendo verso la loro conoscenza attraverso i materiali per lo sviluppo sensoriale e l'educazione visiva propri del curricolo montessoriano (cassettiera delle figure geometriche piane, scatole dei triangoli costruttori, scatola della geometria ornamentale...). Mano, occhio e mente operano insieme su questi materiali affinchè il bambino realizzi la prima rappresentazione sensoriale delle forme, partendo dalla percezione fino all'elaborazione dei concetti. Con i laboratori di Bruno Munari si compie un ulteriore passaggio di astrazione proprio perchè i bambini con le forme apprese possono creare, facendole interagire tra di loro e con lo spazio in cui sono inserite. I bambini osservano, sperimentano dando vita a composizioni nelle quali ogni elemento assume un significato e trasmette sensazioni differenti in relazione a come viene collocato all'interno della struttura. Ed è cosi che si va incontro all'arte: attraverso composizioni e scomposizioni, sovrapposizioni di elementi, simmetrie ed asimmetrie, accostamenti realizzati con cerchi, quadrati, semicerchi, linee, semplici scarabocchi, dimensioni differenti e contrasti di colore. Ognuno può giocare a "inventare" opere dinamiche nelle quale "vedere" ciò che lo ispira.
"L'arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze, aggiunta di esperienze nuove, nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi"
B. Munari
Casa dei Bambini Montessori