REACTS nasce dalla consapevolezza che la longevità sia una delle più grandi conquiste delle società moderne, ma abbia anche importanti ripercussioni sociali e sanitarie.
Dal 2020, un quarto degli europei ha più di 60 anni, che in aggiunta al basso tasso di natalità, pone l’invecchiamento come uno dei fenomeni sociali che ha maggiori implicazioni per la pianificazione e l'erogazione dell'assistenza sanitaria e sociale, dovuto principalmente all’aumento di pazienti cronici e di soggetti fragili.
Parallelamente all’aumentata aspettativa di vita, si è verificata una transizione epidemiologica nella patologia emergente: da una situazione in cui erano prevalenti le malattie infettive e carenziali, si è passati a una preponderanza di quelle cronico-degenerative.
Del resto, già nel 2015, il World report on ageing and health di WHO stimava i costi totali connessi all'invecchiamento nell'area euro e prospettava un incremento degli stessi di 1,5 punti percentuali, ossia dal 26,8% nel 2013 al 28,3% nel 2060.
L’impatto COVID-19 e la fase pandemica hanno poi accelerato esperienze di attivazione, sperimentazione e consolidamento dei servizi di telemedicina, in particolare quelli di teleriabilitazione.
In questo contesto si inserisce REACTS, progetto scaturito dal desiderio di rendere la teleriabilitazione accessibile attraverso una piattaforma tecnologica a supporto di pazienti e professionisti coinvolti nella gestione dell'insufficienza cardiaca e della broncopneumopatia ostruttiva cronica (BPCO).